Comprare casa è cambiato: c’è uno spazio che oggi pesa più dei metri quadrati
Le case senza terrazzo non si vendono, o si vendono con molte più difficoltà e a prezzi decisamente più bassi: ecco come il terrazzo è passato dall’essere uno spazio tecnico e di poca importanza ai fini del valore immobiliare, ad uno spazio dalla priorità assoluta nella scelta di un immobile.
Guarda il video

Con l’evolversi della società si modificano anche le esigenze domestiche e gli spazi in casa. Con il passare del tempo, infatti, l’ecosistema immobiliare ha subito notevoli cambiamenti in fatto di:
- distribuzione degli spazi,
- priorità architettoniche,
- valore attribuito agli ambienti,
- rivendibilità immobiliare.
Simbolo di questa trasformazione è il terrazzo, che è passato dall’essere un semplice ambiente tecnico ad un elemento essenziale per gli acquirenti. Tanto che, addirittura, le case che ne sono sprovviste faticano a vendersi e, quando ci riescono, lo fanno a prezzi decisamente inferiori rispetto agli immobili analoghi che però ne hanno uno, anche se piccolo.
Il ruolo del terrazzo nel corso del tempo

Tra gli anni ‘60 e ‘80 del secolo scorso, durante gli anni del boom edilizio italiano, la domanda abitativa urbana richiedeva immobili di rapida costruzione e che potessero ospitare famiglie numerose. In quest’ottica, balconi e terrazzi non erano presenti dal punto di vista degli spazi condivisi, ma venivano concepiti unicamente come locali tecnici dove:
- stendere i panni,
- collocare piante decorative e alimentari;
- ospitare unità esterne di impianti;
- garantire l’aerazione.
Di conseguenza, avevano metrature ridotte ed erano poco profondi e non consentivano di ospitare tavoli o zone relax. Con la nascita di nuovi complessi residenziali, tra gli anni ‘90 e i primi 2000, l’attenzione verso il terrazzo aumenta, e si diffonde l’idea della vivibilità dello spazio esterno, che però continua a rimanere un elemento accessorio: profondità più importanti, tende da sole e collegamento al soggiorno invece che alla cucina, ma poco impatto sul valore immobiliare. Con il lockdown c’è la svolta: a partire dal 2020 balconi, terrazzi e giardini diventano criteri prioritari nella ricerca di una casa.
Le case senza terrazzo non si vendono

Da 6 anni a questa parte, il terrazzo smette di essere uno spazio tecnico e diventa una zona dove pranzare e cenare, un’area per lo smart working, uno spazio per il fitness domestico e, in generale, un luogo di socialità privata dove rilassarsi con la famiglia o per invitare amici e parenti. Le nuove costruzioni prevedono una maggiore profondità proprio per permettere un reale utilizzo del terrazzo, e la casa si espande verso l’esterno, sacrificando gli spazi interni, tanto che oggi lo spazio esterno è considerato come una vera e propria stanza aggiuntiva. Questo rende le case con terrazzo più attrattive rispetto agli immobili che ne sono sprovvisti, tanto che le soluzioni senza spazio esterno presentano tempi di vendita nettamente più lunghi e comportano trattative più complesse.
Proprio in virtù dell’assenza del terrazzo, infatti, il prezzo cala, e lo fa drasticamente. Soprattutto in città come Milano o Roma, uno spazio esterno anche se piccolo (come quelli alla francese) fa la differenza sul prezzo e sul time to sell. Oggi lo spazio esterno è un’estensione dell’abitazione e diventa sempre più centrale nella scelta immobiliare, così come stanno aumentando di importanza anche le pertinenze come box e posti auto privati.