Impennata dei canoni d’affitto a Roma: il 2026 parte col botto

Autore:
Erika Fameli
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Il I trimestre 2026 ha registrato un’impennata dei canoni d’affitto a Roma, con un rialzo medio pari al 5,7% rispetto all’ultimo trimestre del 2025, e del 6,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta di un balzo in avanti che porta gli affitti ancora più alto, e che fa toccare alla città (e alla provincia) il suo massimo storico.

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Impennata dei canoni d’affitto a Roma: il 2026 parte col botto
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Roma, città antica, affascinante, caotica, trafficata, romantica e, purtroppo, anche costosa. Chi decide di trasferirsi a Roma per studiare, lavorare o per amore, lo fa con tutte le buone intenzioni, così come i romani che si approcciano al mercato degli affitti covano rosee aspettative riguardo la loro casa dei sogni. Aspettative che, purtroppo, si scontrano con una realtà ben diversa, e molto più cara.

Affittare una casa a Roma, infatti, è tutt’altro che facile, in primis perchè il numero di immobili disponibili sul mercato è di gran lunga inferiore alla domanda, e anche perchè gli annunci rimangono online per un tempo talmente breve che spesso non ci si accorge nemmeno che ci siano stati. Più di ogni altra cosa però, le case in affitto a Roma costano tanto, anzi, tantissimo, e il dato del I trimestre del 2026 parla chiaro: i prezzi quest’anno sono ancora più alti.

Impennata dei canoni d’affitto a Roma

Impennata dei canoni d’affitto a Roma: il 2026 parte col botto
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Un recente report dell’Ufficio Studi di Idealista fotografa il mercato delle locazioni romane, e lascia tutti a bocca aperta. Nel I trimestre del 2026, infatti, la Città Eterna ha toccato il suo massimo storico in termini di canone medio, arrivando a 19,80 euro/mq. Si tratta di un prezzo superiore del 5,7% a quello registrato nel trimestre precedente, e del 6,5% su base annua, un vero sproposito. A pagare questo rialzo sono, ovviamente, gli inquilini, che più passa il tempo più budget devono destinare all’affitto.

L’unico quartiere che nel I trimestre ha mantenuto stabili i suoi canoni è Cassia-Flaminia, che si ferma a 17,90 euro/mq, mentre 8 quartieri segnano canoni in flessione, che vanno dall’1,5% del quartiere Aurelio al 9,6% del Lido di Ostia. Sono stati 13, però, i quartieri che hanno visto i prezzi salire all’impazzata, alcuni dei quali con percentuali anche più alte della media cittadina:

  • Nomentano-Tiburtino (+8,3%);
  • Cinecittà (+7,8%);
  • Casilino-Centocelle (+7,4%);
  • Appio Latino (+7,1%);
  • Gianicolense-Pisana (+5,8%);
  • Roma Est-Autostrade (+5,7%).

Le zone più costose della Capitale

Impennata dei canoni d’affitto a Roma: il 2026 parte col botto
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Come si traducono però queste variazioni in termini di valori assoluti? Il Centro Storico rimane il quartiere più costoso della Città, con canoni medi che arrivano a 30,40 euro/mq. Subito dopo, e tutti al di sopra della media cittadina, ci sono i quartieri di Prati (26 euro/mq), Nomentano-Tiburtino (24,70 euro/mq), Parioli (23,20 euro/mq), Appio Latino (21,50 euro/mq), Gianicolense-Pisana (21,10 euro/mq) e Aurelio (20 euro/mq). Al di sotto si trovano invece gli altri distretti, con valori medi che partono da 12,20 euro/mq di Roma Est-Autostrade (l’area più accessibile della Capitale tra quelle monitorate dall’Ufficio Studi di Idealista), fino ai 17,50 euro/mq di Trionfale-Monte Mario.

Questa situazione, esasperata anche dagli strascichi dell’anno del Giubileo, sta trasformando Roma in una nuova Milano, dove le case costano sempre di più e gli spazi sono sempre più piccoli, e viene da chiedersi fin dove si spingerà il mercato continuando di questo passo.

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