Salva Casa: arriva il via libera per i piccoli abusi edilizi

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Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
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Tante le novità del decreto Salva Casa con il quale sarà possibile ottenere la sanatoria per diversi abusi edilizi di piccola entità.

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Difformità edilizie: sarà possibile regolarizzarle
Autore: anncapictures / Pixabay

Il Consiglio dei Ministri  ha approvato pochi minuti fa il decreto legge Salva Casa voluto dal ministro Matteo Salvini. È un decreto che prevede norme per regolarizzare le difformità edilizie minori (i piccoli abusi edilizi) con l’obiettivo di includere tolleranze costruttive maggiori rispetto al passato. Probabilmente il testo finale sarà più soft rispetto a quanto previsto nelle scorse; vediamo quindi come cambierà la normativa sulla difformità edilizia modificando la disciplina sulla “doppia conformità”.

Scopriamo nel dettaglio le novità che verranno introdotte dal nuovo decreto che permetterà di regolarizzare piccoli abusi edilizi.

Come cambia la normativa sulle difformità edilizie

Come annunciato dallo stesso ministro Salvini per gli abusi edilizi minori è prevista la modifica della disciplina della cosiddetta doppia conformità. L’intervento permetterà quindi di regolarizzare questi abusi, cosa fino a oggi impossibile. La sanatoria potrà essere ottenuta certificando la conformità dell’opera alla disciplina urbanistica vigente al momento della presentazione della domanda e la rispondenza ai requisiti edilizi del periodo in cui è stato effettuato l’abuso.

Per gli interventi realizzati in totale difformità o assenza del titolo abitativo continua a essere richiesto il doppio requisito di conformità edilizia (come quello dell’antisismica) e quello urbanistico (sagoma, prospetti, altezza e volumetria). A cambiare sarà anche il limite per le tolleranze costruttive relative a superfici, altezze e aperture. La normativa vigente prevede un limite del 2% che in alcuni casi verrà portato al 5% dal decreto Salva Casa.

Difformità edilizie: sarà possibile regolarizzarle

Il limite del 2% rimarrà per le unità immobiliari più grandi di 500 metri quadri, mentre salirà al 5% per quelle sotto i 100 metri quadri. Tra le novità del decreto anche l’esenzione dell’autorizzazione paesaggistica, per la quale i limiti resteranno al 2%, per tutti gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024 e che rientrino nei limiti introdotti dalla nuova normativa.

Il testo del decreto inserirà nell’ambito dell’edilizia libera anche i lavori per la costruzione di porticati interni, verande e pompe di calore. Questi interventi potranno quindi essere eseguiti senza richiedere alcun titolo abilitativo o ottenere un’autorizzazione da parte del Comune. Il nuovo decreto semplificherà anche le norme per il cambio di destinazione d’uso degli immobili permettendo il mantenimento di tutte quelle strutture temporanee che sono state realizzate durante il periodo della pandemia da Covid-19 per finalità assistenziali, sanitarie ed educative.

Difformità edilizie: foto e immagini

Si attende quindi l’approvazione definitiva del decreto Salva Casa grazie al quale regolarizzare diversi abusi edilizi di piccola entità. Tra le novità legate all’abitazione ricordiamo anche come il Parlamento ha dato il via libera definitivo al cosiddetto decreto Superbonus che prevede il blocco sia del sistema della cessione del credito che quella dello sconto in fattura. La legge ora prevede che le detrazioni fiscali per i lavori edilizi potranno essere usufruite solamente in un arco temporale di dieci anni. Il decreto Superbonus prevede anche l’impossibilità per le banche che hanno acquistato i crediti di utilizzarli in compensazione con i contributi previdenziali dei propri dipendenti.