Il mercato immobiliare premia i trilocali: la fotografia delle città italiane nel 2026
La casa perfetta degli italiani ha due camere da letto, un soggiorno, una cucina e, possibilmente, due bagni. L’evoluzione della domanda immobiliare nelle principali città italiane riflette i cambiamenti nelle esigenze abitative, e ruota in larga parte attorno al trilocale: ecco i dati di gennaio 2026 secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa.
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La società cambia, e con essa le esigenze e le richieste del mercato immobiliare. Soprattutto nelle principali città italiane si sta assistendo a cambiamenti profondi nelle necessità abitative, nei livelli di spesa delle famiglie e nelle strategie degli investitori.
L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato il mercato nel mese di gennaio 2026 e ha delineato un quadro chiarissimo: attualmente, la casa perfetta degli italiani ha la forma di un trilocale.
Questa tipologia mantiene una posizione primaria dominante rispetto a bilocali, quadrilocali e metrature più ampie, su tutto il territorio nazionale, e registra un vero e proprio boom di richieste. A variare sono le caratteristiche interne che si cercano, che cambiano in base a:
- geografia,
- disponibilità economica,
- struttura demografica del territorio,
- caratteristiche del patrimonio immobiliare.
La casa perfetta degli italiani

Nelle grandi città italiane il trilocale è il re indiscusso del mercato: con il 41,2% delle richieste complessive, continua a rappresentare la soluzione abitativa più cercata. Lo seguono a non poca distanza il bilocale (24,9%) e il quadrilocale (22,3%). Questa distribuzione dice che il mercato privilegia, in questo momento storico, gli immobili che rappresentano un giusto equilibrio tra costo, funzionalità e qualità abitativa.
Si tratta, infatti, della tipologia di immobile più adatta per la domanda di prima casa, poiché offre una metratura adeguata ai nuclei familiari di piccole dimensioni, ma si presta anche a nuove configurazioni abitative, permettendo alle giovani coppie di pensare sul lungo periodo e trasformare la casa con il passare del tempo, in base alle esigenze del momento.
E’ ideale, infine, anche per chi lavora in smart working, poichè offre spazi giusti anche per lavorare e creare ambienti separati da quelli della vita privata.
Secondo i dati dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, ad un boom di richieste di trilocali corrisponde anche un calo nella domanda di metrature più piccole, come bilocali e monolocali.
Questi, infatti, pur rimanendo apprezzati da chi ha una capacità di spesa limitata, si prestano maggiormente ad usi locativi, dove invece rappresentano una delle richieste di maggioranza. Per queste motivazioni, anche gli investitori si stanno orientando sempre di più verso il trilocale, lasciando i bilo e i mono a chi preferisce investire negli affitti.
Come cambia il mercato immobiliare

Dopo anni di boom degli affitti brevi, dove i bilocali e monolocali hanno rappresentato la scelta principale per gli investitori, oggi l’aumento dei tassi di interesse e il cambiamento della domanda hanno reso i bilocali e i monolocali molto più costosi, rendendoli quindi meno appetibili per gli investitori. Restano però, le uniche opzioni per i single e i giovani, che faticano ancora ad arrivare alle disponibilità economiche necessarie per l’acquisto di un trilocale. L’unica eccezione a questo schema è Milano, dove il bilocale rimane la tipologia più richiesta, con il 45,1% della domanda. I motivi stanno nella configurazione demografica della città, e nei prezzi, che sono i più alti d’Italia tra le grandi città.
Di tutt’altra realtà si parla a Genova, dove invece ad andare per la maggiore sono i quadrilocali, che raccolgono il 43,6% delle richieste e superano i trilocali. Qui i valori immobiliari più contenuti consentono agli acquirenti di orientarsi verso spazi più ampi.