Bonus zanzariere 2020: come funziona, aliquota, importo massimo


Come sfruttare il Bonus zanzariere 2020. I requisti tecnici necessari. Importo della detrazione e modalità di pagamento. Chi può richiederlo. Come funziona la detrazione. Permessi da chiedere. L’obbligo di invio documentazione all’ENEA.

zanzariera


L’acquisto delle zanzariere  per la propria abitazione è uno degli acquisti che consente al contribuente italiano di portare le somme spese in detrazione al momento della dichiarazione dei redditi.

Il Governo Italiano ha infatti confermato anche per l’intero anno solare 2020 dal 1° gennaio al 31 dicembre la possibilità di usufruire dello sgravio fiscale.


Bonus zanzariere 2020: requisiti tecnici

Innanzitutto, occorre chiarire che l’Agenzia delle Entrate specifica che:

  • la detrazione è ammessa unicamente per modelli di zanzariere che svolgano la funzione di schermature solari, rispettando i requisiti di trasmittanza termica U.

Più precisamente, le zanzariere acquistate devono:

  • essere costruite secondo le modalità previste dalla Comunità europea (marcatura Ce);
  • avere un valore Gtot (parametro del fattore solare) certificato non superiore a 0,35.

Il Gtot è il parametro che indica la capacità di schermatura solare di una zanzariera, una tenda da sole e tutti quegli altri dispositivi atti a riparare dalla luce solare, calcolato in base al materiale e/o tessuto utilizzato per la sua fabbricazione.


Leggi anche: Come funziona la detrazione zanzariere 2019

Bonus zanzariere 2020: come funziona

Tre sono i fattori da considerare:

  • aliquota detrazione
  • importo massimo detraibile
  • rata annua detrazione

Aliquota detrazione

Nel rispetto dei requisiti indicati, il contribuente italiano può beneficiare della detrazione 50% delle spese sostenute, acquisto ed installazione comprese.

Importo massimo detraibile

L’acquisto delle zanzariere rientra nell’ampia categoria degli interventi atti a migliorare l’efficienza energetica. Per l’anno solare 2020, sull’immobile possono essere effettuati lavori e migliorie fino ad un massimo di 60.000 euro

Come avviene la detrazione

Il Bonus fiscale consiste in una detrazione dall’Irpef ripartita in 10 quote annuali, con rate di identico importo.

La detrazione, per lavori effettuati e pagati nell’anno solare 2020, comincerà dunque a partire dalla dichiarazione dei redditi 2021, per 10 anni consecutivi.

Con un esempio possiamo chiarire meglio. Ammettiamo di aver speso €30000 complessivamente: si può portare ogni anno in detrazione €1500 per 10 anni (€15000 è pari al 50% del totale speso, ovvero €30000).

Attenzione a considerare una cosa importante: nel caso in cui l’importo da detrarre sia maggiore dell’importo IRPEF da versare, il contribuente non potrà in alcun modo riportare l’eccedenza all’anno successivo o chiederne il rimborso.

Bonus zanzariere 2020: chi può richiederlo

zanzariera-plisse

Sono ammessi alla detrazione le seguente categorie di persone:

  • Proprietario dell’immobile
  • Nudo proprietario
  • Chi gode di un diritto reale di godimento come l’usufrutto
  • Inquilino in affitto
  • Chi ha l’immobile in comodato
  • Imprese
  • Chi usa l’immobile per l’esercizio dell’attività professionale
  • Associazioni tra professionisti
  • Enti pubblici/privati che versano l’Ires
  • Case popolari

Zanzariere: permessi per installazione

parabola-condominio-6

Per la buona pace di chi intende eseguire questa importante opera, a salvaguardia della propria salute e per un maggior comfort nei periodi più umidi dell’anno, la sola installazione delle zanzariere non prevede la richiesta di alcun permesso specifico presso l’Ufficio Tecnico del Comune.

In questo modo, una volta accordatosi con l’installatore sul giorno ed orario dei lavori, si potrà procedere senza alcun problema.

Zanzariere in condominio: permessi

Potrebbero sorgere dei problemi in condominio, in quanto il colore e dimensione delle zanzariere, visibili dalla strada, potrebbero ledere il decoro architettonico dell’edificio.

Ad evitare il sorgere di tali problemi, è intervenuta nel 2017 una sentenza tribunale di Milano nella quale viene chiarito espressamente che una sottile rete, messa a protezione dai fastidiosi insetti, non può danneggiare in alcun modo il decoro architettonico del palazzo.

E per rimanere ancora più tranquilli, le motivazioni della sentenza chiariscono che, una volta sottoposto il progetto all’assemblea in maniera preventiva, ed ottenuta l’approvazione, nessuna contestazione successiva potrà portare alla sua rimozione.

Soltanto una norma inserita nel regolamento di condominio, contenente vincoli ulteriori rispetto a quelli di legge, potrebbe portare alla sua rimozione definitiva.

In parole semplici, leggere il regolamento condominiale prima di un eventuale preventivo, toglierebbe ogni dubbio.

Zanzariere: devo chiedere il permesso al proprietario?

Nel caso in cui si desideri installare un set di zanzariere alle finestre, così come per ogni opera di rinnovamento che comporta modifiche ai locali ed agli ambienti, è necessario avere il permesso del locatore.

A maggior ragione se si tratta di un’opera invasiva come l’installazione di zanzariere che si desidera far rientrare nel vaso campo delle detrazioni fiscali. Il permesso però,  può essere acquisito anche tramite telefonata. Spieghiamo meglio.

Secondo la risposta n. 140/E del 2020, fornita dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente che sostiene spese relative ad immobile, detenuto in virtù di un contratto di locazione stipulato e registrato regolarmente, può richiedere telefonicamente l’autorizzazione dal proprietario per avviare i lavori.

Poi, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, ha comunque bisogno dell’autorizzazione scritta da parte del locatore. La questione sorge in particolare quando i lavori vengono eseguiti in un appartamento od abitazione di proprietà di un Ente pubblico, senza il cui consenso non si può procedere ad alcun intervento.

Bonus zanzariere 2020: modalità di pagamento

idee-zanzariere-

Le modalità di pagamento ammesse sono:

  • chi non è titolare di reddito di impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto parlante;
  • chi è titolare di reddito di impresa è esonerato dall’obbligo di pagamento mediante bonifico parlante. Potrà utilizzare anche altra modalità di pagamento (vietati i contanti), purchè fornisca altro tipo di documentazione idonea, come ricevuta del pagamento con bancomat o carta di credito.

In ogni caso, qualunque sia il metodo di pagamento, devono risultare chiare le seguenti informazioni:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • il numero e la data della fattura.

Bonus zanzariere 2020: pratica ENEA

Trattandosi di opere relative all’Ecobonus, è obbligatorio un’ulteriore adempimento burocratico. Una volta terminati i lavori ed effettuati i pagamenti, occorre inviare i documenti all’ENEA, l’ente preposto a tale funzione.

I dati devono essere trasmessi entro 90 giorni dalla fine lavori (fa fede la fattura di installazione). Nell’articolo Enea ecobonus modulo compilazione si possono trovare tutti i chiarimenti del caso su come inserire correttamente i dati per godere della detrazione fiscale in occasione della dichiarazione dei redditi.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design
  • Fonte Google News

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta