Superbonus, tasse in aumento per chi vende la casa ristrutturata con il 110%
Vendere casa dopo averla ristrutturata con il Superbonus 110% potrebbe diventare svantaggioso: il governo, infatti, sembra avere tutte le intenzioni di aumentare le tasse per coloro che hanno sfruttato l’agevolazione fiscale introdotta dal governo Conte. Diamo un’occhiata alle ultime novità sulla nuova misura in arrivo.

Ancora una volta il Superbonus torna protagonista e accende la polemica con una nuova manovra che potrebbe colpire molte famiglie italiane: nella legge di bilancio, infatti, ci sarebbe una novità che desta non poche perplessità. Si tratta di una misura che andrebbe a penalizzare coloro che hanno sfruttato il Superbonus 110% per ristrutturare casa e che hanno intenzione di vendere.
Nel dettaglio, se il prezzo di vendita dell’abitazione risulta maggiorato in seguito agli interventi eseguiti grazie all’incentivo fiscale, la differenza risulterà essere una plusvalenza e di conseguenza verrà tassata con l’imposta sostitutiva del reddito, ad oggi fissata al 26%. È doveroso precisare che non saranno coinvolte le prime case e le abitazioni ereditate. Inoltre, la cessione deve avvenire entro 5 anni dall’ultimazione dei lavori.
Superbonus, in arrivo la tassa per chi vende casa riqualificata

Cattive notizie in arrivo per chi pensava di guadagnare con la vendita di case riqualificate tramite sconto in fattura o cessione del credito con il Superbonus.
Alle plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili, in relazione ai quali il cedente o gli altri aventi diritto abbiano eseguito gli interventi agevolati, che si siano conclusi da non più di cinque anni all’atto della cessione, esclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli che siano stati adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei cinque anni antecedenti alla cessione o, qualora tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a cinque anni, per la maggior parte di tale periodo, si può applicare l’imposta, sostitutiva dell’imposta sul reddito
si legge nell’articolo 18 della bozza della legge di Bilancio. In altre parole, lo Stato si riprende una parte dei soldi concessi con il Superbonus. Ma qual è lo scopo di questa nuova misura? L’obiettivo è scoraggiare le vendite speculative di abitazioni riqualificate con il Superbonus 110% e se il testo dovesse essere approvato, la tassazione maggiorata si applicherà alle cessioni a partire dal 1° gennaio 2024. Come anticipato, sono salve le prime case e gli immobili ereditati, anche se oggetto di riqualificazione con il Superbonus. Chiaramente, bisognerà attendere la fine dell’iter parlamentare del disegno di Legge di Bilancio 2024 per avere l’ufficialità.
Nuova tassazione in arrivo: cosa cambia
Ad oggi, le cessioni con guadagno di beni abitazioni acquistate o ricevuti in donazione da un periodo inferiore ai cinque anni sono considerate plusvalenze e sottoposte alla tassazione del 26%. Ma come viene fatto il calcolo? Viene considerata la differenza tra quanto guadagnato dalla vendita dell’immobile e il prezzo di acquisto. A questo vengono sommate le spese legate all’immobile come le imposte di trascrizione o le spese per la ristrutturazione. (Rientrano anche le spese legate al miglioramento energetico ecc). Queste riducono la differenza con il prezzo di vendita.
Superbonus news
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