Bonus casa 2027, il Governo punta a confermare il 50%: cosa prevede la manovra

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 5 minuti

Il Governo annuncia la proroga delle aliquote attuali per ristrutturazioni ed ecobonus e del bonus mobili. Il testo però deve ancora passare in Parlamento.

Guarda il video


Progetto di lavori
Photo by Thirdman – Pexels

Bisogna sbrigarsi a completare i lavori di ristrutturazione entro fine anno per non perdere la detrazione più alta? No, almeno per ora si può tirare un sospiro di sollievo. Il disegno di legge di Bilancio 2027 conferma anche per il prossimo anno le aliquote in vigore nel 2026 per i principali bonus casa.

Ad annunciarlo è stato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo in conferenza stampa. Senza questo intervento, dal 1° gennaio 2027 le detrazioni sarebbero scese al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili, come previsto dalle norme attuali.

Bonus casa 2027: le aliquote confermate

Materiale lavori di ristrutturazione
Photo by Sergei Starostin – Pexels

Nel 2027 la detrazione resterà al 50% per l’abitazione principale (alle condizioni già previste dalla legge) e al 36% negli altri casi, come le seconde case. La conferma riguarda il bonus ristrutturazioni, compresi gli interventi per abbattere le barriere architettoniche, e l’ecobonus per lavori come l’installazione di pompe di calore e la sostituzione degli infissi.

Per il bonus ristrutturazioni resta il tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, con il recupero in dieci rate annuali. Continua anche l’esclusione già prevista: la sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie alimentate da combustibili fossili non dà diritto all’agevolazione.

Bonus mobili prorogato anche nel 2027

Arredamento soggiorno
Photo by Max Vakhtbovych – Pexels

Via libera anche alla proroga del bonus mobili ed elettrodomestici, con una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro. Resta da verificare nel testo il collegamento con i lavori di recupero edilizio, cioè da quale data dovranno essere iniziati gli interventi per poter comprare mobili e grandi elettrodomestici con l’agevolazione. Nella manovra ci sono anche altre novità per chi possiede casa.

Per i contratti di affitto a canone concordato la cedolare secca scenderebbe dal 10 al 5%, e addirittura all’1% se l’inquilino ha fino a 35 anni, mentre per chi ha irregolarità legate al Superbonus è prevista la possibilità di mettersi in regola versando un’imposta sostitutiva. Anche queste misure, come i bonus, andranno verificate nel testo definitivo, che non è ancora stato pubblicato.

Cosa resta ancora da chiarire

Un annuncio non equivale a una norma in vigore. Il testo completo della manovra non è ancora disponibile e dovrà essere esaminato dal Parlamento, con l’approvazione definitiva attesa entro il 31 dicembre, mentre il parere della Commissione europea è previsto entro il 30 novembre. Da chiarire c’è anche la sorte del sismabonus, compreso il sismabonus acquisti, che non compare in modo esplicito nelle prime comunicazioni. L’ipotesi di riportare l’ecobonus al 65% per alcuni interventi, invece, è ancora allo studio ed è legata al confronto con Bruxelles sulla flessibilità dei conti pubblici.

C’è poi un aspetto tecnico: dal 1° gennaio 2027 entra in vigore il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, che riorganizza i riferimenti normativi dei bonus edilizi. Le aliquote annunciate andranno quindi coordinate con il nuovo quadro prima del via libera finale. Per chi sta programmando i lavori conviene comunque conoscere fin da ora requisiti, spese ammesse e adempimenti, riepilogati nella guida al bonus ristrutturazioni, mentre chi punta sul risparmio energetico può approfondire come funziona l’Ecobonus.

Bonus casa 2027, confermate le detrazioni al 50% e 36%: foto e immagini