Pochi lo sanno, ma il mutuo cambia in base alla regione: qui costa meno di tutte
Bankitalia ha rivelato quali sono le regioni più convenienti per prendere un mutuo in Italia. Molti, infatti, non sanno che i tassi di mutuo variano da regione a regione, e che scegliere di fare richiesta in una regione piuttosto che in un’altra, può cambiare notevolmente le sorti del finanziamento e gli importi delle rate.
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Il costo dei mutui in Italia cambia in continuazione, ma in pochi sanno che varia anche da regione a regione. A spiegare il perchè e a fornire una vera e propria classifica delle regioni più convenienti per richiedere un mutuo in Italia è Bankitalia, che nelle sue statistiche trimestrali analizza le condizioni e la rischiosità del credito su tutto il territorio nazionale.
Le differenze territoriali incidono parecchio sul costo complessivo del finanziamento e si traducono, a parità di capitale richiesto e durata del finanziamento, in rate e interessi diversi. Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo, e quali sono le regioni dove è più conveniente prendere un mutuo, e quali quelle con i tassi maggiori.
Prendere un mutuo in Italia

Prima di svelare la classifica di Bankitalia sulle regioni più convenienti e quelle più care per chiedere un mutuo in Italia, è bene chiarire come mai i tassi di mutuo variano da territorio a territorio. La differenza dipende da diversi fattori, tra cui il livello di rischio che le banche attribuiscono ai finanziamenti in una determinata area è uno dei più rilevanti.
Gli istituti di credito, infatti, prima di dare l’ok a un mutuo valutano la capacità di rimborso dei clienti, la solidità economica del territorio, la situazione del mercato immobiliare e la probabilità di insolvenza. Ad incidere, poi, è anche il livello di concorrenza tra le banche: dove ci sono più istituti, i tassi sono tendenzialmente più favorevoli, mentre dove gli istituti sono di meno, il prezzo sale.
Infine, altro fattore da considerare per la definizione del tasso è la domanda di mutui e il relativo andamento del mercato immobiliare. Sono molti, in questo ambito, i fattori che influenzano le condizioni proposte dagli istituti: prezzi delle case, numero di compravendite e dinamiche economiche sono solo alcuni esempi.
Ciò detto, è bene specificare anche che il tasso di interesse non è l’unica voce da considerare quando si sottoscrive un mutuo, e che quindi non è l’unico elemento a determinare il costo finale del finanziamento. Su di esso, infatti, pesano anche le spese di istruttoria, le commissioni applicate dalla banca e le eventuali polizze assicurative collegate al contratto di mutuo.
Le regioni più convenienti e le più care

Partendo dalle regioni con il tasso medio più elevato sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di una casa, la corona va alla Sicilia, dove il valore si attesta al 3,06%. Dopo la Sicilia, le altre regioni più care d’Italia per i mutui sono:
- Veneto, con un tasso medio del 2,96%;
- Abruzzo, Molise e Puglia, tutte al 2,92%;
- Umbria, con un tasso medio del 2,91%;
- Piemonte, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, tutte al 2,90%.
Nella fascia intermedia si collocano invece Toscana e Campania (2,88%), Lombardia, Calabria e Friuli-Venezia Giulia (2,87%) e Lazio (2,86%). Proseguendo verso la parte bassa della classifica, le regioni più convenienti in cui richiedere un mutuo sono l’Emilia-Romagna (2,84%), la Liguria (2,82%), le Marche (2,80%) e la Basilicata (2,77%). Il fanalino di coda, nonchè la regione con i tassi più favorevoli, è invece la Sardegna, dove il tasso medio di un mutuo è pari al 2,70%. In un’Italia dove la richiesta di mutui si sta abbassando e dove le nuove soluzioni rappresentano le scelte spesso più vantaggiose, conoscere i territori più convenienti può essere utile per dare un nuovo impulso ai finanziamenti.