Conto alla rovescia per i bonus edilizi: ecco la scadenza
Parte ufficialmente il conto alla rovescia per i bonus edilizi dei lavori terminati nei primi mesi del 2025. Con la pubblicazione del portale aggiornato Enea infatti, sono partiti i 90 giorni che i cittadini hanno a disposizione per trasmettere i dati degli interventi effettuati e ricevere, di conseguenza, il bonus cui hanno diritto. Ecco la data ultima per effettuare la comunicazione.
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La Legge di Bilancio 2025 ha cancellato alcuni bonus edilizi, ne ha confermati altri e ne ha introdotti di nuovi. Ha modificato, in maniera massiccia, sia le percentuali di detrazione che le liste degli interventi idonei alla stessa, e proprio questo ha causato importanti ritardi nella pubblicazione online del portale aggiornato Enea, dove i cittadini devono trasmettere i dati degli interventi realizzati entro 90 giorni dalla loro conclusione. Mancando però il portale, i 90 giorni partono ufficialmente dalla data di pubblicazione dello stesso.
L’aggiornamento è stato possibile grazie alla circolare n.8/E/2025 dell’Agenzia delle Entrate, che ha finalmente chiarito tutti i dubbi riguardanti la classificazione degli interventi, e che ha permesso la pubblicazione in data 30 giugno 2025. Contando 90 giorni, quindi, i cittadini dovranno trasmettere i dati necessari all’Enea, autenticandosi sul portale con SPID o CIE, entro e non oltre il 29 settembre 2025 (il 28, scadenza reale del countdown, è infatti domenica e il tutto slitta al primo giorno lavorativo utile).
Conto alla rovescia per i bonus edilizi

Erano tantissimi i cittadini in attesa del portale aggiornato di Enea, per poter finalmente trasmettere la documentazione inerente gli interventi di riqualificazioni effettuati sui propri immobili e idonei ai bonus casa ordinari e all’ecobonus. Nonostante la Corte di Cassazione si sia espressa più volte dicendo che questa comunicazione ha un puro carattere statistico e che non rappresenta un elemento fondamentali ai fini dell’ottenimento dello sconto fiscale, la circolare dell’Agenzia delle Entrate che chiarisce i dubbi della Legge di Bilancio 2025, afferma il contrario.
Infatti, se per il bonus ristrutturazioni la comunicazione all’Enea ha effettivamente puro carattere statistico, non vale la stessa cosa per l’ecobonus, che necessita di tale comunicazione per permettere di verificare innanzitutto il tipo di intervento, e in secondo luogo anche l’entità delle migliorie apportate. In particolare, si deve fare molta attenzione agli interventi che rientrano nei bonus, tra cui spiccano:
- l’installazione di una pompa di calore,
- la sostituzione degli infissi,
- l’installazione di un sistema ibrido.
Un ritardo burocratico

Il ritardo nell’aggiornamento del portale Enea quest’anno è stato superiore al solito, e il motivo è la complessità della Legge di Bilancio. Nel testo infatti, si leggono numerose modifiche ai bonus edilizi, e agli interventi considerati idonei per l’ottenimento delle detrazioni fiscali. Ne è un esempio la caldaia a condensazione, che è stata rimossa da qualsiasi bonus edilizio 2025 in virtù della Direttiva Case Green. Allo stesso modo, è risultato particolarmente complicato classificare gli interventi, il che ha slittato di parecchio la pubblicazione.
La data del 30 giugno però, segna l’inizio del conteggio dei 90 giorni per tutti i lavori conclusi in precedenza. In particolare, nell’avviso Enea si specifica che:
“il conteggio dei 90 giorni per la trasmissione dati decorre dal 30 giugno 2025 per i lavori conclusi tra il 1° gennaio 2025 e la data odierna di messa online del portale e per i lavori conclusi nel 2024 ma con parte delle spese da detrarre sostenute nel 2025”.