Nuove regole sull’imposta di successione e donazione: cosa sapere
Cambiano le regole sull’imposta di successione e donazione: è stato approvato un decreto legislativo che introduce disposizioni per la razionalizzazione dell’imposta di registro, dell’imposta sulle successioni e donazioni, dell’imposta di bollo e degli altri tributi indiretti diversi dall’IVA. Diamo un’occhiata alle ultime novità.
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Cambiano le regole in materia di successione e donazione. Le nuove norme, come si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito del governo, sono volte a razionalizzare la disciplina dei singoli tributi e prevedere il sistema di autoliquidazione per l’imposta sulle successioni e per l’imposta di registro. Inoltre, si intende semplificare la disciplina dell’imposta di bollo e dei tributi speciali, anche in considerazione della dematerializzazione dei documenti e degli atti, oltre a ridurre e semplificare gli adempimenti e le modalità di pagamento dei tributi.
Altro obiettivo perseguito dal governo è rivedere le modalità di applicazione dell’imposta di registro sugli atti giudiziari, con la previsione della preventiva richiesta del tributo alla parte soccombente. Queste le principali novità del decreto legislativo approvato dal Consiglio ministri.
Imposta di successione e donazione, ecco le novità

In tema di successioni e donazioni, sono state inserite nel Testo le aliquote e le franchigie della relativa imposta. Ai fini della base imponibile, in considerazione della più recente giurisprudenza, si esclude il “donatum” dalla perimetrazione del “relictum”, sia ai fini delle aliquote sia ai fini delle franchigie. Inoltre, è stato eliminato il riferimento all’istituto dell’affiliazione e si chiarisce che ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni sono considerati parenti in linea retta anche gli affilianti e gli affiliati. Per quanto riguarda i trust e le liberalità d’uso, è stato stabilito che:
- l’imposta sulle successioni e sulle donazioni viene estesa ai trasferimenti derivanti da trust;
- l’imposta è esclusa esplicitamente per le liberalità d’uso;
- le franchigie e le aliquote di imposta applicabili dipendono dal valore dei beni e dal rapporto di coniugio o di parentela tra disponente e beneficiario all’atto del trasferimento;
- il versamento dell’imposta avviene in autoliquidazione da parte del beneficiario al momento del trasferimento e previa denuncia dello stesso o, in via anticipata e definitiva, da parte del disponente o del trustee al momento del conferimento dei beni o dell’apertura della successione. L’imposta è pagata a titolo definitivo e non è restituita.
Successione, le nuove regole
In materia di successione, si prevede una semplificazione delle informazioni e della documentazione da allegare e l’obbligo dell’invio telematico entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Fanno eccezione solo coloro che risiedono all’estero. Inoltre, per la liquidazione dell’imposta viene introdotto il principio di autoliquidazione analogamente a quanto già previsto per altre imposte (ipotecarie, catastali, imposta di bollo e tasse ipotecarie), con previsione del successivo controlla di regolarità ed eventuale notifica al contribuente di un avviso di liquidazione nel termine di decadenza di due anni, qualora emergesse una maggiore imposta principale. Se il contribuente pagherà le somme dovute entro il termine per la proposizione del ricorso, allora ci sarà una riduzione ad un terzo delle sanzioni.