Caldaia Superbonus 110%: quando e come fare

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Ecobonus 110%: tutto quello che devi sapere per sostituire la caldaia, come fare, quali documenti presentare e in quali casi è possibile sfruttare l’Ecobonus 110% per la sostituzione della tua vecchia caldaia, l’occasione giusta per sostituire l’ormai desueta e poco funzionale con una di nuovissima generazione.

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Sei intenzionato a cambiare la tua vecchia caldaia sostituendola con una con prestazioni migliori e che ti faccia risparmiare in bolletta.

Ti stai domandando se quest’intervento è previsto fra quelli che ti danno il diritto ad accedere all’Ecobonus 110%? 

Vediamo prima di tutto in che cosa consiste l’Ecobonus 110% di cui tutti stanno parlando.

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Ecobonus 110%: la misura per favorire l’efficientamento energetico

L’Ecobonus è misura adottata dal Governo per venire incontro alle esigenze di coloro i quali hanno intenzione di intraprendere lavori di efficientamento energetico nella loro abitazione o anche in un immobile che fa capo alla loro impresa.

I costi per rimodernare vecchi impianti di riscaldamento o raffrescamento, per l’installazione di pannelli fotovoltaici, di colonnine per la ricarica delle auto elettriche e, infine, per la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova, a condensazione o a pompa di calore, sono piuttosto impegnativi.

Si tratta dunque di lavori che sono agevolati dallo Stato, seguendo le direttive europee in materia di risparmio energetico. Proprie per aiutare chi dovrà affrontare questi lavori,  è stato pubblicato il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, il cosiddetto Decreto Rilancio. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta a maggio 2020, il decreto legge è stato poi convertito in legge a luglio 2020, con una serie di modifiche che hanno allargato il raggio d’azione della norma.

Una fra quelle accolte con più entusiasmo è quella che stabilisce che sono oggetto di detrazione anche gli interventi eseguiti sulle seconde/terze case.

Come sfruttare Ecobonus 110%10-cose-da-fare-prima-di-accendere-la-caldaia-10

Prima di tutto, è bene sapere che dell’Ecobonus 110% potrai usufruire in 3 diversi modi. Il primo è quello di rimborso spese. Le spese sostenute per i soli lavori effettuati nell’arco di tempo che va dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2023 saranno rimborsate al 110% nei 5 anni successivi in rate annuali di identico importo.

La restante parte delle spese sarà rimborsata nei 4 anni successivi, sempre con rate di pari importo. Facciamo un esempio per chiarire.

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Ammettiamo di aver iniziato i lavori nel corso del 2022. In questo caso la detrazione, in dichiarazione dei redditi, avverrà in 4 anni, in rate di importo eguale.

Se però, dovessi aver iniziato l’intervento nel 2021, la prima rata di detrazione (sugli importi pagati) sarà calcolata su 1/5 del totale mentre le somme spese nel 2022 vedranno aggiungersi i restanti 4/5, da spalmare nel periodo di 4 anni.

Il secondo modo è quello di usufruire di uno sconto immediato fino al massimo del 100% in fattura da parte dei fornitori di beni e servizi.

Il terzo modo è quello di cedere il proprio credito fino al 110% (aliquota massima ma che poi prevede contrattazione con la banca), per esempio all’istituto bancario che dovrebbe fornirti il mutuo per i lavori da effettuare. Una recente novità ha introdotto il limite di 3 cessioni dello stesso credito, onde limitare il fenomeno delle frodi fiscali.

Per accedere ai vantaggi dell’Ecobonus dovrai, nei tempi previsti, consegnare tutta la documentazione completa dei lavori effettuati, firmata da tecnici specializzati, e che dimostri che il tuo immobile ha ottenuto un miglioramento di almeno 2 classi energetiche.

Tutta la documentazione prodotta dagli specialisti costituisce il tuo Visto di Conformità e sarà consegnato tramite CAF all’ENEA.

Ecobonus 110%: è valido per la sostituzione della caldaia?10-lavori-casa-quando-piove-caldaia

Se hai intenzione di sostituire la tua vecchia caldaia, non solo nella tua abitazione principale, ma anche nella seconda casa, ti starai sicuramente domandando se potrai usufruire dell’Ecobonus 110% di cui tutti parlano. In pratica, potresti rientrare completamente delle spese e quindi la sostituzione della caldaia non ti costerebbe nulla.

Una nuova caldaia gratis con l’Ecobonus 110%, in altre parole!

La prima cosa che devi sapere, però, è che l’Ecobonus 110% non è valido semplicemente sostituendo la vecchia caldaia con una nuova a condensazione, a pompa di calore o a biomassa, di classe A.

Per usufruire della detrazione con aliquota al 110% avrai bisogno di effettuare altri tipi di lavori, contemporaneamente, quelli che il Decreto Rilancio definisce trainanti.

Quali sono questi lavori? Vediamoli nel dettaglio.

  • Isolamento termico delle superfici verticali, orizzontali e oblique dell’immobile, il cosiddetto cappotto termico, per almeno 25% della superficie e con un limite di spesa di 60.000 euro a unità abitativa
  • Interventi antisismici rientranti nel Sismabonus
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici o in edifici unifamigliari

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Sostituire la caldaia non permette di accedere all’Ecobonus 110%.

Però, potresti usufruire dell’Ecobonus 65%, cioè di una detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute per la sostituzione della tua vecchia caldaia con una a condensazione  di classe A e dotata di valvole di termoregolazione.

Se invece acquisterai la tua caldaia a condensazione di classe A senza valvole, la detrazione sarà del 50%. Per tutti i chiarimenti, si rimanda all’articolo: Bonus caldaia 2022: tutti gli sconti possibili.

Quali caldaie sono ammesse al Superbonus 110%

Ma quali sono le tipologie di caldaie che se installate assieme ad almeno uno dei 3 interventi trainanti, possono godere della speciale agevolazione?

  • Caldaia a condensazione in classe energetica A
  • Installazione di una pompa di calore, anche geotermica
  • Impianti ibridi: caldaia a condensazione, con pompa di calore
  • Caldaie a biomassa, purché classificate 5 stelle e installate in località senza la rete di metano comunale.