Bonus pannelli solari termici 2026: come sfruttare al meglio l’agevolazione
Bonus pannelli solari termici 2026. Differenza tra termico e fotovoltaico. Spese detraibili. Aliquote in vigore. Requisiti. Beneficiari. Modalità di pagamento. Invio documentazione ENEA.
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Sfruttare la forza del sole per produrre acqua calda, evitando un salasso in bolletta: come fare per risparmiare? Basta sfruttare l’Ecobonus in vigore anche per l’anno solare 2026
L’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda è una delle opportunità a disposizione delle famiglie italiane.
Differenza tra pannelli solari termici e fotovoltaici
Il termine pannello solare è da qualche anno di uso comune. Sono installati sopra i tetti delle case o sul box, oltre che nelle aree di parcheggio:
- permette un consistente risparmio in bolletta,
- l’energia prodotta in eccesso può essere venduta a terzi.
E’ importante però comprendere la differenza tra pannello solare termico e pannello solare fotovoltaico, che lo stesso Legislatore ha espresso con diverse aliquote di detrazione:
- i pannelli solari termici hanno la funzione di produrre acqua calda sanitaria o per il riscaldamento dell’abitazione
- i pannelli solari fotovoltaici trasformano l’energia solare in elettricità necessaria per il funzionamento degli elettrodomestici
Spese detraibili

Con Ecobonus 2026 le spese detraibili relative all’installazione di pannelli solari termici sono:
- l’importo speso per l’acquisto dei pannelli
- le spese di installazione
- le parcelle dei professionisti necessarie per avere la certificazione energetica.
Aliquota in vigore
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato l’aliquota di detrazione pannelli solari termici al 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
In pratica, significa che il 50% dell’importo speso può essere detratto in fase di dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali di pari importo.
Il massimo risparmio consentito è pari ad una detrazione complessiva di € 96.000.
Con un esempio si può chiarire meglio il concetto. Ammettiamo di aver speso €30000 complessivamente per i lavori: si potrà portare ogni anno in detrazione €1.500 per 10 anni (€15.000 è pari al 50% del totale speso ovvero €30000).
Pertanto, dopo 10 anni di dichiarazione dei redditi, avremo recuperato ben €15.000.
Requisiti

Perchè si possa beneficiare, con l’acquisto e relativa installazione dei pannelli solari termici, della detrazione fiscale, occorre rispettare i seguenti requisiti:
- un termine minimo di garanzia (fissato in 5 anni per i pannelli e i bollitori e in 2 anni per gli accessori e i componenti tecnici)
- che i pannelli siano conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera
- l’edificio in cui vengono installati deve essere già esistente, non è quindi ammesso il beneficio per edifici di nuova o in fase di costruzione.
Qualora si attui l’installazione di un sistema termodinamico che permetta la produzione combinata di energia elettrica e di energia termica, a godere della detrazione sono soltanto le spese sostenute per la parte inerente alla produzione di energia termica.
Elenco dei beneficiari
La possibilità di detrarre, in occasione della dichiarazione dei redditi con i modelli 730 oppure UNICO, spetta sia ai privati cittadini per gli edifici domestici che a chi, per esigenze produttive, intenda collocare pannelli solari sul tetto del capannone o della struttura come negozi, uffici e locali aperti al pubblico, piscine, palestre, case di riposo, scuole ed altre ancora.
Modalità di pagamento
Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati in modo che siano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:
- causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
- codice fiscale del beneficiario della detrazione
- codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
- numero e data della fattura.
Sono escluse dunque possibilità di pagare i lavori mediante altre modalità quali:
- assegno
- carte di credito e/o ricaricabili
- bancomat
- contanti.
Invio documentazione ENEA
Al termine dei lavori ed effettuati i regolari pagamenti delle fatture relative, occorre effettuare l’operazione di invio dei documenti all’ENEA, l’ente preposto a tale funzione.
Nell’articolo Enea ecobonus modulo compilazione si possono trovare tutti i chiarimenti del caso su come inserire correttamente i dati per godere della detrazione fiscale al momento della dichiarazione dei redditi.