I quartieri più prestigiosi d’Italia dove vendere casa è diventato un problema
I quartieri top in Italia stanno vivendo un momento storico decisamente particolare: da un lato vedono una richiesta sempre molto alta da parte dei potenziali acquirenti, ma dall’altra l’indice di vendibilità è drasticamente basso. A descrivere il fenomeno è un osservatorio di Homepanda.
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Un immobile in uno dei quartieri più desiderati d’Italia è il sogno di molti, ma in pochi lo realizzano veramente. Questa è la verità che si cela dietro indirizzi altisonanti e che si scontra con un mercato complicato, fatto di richieste altissime e una capacità di spesa di molto inferiore. Se finora si è sempre dato per scontato che vendere una casa in un quartiere prestigioso fosse un gioco da ragazzi, il mercato attuale smentisce questa credenza.
A dirlo è l’osservatorio Homepanda Horizon, che ha analizzato 243.266 annunci immobiliari per un anno intero e ha svelato che in realtà, questi quartieri, non sono così facili da piazzare. Le città su cui si è concentrata l’analisi sono:
- Milano,
- Roma,
- Napoli,
- Torino.
Quartieri top in Italia

L’indice di vendibilità Homepanda misura su una scala da 0 a 10 la probabilità reale di vendita di un immobile, mentre il Termometro dei Ribassi traccia quante volte e di quanto il prezzo di un immobile viene corretto durante la sua permanenza online. Attraverso questi due strumenti, Homepanda ha individuato i quartieri top in Italia per richieste, ma non per vendite.
Partendo da Milano, I Navigli sono al terzultimo posto con un punteggio di 1,8 su 10, mentre Sempione ottiene un punteggio di 3,4. Garibaldi-Porta Nuova, uno dei quartieri più noti della città, si ferma a 3,7, e il Centro Storico arriva appena a 3,8. Al contrario, il quartiere con il punteggio più alto è Città Studi-Susa, che arriva a 7 e si distingue per numero di vendite, interesse da parte della domanda e minori ribassi.
Altro mercato interessante è quello romano, dove il Centro Storico registra una percentuale di variazioni di prezzo che super il 183% rispetto alla periferia romana di Colli Albani, che invece si dimostra la più stabile della Capitale. La zona con il miglior punteggio in assoluto, però, è Mezzocammino-Spinaceto-Tor de’ Cenci, che raggiunge un ranking di 7,5 su 10: una periferia residenziale e ben servita, che però non gode dello stesso prestigio dei quartieri centrali.
Napoli e Torino

Lo stesso discorso si ripete a Napoli e Torino, dove Posillipo e San Salvario, i quartieri più famosi delle rispettive città, devono fare i conti con ribassi frequentissimi e di notevole valore. Al contrario, San Carlo all’Arena-Sanità e altri quartieri torinesi mostrano risultati più stabili, una permanenza media inferiore sul mercato e variazioni meno importanti.
Da questi dati emerge quindi che la vendibilità reale segue la trasformazione urbana, non la tradizione, e che spesso il fattore tempo vale più della geografia e del prestigio.
Ad influenzare maggiormente i prezzi (e le trattative) sono i servizi, i trasporti e le riqualificazioni urbane. In questo report, infine, si nota la sempre più difficile vendibilità degli attici che, pur essendo tra i sogni della maggior parte degli acquirenti, finiscono sui rogiti di pochi: è la tipologia di casa che in Italia richiede il maggior tempo e la maggiore flessibilità di prezzo per arrivare alla vendita.
Decisamente meglio bilocali e monolocali, ma la tipologia preferita dagli italiani rimane ancora il trilocale, che offre spazi adeguati alle esigenze degli acquirenti e rappresenta il miglior compromesso nel rapporto qualità-prezzo.