Condominio: i bambini possono giocare a calcio in cortile?

Possono i bambini utilizzare il cortile condominiale quale impianto di calcio sui generis per dilettarsi a giocare a pallone? Ecco cosa dice la Cassazione in materia.

Pallone, Calcio

 

“Ragazzi ed ora ve lo buco questo pallone”…

Ricordate lo slogan pubblicitario che simbolizza l’umore nero dei condomini generato dalle urla, schiamazzi e rotture di vetri per i tiri verso fantomatiche porte create ad hoc nei cortili condominiali dai bambini?

Chi non ha mai organizzato una partita di calcio tra amici utilizzando quali porte le saracinesche dei garage condominiali ed apponendo delle fantomatiche linee delimitative di “campi in asfalto” attraverso le scie lasciate dall’uso delle pietre.

I maschietti, si sa, anche nei condomini adorano giocare a calcio, ma gli schiamazzi ed il rumore generati dalla palla a seguito del contatto con saracinesche, turbano la quiete dei condomini.


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Ed allora ci si chiede se giocare a calcio nel cortile condominiale sia lecito.

A formulare tale interrogativo sono i condomini proprietari delle autovetture e, loro malgrado, delle ammaccature sulle stesse provocate dai tiri “a giro” finiti per difetto di mira a collidere con la povera e malcapitata carrozzeria.

Ebbene cosa si può fare per collimare il desiderio di calcio dei bambini con i danni cagionati dal “piede storto“?

Giocare a calcio nel cortile: cosa dice il regolamento condominiale

Cortile

Il divieto di giocare a calcio nelle parti comuni, apposto nel regolamento condominiale con apposita delibera, è nullo se quest’ultima non sia stata approvata all’unanimità dai condomini.

Per ovviare a tale necessità, i condomini possono specificare nel regolamento le tipologie di attività ludiche contemplate nelle aree comuni.

Con apposita clausola si può specificare, che le attività ludiche prefigurate nelle parti comuni ed autorizzate, non possano tenersi dalle 13 alle 16 poiché limitative delle libertà degli altri condomini.

Pertanto occorre controllare se il regolamento condominiale vieti, espressamente, ai bambini di giocare a pallone nelle parti comuni.

In caso di divieto, l‘assemblea potrà approvare una delibera con la quale specifichi l’uso della parte comune quale il cortile condominiale in determinate fasce orarie.


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La decisione dev’essere presa a maggioranza di almeno 500 millesimi ovvero la metà dei condomini.

Con la medesima delibera è possibile legittimare l’amministratore a comminare multe fino a 200 euro a carico dei trasgressori (in tal caso saranno i genitori a pagare per i minorenni).

Utilizzo del cortile e delle parti comuni: la sentenza della Cassazione

Nel merito dell’uso delle parti comuni, la Corte di Cassazione ha, con apposita sentenza (4479/81),  così statuito:

La disciplina dei giochi dei bambini nei viali del cortile-giardino condominiale non integra un’occupazione degli stessi né un’alterazione della destinazione della cosa comune, con impedimento del pari uso degli altri condomini, risolvendosi in una forma di utilizzazione diversa da quella normale ma non illegittima, essendo compatibile con la destinazione del bene. Essa può, di conseguenza, essere disposta dall’assemblea con deliberazione adottata con la maggioranza prevista dall’art. 1136 cod. civ., ancorché il regolamento di condominio di natura contrattuale vieti l’occupazione delle parti comuni da parte dei condomini.
Pertanto secondo tale prevalente orientamento giurisprudenziale, i bambini possono utilizzare il cortile condominiale per giocare a pallone se tale attività ludica non impedisca la circolazione o il parcheggio delle autovetture ovvero limiti il passaggio dei condomini per rientrare nelle proprie abitazioni.


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Lo stesso uso saltuario del cortile quale campo da gioco non determina un cambio di destinazione d’uso definitivo della stessa parte comune.

Se il cortile è destinato a parcheggio? Ecco cosa si verifica

Parcheggio
Se tuttavia l’area comune, quale il cortile, risulti avere quale destinazione specifica quella del parcheggio,  diventa illegittimo l’uso dello stesso quale campo di calcio fonte di potenziale, concreto danno a carico delle autovetture ivi apposte.

In tal caso è lecito vietare ai bambini l’uso del pallone.

Se così non fosse, l’attività ludica in questione nel cortile condominiale andrebbe regolata secondo determinati criteri di esercizio della stessa onde evitare le seguenti ipotesi:

  • Reato di disturbo della quiete pubblica a carico dell’intero condominio o dei condomini circostanti. La responsabilità per gli schiamazzi sarebbe tutta a carico dei genitori dei minorenni.
  • Il rumore causa disturbi ai condomini dei piani bassi: in tal caso si configura un illecito civile per il quale l’interessato potrà agire in giudizio per ottenere l’interruzione dell’attività ludica ed il risarcimento del danno alla salute.
  • Danneggiamento delle auto parcheggiate nei pressi del cortile, con conseguente “rientro” più che del tiro a giro, della fiancata o di altra parte della carrozzeria complice un tiro errato.

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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