Cessione del credito, quali banche riaprono davvero?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Crediti incagliati, quali banche riaprono davvero alla cessione del credito nel 2023? Quali sono i primi istituti che tornano ad acquistare i crediti dei bonus edilizi? Quando sarà operativa la piattaforma di Enel X? Diamo un’occhiata alle ultime novità sull’acquisto e la vendita dei crediti d’imposta del superbonus 110%.

Banca soldi
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È ormai noto che non è più possibile già da diversi mesi usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura per i nuovi interventi; in questi casi non rimane che recuperare parte della spesa sostenuta attraverso le detrazioni in sede di elaborazione della dichiarazione dei redditi.

Il decreto cessione crediti aveva come obiettivo primario quello di risolvere il problema legato all’enorme massa di crediti fiscali incagliati e mettere in sicurezza i conti pubblici. Ad oggi, i riflettori sono tutti puntati sulle banche che accettano la cessione del credito, ma quali effettivamente hanno già dato il via al processo di riapertura della cessione del credito?

Scopriamo quali banche accettano i crediti nel 2023. 

Quali banche accettano oggi la cessione del credito

Banche
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Oggi, una delle strade che i contribuenti possono percorrere è quella della cessione del credito con la Banca Intesa che ha adottato il sistema della ri-cessione. Nel pratico, la banca libera spazio fiscale per poter acquistare nuovi crediti e quindi accettare nuove pratiche di cessione. Si tratta di una grossa opportunità per tutti coloro che hanno vecchi crediti incagliati e non sanno a chi cederli.

Tra gli ultimi accordi presi dalla Banca Intesa, spicca quello da 60 milioni di euro di cessione dei bonus all’Università Luiss Guido Carli.

Ma che fine ha fatto il servizio di Poste Italiane per le richieste di cessione dei crediti d’imposta? Sia Poste che Credit Agricole hanno riaperto alla cessione e, stando alle dichiarazioni dei due gruppi, i clienti potranno a breve riprendere a scontare i crediti nel pieno rispetto del DL.

Per quanto riguarda la piattaforma di Enel X, il debutto ci sarà a settembre. Potranno avere accesso alla piattaforma non solo le imprese, ma anche i contribuenti che non sono riusciti a cedere il credito a terzi con lavori già terminati.

Cessione del credito e sconto in fattura, quando è possibile

Secondo il DL 11/2023 è possibile avere accesso alla cessione del credito e allo sconto in fattura solo nei seguenti casi:

  • se al 16 febbraio 2023 e per i lavori diversi da quelli eseguiti sui condomini, è stata già presentata la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) o un altro titolo abilitativo per gli interventi di ristrutturazione differenti da quelli ammessi al Superbonus
  • per i lavori eseguiti dai condomini, se la delibera assembleare attraverso la quale sono stati approvati gli interventi da mettere a punto risulta adottata, e la CILA è stata presentata
  • per gli interventi che portano alla demolizione o alla ricostruzione degli immobili, nel caso in cui la domanda per l’acquisizione del titolo abilitativo risultasse consegnata
  • per i lavori in edilizia libera per i quali si richiede l’inizio dei lavori.

Inoltre, la cessione del credito e sconto in fattura rimango sempre per i lavori volti ad eliminare le barriere architettoniche, le cui spese possono sono agevolabili al 75% e per gli interventi eseguiti nelle aree interessate da terremoti verificatisi dal primo aprile 2009.

Infine, rientrano anche gli interventi messi a punto dalle case popolari (IACP), dalle ONLUS, dalle organizzazioni di volontariato (ODV), nonché dalle cooperative di abitazioni a proprietà indivisa.