Bilocali fuori portata: il mercato immobiliare esclude i single
Il dramma dei single in Italia che cercano una casa da acquistare è sempre più grave: attualmente nella nostra Penisola solamente i monolocali risultano accessibili, mentre i bilocali abbordabili sono meno della metà di quelli presenti sul mercato. Ecco come stanno le cose nelle principali città.

Se in Italia un single vuole acquistare casa deve armarsi di tanta pazienza e abbassare le aspettative. Purtroppo, infatti, nel nostro Paese sta diventando sempre più complicato per chi vive da solo comprare una casa e riuscire ad arrivare a fine mese senza acqua alla gola.
Se chi è in coppia ha la fortuna di dividere il mutuo e le spese, i single possono fare affidamento su un unico reddito, e confrontandosi con il mercato immobiliare attuale, la sfida si fa ogni giorno più difficile da vincere.
In alcune città, poi, l’impresa è ancora più ardua che in altre: ecco come stanno le cose nei principali centri urbani italiani, e quali sono le case ancora accessibili per i single che vogliono comprare casa, secondo i dati di Immobiliare.it Insights.
Il dramma dei single in Italia

In occasione della festa dei single del 15 febbraio, Immobiliare.it Insights ha analizzato il mercato immobiliare italiano dei monolocali e bilocali, confrontandoli con i redditi medi dei single, per calcolare il livello di affordability per chi vuole comprare una casa con un solo reddito. Dall’analisi, realizzata su scala nazionale, emerge una realtà parecchio complicata: meno della metà dei bilocali è accessibile per i single (46%), mentre per i monolocali l’affordability sale ad appena il 55%. Questa situazione dipende sì dall’aumento dei prezzi di mercato, ma non solo, come spiega Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it:
L’aumento dei prezzi, di per sé, non rappresenta un’anomalia e in Italia è stato peraltro più contenuto rispetto ad altri Paesi avanzati. Il vero nodo strutturale è la stagnazione delle retribuzioni, che rende l’affordability il fattore decisivo.
I prezzi salgono, ma gli stipendi restano uguali: questo è il vero dramma italiano per i single, che devono però confrontarsi con un mercato immobiliare in costante aumento, e con un’offerta che non sempre permette di realizzare il proprio sogno immobiliare.
Le città più inaccessibili

Ovviamente, la situazione varia sensibilmente da città a città. Per quanto riguarda l’affordability dei monolocali, Catania è la città dove è più facile trovare una soluzione, e guida la classifica con una percentuale dell’86%. La seguono:
- Brescia (83%),
- Palermo (81%),
- Monza (76%),
- Napoli, Torino e Genova (tra il 71% e il 73%),
- Bari (68%),
- Bergamo (67%),
- Padova (66%),
- Trieste (59%).
Tra le città che si trovano al di sotto della media nazionale del 55%, Firenze (città complicata anche per le coppie) e Bologna sono quelle che risultano meno accessibili per i single, con percentuali di affordability rispettivamente del 10% e del 19%. Risultati non bellissimi anche per Venezia (26%), Verona (27%), Milano (33%), Roma (45%) e Como (47%). Questi numeri diminuiscono ancora se si guarda ai bilocali. Catania e Firenze si confermano come città più accessibile (la prima) e meno accessibile (la seconda), con percentuali rispettivamente dell’83% e del 3%. L’affordability supera la media nazionale del 46% solamente a Torino (77%), Genova (75%), Palermo (73%), Monza /49%) e Brescia (48%). Como, Padova, Napoli, Trieste, Bergamo e Bari si piazzano tutte tra il 35% e il 43% di affordability, mentre Venezia, Roma e Verona sono tra il 22% e il 19%. I risultati peggiori, insieme a Firenze, li registrano Milano e Bologna, rispettivamente con un’accessibilità dell’8% e del 6%.