I pannelli fotovoltaici di casa temono l’ombra, con i microinverter cambia tutto
Il microinverter per il fotovoltaico in alcuni casi può essere una scelta migliore del classico inverter di stringa. Cos’è, vantaggi e quando conviene sceglierlo.
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Quando arriva il momento di scegliere l’inverter per un impianto fotovoltaico, non esiste una soluzione valida in assoluto. L’inverter di stringa resta la configurazione più comune e concentra in un solo apparecchio la gestione dell’energia prodotta da diversi pannelli.
I microinverter seguono invece un approccio diverso, perché ogni modulo ha il proprio dispositivo. Una scelta che cambia il modo in cui l’impianto lavora e che può pesare su rendimento, sicurezza, costi e interventi futuri. Motivo per cui merita di essere valutata con molta attenzione.
Come funzionano microinverter e inverter di stringa

In un impianto tradizionale, più pannelli collegati in serie (la cosiddetta stringa) inviano corrente continua a un unico inverter. Questo poi la converte in alternata prima di alimentare l’abitazione o di immetterla in rete. Il microinverter ribalta questo approccio perché la conversione avviene già a livello del singolo modulo, o al massimo di una coppia di pannelli. Fisicamente è una piccola scatola piatta fissata sul retro del pannello, ben diversa dall’ingombrante contenitore metallico dell’inverter di stringa, collocato separatamente vicino all’impianto.
I vantaggi principali
Uno dei punti a favore dei microinverter riguarda la sicurezza. Poiché la conversione avviene direttamente sul singolo modulo e il sistema lavora a bassa tensione, è possibile ridurre rapidamente la tensione dell’impianto. È un aspetto particolarmente interessante in presenza di coperture in legno, comuni per esempio in Nord America, e negli edifici commerciali dove possono essere richiesti standard di sicurezza più elevati.
C’è poi il tema delle ombre. Se un pannello viene parzialmente coperto da una nuvola, dalla vegetazione o anche semplicemente dallo sporco, la perdita di produzione rimane limitata al modulo interessato. Negli impianti con inverter di stringa, invece, le prestazioni dei pannelli collegati possono risentirne maggiormente. Un altro vantaggio è la possibilità di controllare la produzione di ciascun modulo separatamente, rendendo più semplice individuare eventuali anomalie o guasti.
Anche la durata della garanzia può giocare a favore dei microinverter. Alcuni produttori arrivano infatti a offrire coperture fino a 25 anni, mentre per gli inverter di stringa sono più comuni garanzie nell’ordine dei 5-10 anni. Su un impianto destinato a rimanere in funzione per diversi decenni, questa differenza può tradursi nella necessità di sostituire più volte l’inverter centrale.
Microinverter fotovoltaico: cosa valutare

Non mancano gli aspetti da valutare con attenzione. Il costo per Watt dei microinverter resta generalmente più alto, il che li rende meno indicati per i grandi impianti a terra, dove il margine economico conta più del rischio incendio. In caso di guasto, la sostituzione richiede quasi sempre di intervenire sul tetto, dove il dispositivo è fissato, mentre un inverter di stringa resta più semplice da raggiungere. Va poi considerato che, con un sistema di accumulo, la corrente può essere convertita più volte tra continua e alternata, con qualche perdita di efficienza in più rispetto a un inverter di stringa.
Sul piano dell’efficienza pura, le rilevazioni della California Energy Commission indicano una media del 96,8% per i microinverter contro il 97,2% degli inverter di stringa: una differenza contenuta, che uno studio dell’Université de Limoges su 200 impianti residenziali francesi ha in parte ridimensionato, rilevando prestazioni sostanzialmente equivalenti, forse perché la migliore gestione dell’ombreggiamento compensa nella pratica la minore efficienza teorica.
Oggi i microinverter trovano spazio soprattutto negli impianti di piccola taglia per l’autoconsumo diretto, nei sistemi plug & play da balcone e nel revamping di vecchi impianti, dove permettono di integrare pannelli nuovi senza abbinarli elettricamente a quelli già installati. Chi sta invece valutando da zero un primo impianto domestico può approfondire i vantaggi economici e ambientali della tecnologia fotovoltaica nella nostra guida generale sui vantaggi dell’impianto fotovoltaico, un buon punto di partenza prima di scegliere, insieme al proprio installatore, quale inverter adottare.