Bonus bagno 2025: gli interventi inclusi nell’agevolazione

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Il bonus bagno 2025 dà diritto ai suoi beneficiari ad uno risparmio del 50% fino ad una spesa massima di 96.000 euro. Quali sono però gli interventi che rientrano nell’agevolazione e permettono di ottenere lo sconto? Ecco la lista completa, da conoscere per rinnovare i bagni della propria casa e risparmiare fino a 48.000 euro.

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Bonus bagno 2025: gli interventi inclusi nell’agevolazione
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La manovra di Bilancio per il 2025 ha tagliato diversi bonus, ne ha introdotti di nuovi e modificato alcuni già esistenti. Tenere le fila del discorso è diventato parecchio complicato, motivo per cui spesso non si usufruire di bonus e agevolazioni cui invece si ha diritto. Ne è un esempio il bonus bagno 2025, che al contrario di quanto si possa pensare, rientra a tutti gli effetti (seppur con delle limitazioni) nel bonus ristrutturazioni.

Con il bonus bagno è possibile risparmiare il 50% della spesa per il rifacimento degli ambienti igienici della casa, e detrarre fino a 48.000 euro per gli interventi fatti sulla prima casa. Se la ristrutturazione del bagno avviene nella seconda casa, la percentuale di detrazione è del 36%. Quali sono però gli interventi considerati idonei a rientrare in questo bonus? Ecco la lista completa.

Bonus bagno 2025

Bonus bagno 2025: gli interventi inclusi nell’agevolazione
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Il bonus bagno 2025, come accennato, rientra nel più ampio bonus ristrutturazione. Questo intende agevolare i cittadini che, in ottica di rinnovare la propria casa e renderla più efficiente dal punto di vista energetico, decidono di intraprendere un percorso di ristrutturazione.

Il bonus funziona con il meccanismo della detrazione fiscale, che per quest’anno è fissata al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda casa. L’importo massimo detraibile per le opere di manutenzione straordinaria è, essendo il tetto massimo di spesa fissato a 96.000 euro, di ben 48.000 euro.

Nei prossimi anni le percentuali caleranno progressivamente, e arriveranno al 36% per la prima casa e al 30% per la seconda casa nel biennio 2026-2027, fino ad arrivare al 30% univoco negli anni che vanno dal 2028 al 2033. Conviene, quindi, sfruttare il momento presente per ottenere uno sconto più consistente. Quali sono però, gli interventi che rientrano nel bonus?

Gli interventi consentiti

Bonus bagno 2025: gli interventi inclusi nell’agevolazione
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Le opere di manutenzione del proprio bagno, per dare diritto all’agevolazione, devono essere classificate come straordinarie. Tra esse, quindi, rientrano:

  • il rifacimento degli impianti (sostituzione delle tubature, installazione di nuovi impianti, ecc.);
  • il rinnovamento delle superfici (solo se nell’ambito di una ristrutturazione più ampia);
  • creazione di un nuovo bagno o ridistribuzione di un bagno esistente;
  • eliminazione delle barriere architettoniche e  installazione di sanitari e dispositivi adatti ad una migliore fruizione del bagno a persone con disabilità;
  • lavori in immobili danneggiati da calamità naturali;
  • opere di manutenzione ordinaria su parti comuni (ad eccezione della semplice sostituzione di sanitari e/o piastrelle).

La buona notizia è che, oltre agli interventi appena elencati, il bonus accetta come detraibili anche le spese accessorie delle consulenze tecniche e di progettazione, quelle inerenti la presentazione della CILA e l’acquisto dei materiali, così come le spese destinate alla manodopera. Per richiedere il bonus bagno, così come per il bonus ristrutturazione, si deve usare il Modello 730 o il Modello Redditi PF, e conservare tutta la documentazione relativa sia ai lavori che ai pagamenti effettuati (con bonifico parlante). Dal bonus bagno 2025 sono esclusi tutti gli immobili non residenziali (uffici, negozi, ecc.).

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