Sempre più proprietari lasciano gli affitti brevi: cosa sta succedendo al mercato immobiliare
L’offerta di affitti a lungo termine in Italia torna a salire: dopo il boom degli affitti brevi, nel I trimestre 2026 si registra un incremento del 19% sul mercato delle locazioni, e il 68% dei comuni mostra numeri in crescita. Ecco quali sono le aree più vivaci da questo punto di vista.
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Dopo il Giubileo e il boom degli affitti brevi, il mercato delle locazioni a lungo termine torna a rinvigorirsi e apre il 2026 con un primo trimestre più che positivo.
Lo stock di abitazioni a lungo termine, infatti, registra una crescita del 19% nei primi tre mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025. A dirlo è l’ultimo report di Idealista, che segnala anche un lieve aumento su base trimestrale, pari al 4% rispetto all’ultimo trimestre del 2025.
Ecco come si distribuisce l’offerta delle locazioni a lungo termine in Italia, e quali sono i Comuni che stanno aumentando maggiormente il loro stock. Le rilevazioni individuano un’offerta in crescita nel 68% dei capoluoghi monitorati.
Affitti a lungo termine in Italia

Gli affitti a lungo termine in Italia hanno vissuto un lungo periodo di depressione. Con l’avvento degli affitti brevi e la promessa di guadagni molto più alti in tempi molto più brevi, moltissimi proprietari hanno scelto di togliere i loro immobili dal mercato delle locazioni per tentare l’imprenditorialità turistica, ma questo trend sembra aver terminato la sua efficacia.
Da un pò di tempo, infatti, il mercato delle locazioni a lungo termine si sta rinvigorendo, con buone speranze per gli inquilini che questo conduca nel tempo ad una flessione nei prezzi dei canoni d’affitto. I dati del I trimestre 2026 secondo l’ultimo report di Idealista, infatti, parlando di un’offerta maggiore del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025, e del 68% di capoluoghi con uno stock più alto.
A livello cittadino, l’offerta di locazioni a lungo termine, infatti, è cresciuta in 75 capoluoghi sui 110 monitorati da Idealista, con gli aumenti maggiori registrati a:
- Belluno (+162%),
- Rieti (+111%),
- Verona (+78%),
- Como (+77%),
- Pesaro (+71%),
- Bologna (+66%).
A guidare la crescita sono principalmente le città del Nord, con picchi positivi anche a Firenze (+54%) e a Roma (+23%), mentre Milano mantiene una crescita in linea con la media nazionale del 19%. Al Sud, invece, lo stock cresce più lentamente: Bari +24%, Palermo +20% e Napoli +13%.
Offerta residenziale in crescita

Anche a livello provinciale, le rilevazioni di Idealista mostrano una netta polarizzazione Nord-Sud, con il settentrione che concentra la maggior parte degli incrementi: qui sono 39 su 47 le province in crescita, mentre al Sud le province che presentano uno stock maggiore dello scorso anno sono solo 10 su 24. Nelle Isole lo stock è in calo dell’1%, e 5 province su 14 risultano in crescita.
Presentano invece i cali maggiori nell’offerta residenziale Brindisi (-39%), Oristano (-37%), Pistoia (-31%) e Urbino (-24%). Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista commenta dicendo che:
l’aumento del 19% registrato nel primo trimestre 2026 segnala un riposizionamento strutturale del mercato della locazione in Italia. La stretta regolatoria sugli affitti brevi sta riportando una parte degli immobili verso il lungo termine, sostenuta anche dalla tenuta dei canoni nelle aree a maggiore domanda e da molti immobili in attesa di vendita che vengono temporaneamente affittati. Il fenomeno è più evidente nel Nord Italia, dove il mercato è più dinamico e l’offerta ruota più rapidamente. Al Sud, invece, il calo demografico e una minore fluidità del mercato rendono la crescita più contenuta.