Lavatrice umana: la Mirai Ningen Sentakuki rivoluziona il concetto di pulizia e relax
Presentata nell’aprile del 2023 all’Osaka Kansai Expo, la lavatrice umana Mirai Ningen Sentakuki è l’evoluzione di un modello già presentato negli anni ’70. Una vera rivoluzione che integra benessere e pulizia.
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Non è la prima volta che i concetti di pulizia e benessere vengono accostati, in particolare quando si parla di idee giapponesi. In queste regioni l’ordine e la pulizia visiva influiscono in modo sostanziale su quello mentale, come dimostrano anche numerosi metodi diffusi da anni anche in occidente.
Da questo concetto è nata negli anni ‘70 la lavatrice umana, un’idea innovativa tornata da poco alla ribalta, sempre in Giappone, grazie alla versione modernizzata Mirai Ningen Sentakuki, nome che viene tradotto appunto come “lavatrice umana del futuro”. Prende spunto dall’idea originale presentata nel 1970 all’Expo di Osaka dalla Sanyo Electric Co. e combina la pulizia dell’abbigliamento al relax in vasca.
Un dispositivo che si configura come un oggetto visionario, in grado di regalare un’esperienza multisensoriale personalizzata.
Lavatrice umana: una nuova versione per una nuova esperienza

Il progetto originario del 1970 presentato dalla Sanyo Electric Co. prendeva il nome di Ultrasonic Bath ed era caratterizzato dalla combinazione di pulizia e massaggio. Ciò avveniva attraverso una vasca a forma di uovo che, con onde ultrasoniche e palline massaggianti, lavavano i vestiti permettendo a chi era all’interno di rilassarsi.
Dopo anni questo progetto è tornato alla ribalta grazie alla Science Co. che ha unito a questo concetto principale le tecnologie più avanzate. Nasce così la Mirai Ningen Sentakuki, un dispositivo che combina relax, benessere e pulizia.
La nuova lavatrice umana permette infatti all’utente di immergersi nella capsula trasparente che viene riempita in modo parziale di acqua calda. Da qui partono microbolle d’aria prodotte da onde ultrasoniche che, mentre puliscono i tessuti degli abiti che si indossano, effettuano un delicato massaggio sul corpo.
Un’aggiunta essenziale è il sistema di intelligenza artificiale che personalizza l’esperienza. Il tutto avviene attraverso sensori integrati che monitorano i parametri corporei e regolano la temperatura dell’acqua per assicurare sia un comfort maggiore alla persona sia una migliore pulizia dei capi. La capsula inoltre, per assicurare un’esperienza sensoriale completa, proietta immagini e suoni rilassanti.
Il ciclo dura 15 minuti e permette, in poco tempo, di ritagliarsi un momento tutto per sé rivoluzionando il concetto di cura della persona.
Un progetto visionario e già apprezzato

Il ritorno della lavatrice umana è stato fortemente voluto da Yasuaki Aoyama, presidente di Science Co., rimasto impressionato dal primo progetto dell’Expo del 1970. La sua passione per questo elemento ha spinto a riportare in vita il concetto, adattandolo alle esigenze ma anche alle tecnologie moderne. Una risposta alla crescente richiesta di soluzioni innovative e personalizzate nel settore del benessere e cura della persona.
Un progetto, quello della lavatrice umana, che ha già ottenuto un notevole successo con numerose prenotazioni arrivate già durante la presentazione. Una dimostrazione del potenziale che ha da offrire.
Lavatrice umana: immagini e foto
Presentata all’Osaka Kansai Expo dell’aprile 2023, la lavatrice umana Mirai Ningen Sentakuki si propone di coniugare tecnologia e benessere, offrendo un’innovazione nel campo della pulizia personale che diventa un momento multisensoriale di relax.