Spese accessorie per comprare casa: quali sono e a quanto ammontano

Autore:
Erika Fameli
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Le spese accessorie per comprare casa sono quelle che si considerano di meno quando si vuole acquistare un immobile, ma sono le stesse che, paradossalmente, spesso impediscono agli italiani di realizzare il proprio sogno immobiliare. Ecco a quanto ammontano, secondo un’analisi dell’Ufficio Studi di Tecnocasa, per una casa da 220.000 euro.

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Spese accessorie per comprare casa: ecco a quanto ammontano
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Comprare casa in Italia è sempre più difficile. Infatti, nonostante la BCE abbia tagliato i tassi di interesse sui mutui e oggi l’accesso al credito sia effettivamente più facile che nei mesi scorsi, in Italia ancora migliaia di famiglie non sono in grado di comprare casa.

Il motivo è da ricercarsi in diversi ambiti, primo tra tutti l’aumento incontenibile dei prezzi al metro quadrato, che non sembra volersi arrestare. In secondo luogo c’è da considerare il reddito medio delle famiglie italiane e, infine, le spese accessorie.

Infatti, anche se spesso non si considerano fino all’ultimo minuto, queste spese rappresentano una fetta importante dell’operazione di acquisto. Tanto che possono influire sul buon esito o meno della compravendita.

Si tratta di spese che spaziano dalla burocrazia alle tasse, e che ammontano a cifre talmente importanti da determinare, spesso e volentieri, una minor disponibilità di capitale da destinare alla casa stessa. Ecco quali sono e, soprattutto, a quanto ammontano, nel caso di un immobile dal valore di 220.000 euro.

Acquistare casa in Italia

Spese accessorie per comprare casa: ecco a quanto ammontano
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Che in Italia sia sempre più difficile comprare casa è ormai noto. Ma di che difficoltà si sta parlando, nel concreto? Se lo è chiesto l’Ufficio Studi di Tecnocasa che, ipotizzando l’acquisto di una casa dal valore di 220.000 euro, ha fatto un elenco di tutte le spese che si devono prevedere per portare a termine l’operazione.

Il valore scelto non è un caso, e si basa su calcoli che prendono in considerazione sia i prezzi di mercato attuali, che il reddito medio delle famiglie italiane e le condizioni finanziarie dei mutui attuali.

I dati Istat sui redditi dicono che la media di una famiglia italiana è di 35.995 euro all’anno, ossia circa 2.999 euro al mese. Il tasso di interesse medio attuale è pari al 3,70%, e una famiglia con questo reddito può permettersi di affrontare un mutuo della durata di 25 anni, con una rata mensile pari a 900 euro circa. Il mutuo, in questo caso, è stato considerato con un rapporto rata-reddito del 30% e con una percentuale di copertura dell’80% del valore dell’immobile.

Spese accessorie per comprare casa

Spese accessorie per comprare casa: ecco a quanto ammontano
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Come anticipato, le spese accessorie sono diverse e di diverso tipo. Prendendo in esame la situazione sopra descritta, nel dettaglio, chi compra una casa da 220.000 euro deve prevedere spese tra i 50.000 e i 60.000 euro:

  • il 20% del prezzo dell’immobile, non coperto dal mutuo (44.000 euro);
  • le spese di istruttoria, perizia e apertura del mutuo (da 1.500 a 3.000 euro);
  • imposta di registro prima casa (2% del valore catastale dell’immobile) o IVA per le nuove costruzioni (4%);
  • spese notarili (da 2.000 a 4.000 euro);
  • spese di mediazione immobiliare, se si acquista tramite agenzia (4% del prezzo di vendita).

A queste spese, inoltre, si devono aggiungere anche gli eventuali costi di ristrutturazione e l’acquisto dei mobili, tutte somme che il mutuo non copre e che si devono avere in anticipo rispetto all’acquisto della casa. Alcune spese, tuttavia, si possono abbattere o comunque diminuire grazie alle agevolazioni sulla prima casa e ai mutui green, ai bonus edilizi 2025 e ad una gestione oculata delle proprie finanze.

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