Stati Generali degli Eventi 2025: a Milano il futuro del settore prende forma

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Copywriter
Tempo di lettura: 7 minuti

Un settore che vale oltre un miliardo di euro e investimenti da 3,4 miliardi nei prossimi 10 anni: l’Italia si conferma protagonista globale nella Event Industry.

Stati Generali degli Eventi 2025: a Milano il futuro del settore prende forma
Photo by Club degli Eventi

Si è chiusa a Milano la seconda edizione degli Stati Generali degli Eventi, ospitata al Talent Garden Calabiana e promossa da ADC Group, con il supporto di Plesh e BEA / Club degli Eventi. L’iniziativa ha riunito i principali attori del comparto per delineare lo scenario attuale e tracciare le prospettive di un settore in forte espansione.

Ad aprire i lavori è stato il Viceministro alle Imprese e al Made in Italy Valentino Valentini, testimoniando l’attenzione delle istituzioni verso un comparto che, secondo i dati WePlan 2024, si prepara a gestire oltre 380 grandi eventi globali nei prossimi dieci anni, tra Olimpiadi, Expo e competizioni internazionali. Gli investimenti previsti? Oltre 3,4 miliardi di euro annui, con spese operative che superano i 3,6 miliardi.

Una industry da record: +16,3% di crescita nel 2024 e investimenti in aumento

Nel 2024, l’Italia ha registrato 635 eventi di rilievo internazionale, posizionandosi al secondo posto nel mondo – dietro solo agli Stati Uniti – per numero di grandi eventi organizzati. Un risultato che riflette un ecosistema dinamico, capace di generare oltre 1 miliardo di euro, in crescita del 16,3% rispetto al 2023, e destinato a toccare 1,183 miliardi entro fine 2025 (fonte: 20° Monitor sul mercato degli eventi).

Secondo il Viceministro alle Imprese e al Made in Italy Valentino Valentini:

La event Industry è un’espressione fondamentale del Sistema Paese, una filiera che non solo genera un valore economico importante, ma che porta l’eccellenza italiana nel mondo. Un luogo di espressione per il Made in Italy. Appuntamenti come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano opportunità storiche e l’Italia deve farsi trovare pronta, trasformando queste occasioni in un volano di sviluppo duraturo e non disperdendo gli investimenti e le competenze acquisite. Il nostro obiettivo è creare una relazione sinergica tra istituzioni e attori del settore, che renda il Paese ancora più attrattivo agli occhi degli investitori.

L’interesse delle imprese è in crescita: il 92% delle aziende ha investito in eventi nel 2024, e il 37% ha destinato oltre il 20% del budget comunicazione. Oltre la metà prevede di aumentare ulteriormente il budget nei prossimi due anni. La tipologia più diffusa? Gli eventi business to business (61,7%), seguiti da quelli rivolti a consumatori (B2C) e individui (B2I), entrambi al 41%.

Tecnologia, AI e nuovi format: le leve per esperienze sempre più memorabili

Le motivazioni che spingono le aziende a investire nel live communication sono chiare: comunicare in modo efficiente (82,3%) e diretto (79,1%), ma anche creare esperienze emozionali (67,2%) e distintive (40,4%). Tra i fattori determinanti nelle scelte progettuali emergono autenticità (19,3%), creatività (15,1%) e soprattutto Intelligenza Artificiale (30,6%).

L’AI, in particolare nella sua forma generativa, sta ridefinendo l’esperienza dell’utente. Secondo le ricerche Accenture 2024, il 72% dei consumatori la utilizza regolarmente, e il 92% è disposto a pagare di più per servizi personalizzati. Gli eventi ibridi sono ormai la norma, adottati dal 74,5% degli organizzatori, mentre l’uso di tecnologie di tracciamento diventa essenziale per ottimizzare la gestione e il coinvolgimento su larga scala.

L’industria degli eventi è un motore importante dell’economia italiana ed un fiore all’occhiello del Made in Italy grazie alla quantità e alla qualità degli eventi nazionali e internazionali che promuove e organizza. Per sfruttare al meglio le opportunità che si prospettano nel prossimo futuro manca, però, un collegamento e un approccio sistemico con le istituzioni politiche ed economiche. Gli Stati Generali degli Eventi, organizzati dal Club degli Eventi e della Live Communication, hanno il preciso scopo di costruire un ponte con le istituzioni e trovare le modalità per una collaborazione più efficiente ed efficace.

ha dichiarato Salvatore Sagone, Presidente ADC Group, che ha organizzato e condotto i lavori degli Stati Generali degli Eventi.

Un “Manifesto” per il futuro: collaborazione, trasparenza e visione condivisa

Stati Generali degli Eventi 2025: a Milano il futuro del settore prende forma
Photo by Club degli Eventi

Nel corso della giornata, i partecipanti sono stati suddivisi in tavoli di lavoro, guidati da quattro talk ispirazionali tenuti da speaker di rilievo nazionale e internazionale. Le sessioni hanno affrontato quattro direttrici strategiche: posizionamento globale dell’Italia, nuove regole di ingaggio tra agenzie e brand, relazione con le istituzioni territoriali, e connubio tra tecnologia e creatività.

Un dato interessante emerso dalla survey ADC Group: oltre il 30% degli operatori partecipa a più di 40 gare all’anno, ma solo tra 2 e 4 su 10 vengono vinte. Partecipare ha un costo: da 3.000 fino a oltre 5.000 euro a gara.

Secondo Simone Mazzarelli, CEO di Ninetynine, agenzia in carica come Best Event Agency 2024 e vincitrice di oltre 40 riconoscimenti italiani e internazionali nell’ambito della Event Industry negli ultimi tre anni:

L’industria degli eventi va ben oltre il mero impatto economico, va pensata come una leva strategica per il nostro Paese. Parliamo di un comparto che promuove cultura e turismo, porta investimenti e dialoga al meglio con le altre industrie del Paese e per questo è necessario un approccio di partnership tra pubblico e privato, che richiede sempre un maggiore cambio di mentalità e integrazione delle competenze. L’Italia ha già dimostrato di saper valorizzare le proprie eccellenze e di trasformare i partecipanti a un evento in ambasciatori della nostra cultura nel mondo.

Marco Jannarelli, Presidente Next Group, vincitore in carica del Best Event Award 2024, afferma:

Gli Stati Generali degli Eventi sono un’iniziativa importante per la nostra Industry. Abbiamo affrontato problematiche ed opportunità di un ecosistema in crescita nel Mondo e nel nostro Paese. L’obiettivo era di sensibilizzare gli attori per dare un boost a un comparto sempre più importante per la nostra economia nazionale e per offrire al panorama internazionale un sistema efficiente, creativo e al passo con le nuove tecnologie. La globalizzazione nel mercato dei grandi eventi ci fa sperare in una rete di supporti istituzionali, che facilitino l’espansione sui mercati internazionali. La presenza di grandi aziende, tra i principali utenti del nostro lavoro, ci ha permesso di confrontarci e condividere regole d’ingaggio equilibrate e sostenibili, che facilitino lo sviluppo della nostra industry.

Stati Generali degli Eventi 2025: a Milano il futuro del settore prende forma
Photo by Club degli Eventi

L’evento ha dedicato un focus anche alla Meeting Industry, grazie a uno studio promosso da ENIT con Federcongressi&eventi e Università Cattolica (ASERI): un settore che attira oltre 27 milioni di partecipanti all’anno, generando oltre 11 miliardi di euro di fatturato.

Il momento conclusivo? Un “Manifesto” realizzato grazie all’Intelligenza Artificiale e a un team di moderatori, che ha sintetizzato idee e proposte per guidare lo sviluppo sostenibile e innovativo dell’intera filiera.

Stati Generali degli Eventi 2025: immagini e foto