Ora legale 2025: quando finisce e perché divide ancora l’opinione pubblica
L’ora legale iniziata domenica 30 marzo 2025 è pronta a terminare domenica 26 ottobre 2025 e ci sono parecchi pareri discordanti sulla sua funzionalità.
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Pronto a spostare le lancette e guadagnare un’ora di sonno? Domenica 26 ottobre 2025 potrai farlo, salutando per un po’ l’ora legale e dando il benvenuto all’ora solare.
Ora legale: cosa succede domenica?

L’ora legale è un sistema utilizzato da tempo per spostare di un’ora le lancette dell’orologio durante i mesi più caldi dell’anno. Questo permette di sfruttare al meglio la luce solare e nello stesso tempo ridurre i consumi energetici.
L’idea risale al 1700 ed è stata adottata in diversi paesi come strumento molto utile. In Italia è stata introdotta nel 1966 ma ci sono parecchi pareri discordanti sul suo utilizzo.
Nel 2019 è infatti avanzata una proposta da parte dell’Unione Europea molto particolare.
L’UE proponeva infatti di far decidere ai singoli Stati se abolire o meno l’ora legale. Ad oggi la proposta non è stata attuata in maniera definitiva per cui domenica 26 ottobre 2025 ci ritroveremo di nuovo a spostare l’orario in avanti.
In realtà il suo utilizzo è molto intuitivo. Spostando le lancette nel mese di marzo si risparmia energia elettrica poiché è possibile sfruttare maggiormente la luce naturale del sole. Tuttavia non tutti ritengono che i benefici siano davvero così tangibili.
Una soluzione sempre più impopolare

Spostare le lancette è diventata una soluzione sempre più impopolare per diverse ragioni.
Alcune persone ritengono che il cambio d’orario porti problemi alla salute poiché viene alterato il ritmo circadiano.
C’è anche chi lamenta stanchezza, irritabilità e maggiore insonnia, nonché un’alta difficoltà di concentrazione il giorno successivo allo spostamento dell’orario. Non mancano coloro che collegano il cambio a un aumento di infarti e incidenti stradali.
In effetti il disturbo della routine quotidiana causa disagio soprattutto ai bambini e agli anziani, ma anche gli animali domestici possono risentirne.
Per non parlare dei lavoratori su turni che devono modificare un po’ la loro routine, mentre i sistemi informatici possono dare parecchi problemi.
Verso l’abolizione?

Come già introdotto nelle righe precedenti, nel 2019 l’Unione Europea ha condotto una consultazione pubblica che ha visto la partecipazione di milioni di persone.
Da qui è emerso che ben l’84 % è favorevole all’abolizione soprattutto per via del risparmio energetico di fatto poco significativo.
Quando fu introdotto il meccanismo di cambio dell’ora in effetti si otteneva un risparmio energetico importante. Oggi però non è così perché grazie all’introduzione di elettrodomestici smart, luci a led e maggior uso di climatizzazione il risparmio è pressoché nullo.
In realtà non è possibile stabilire se sia meglio l’ora solare o quella legale ma è facile vedere i vantaggi di ognuna delle due opzioni. L’ora solare è più naturale e quindi non dà disturbi biologici ma la sera il buio arriva prima.
L’orario legale invece fa guadagnare luce alla sera e riduce in parte i consumi, ma disturba le routine biologiche e, specialmente in inverno, le mattine sono molto più buie.
Alcuni paesi hanno quindi abolito questo passaggio, tra questi la Russia e il Brasile mentre l’Italia non ha ancora preso una decisione in merito. Di conseguenza domenica 26 ottobre dovremo per forza spostare le lancette dell’orologio in avanti.