Una dimora di montagna progettata intorno alle bellezze della natura
Sulle Dolomiti gli architetti Aldo Parisotto e Massimo Formenton firmano una villa di grande fascino che rievoca il calore montano con uno sguardo contemporaneo.

Si respira un’aria di tranquillità a Cortina d’Ampezzo, dove la natura è protagonista. Ed è proprio in questo luogo senza tempo, con vista sulle Dolomiti, che ha preso vita un’abitazione di 250 metri quadri, progettata da Parisotto + Formenton Architetti. Un progetto che inizia con la demolizione della struttura preesistente e procede con la realizzazione di una nuova villa che si sviluppa su tre livelli, armonizzandosi con lo spirito ampezzano.

La casa è di proprietà di un imprenditore e della sua famiglia composta da cinque persone, moglie e tre figli. Le richieste della committenza si concentravano principalmente sul desiderio di una casa accogliente e con spazi in cui tutti i membri della famiglia potessero dedicarsi alle loro attività preferite e mantenere una certa privacy, oltre ad avere un cuore per riunirsi e incontrare gli amici, raccontano gli architetti Aldo Parisotto e Massimo Formenton.
Il progetto così ideato risponde pienamente a queste esigenze, con la creazione di uno spazio dove sentirsi a proprio agio nel calore dell’atmosfera familiare e costruire piacevoli ricordi di condivisione.
Un progetto che attinge dalle tradizioni locali

Tema centrale dell’approccio progettuale è lo studio e l’analisi del contesto sia naturale che urbano, per creare un nuovo spazio nel pieno rispetto dell’anima del luogo, ma con una propria identità.
L’utilizzo del legno e della pietra come materiali principali e il tetto spiovente per far defluire la neve sono le principali caratteristiche che connotano le costruzioni rurali della tradizione locale e che vengono utilizzate ancora oggi. Elementi che sono stati presi come ispirazione e tradotti attraverso la nostra filosofia progettuale in una villa dal sapore contemporaneo, spiegano gli architetti.

La sfida? Realizzare il progetto in meno di un anno.
Grazie all’utilizzo del sistema strutturale in legno la casa è stata costruita in un anno, permettendo alla famiglia di festeggiare il Natale nella nuova casa, la cui costruzione è stata avviata all’inizio dello stesso anno, raccontano i progettisti.
La struttura e i solai sono stati infatti realizzati con tecnologia X-Lam e con l’utilizzo di pannelli di 10 cm placcati esternamente con capotto e con rifodera interna in cartongesso per il passaggio dell’impiantistica. Un’operazione di sottrazione volumetrica ha permesso di inserire un ascensore che collega verticalmente tutti i piani.

Ad accoglierci un ambiente caldo e accogliente che si sviluppa su tre livelli di metratura equivalente a cui si aggiungono i due piani interrati con un ampio garage per cinque posti auto e una sala cinema. Mentre i tre piani superiori sono dedicati alla famiglia e alla convivialità, il pianoterra (84m calpestabili) accoglie la cucina, la sala da pranzo, le zona living oltre agli spazi di servizio come il ripostiglio, il disimpegno e un bagno.

Il primo piano (di 80mq calpestabili) ospita tre camere da letto, ognuna con un bagno privato, dove la camera padronale comprende un’ampia cabina armadio e un salottino privato. Il secondo piano (82mq) è quasi un appartamento indipendente, perché comprende un soggiorno, un bagno e due camere mansardate comunicanti.
Lo scenario domestico integrato al paesaggio

Interno ed esterno sono in costante dialogo.
Le tradizionali case di montagna non hanno grandi aperture, per preservare il calore all’interno, ma l’attenta scelta del posizionamento delle finestrature è mirata, allo scopo di incorniciare il paesaggio e offrire la vista più spettacolare sulle vette alpine circostanti. Tema a cui dedichiamo sempre molta attenzione, soprattutto nei progetti domestici, proseguono i progettisti.
Il legno è il principale interprete

Il piano terra e il piano primo sono esternamente rivestiti con un guscio composto da calce stesa in
andamento, mentre la fascia superiore della casa è rivestita in legno di larice lasciato al naturale, in modo che il tempo depositi la sua patina, lo invecchi e lo trasformi, sempre più integrandolo al paesaggio circostante. All’interno, alcune superfici sono intonacate, altre sono invece rivestite in abete massiccio scavato e trattato, mentre per i pavimenti si è preferita l’essenzialità della pietra Valmalenco, che finisce per esaltare per contrasto la ricchezza tattile del legno.

L’uso del legno è stato studiato, nella selezione delle essenze e della tattilità superficiale delle finiture, per creare una vera e propria scatola calda e accogliente, ma estremamente contemporanea.
Altrettanta attenzione è posta nell’accurata scelta degli arredi. Rarefatti, efficacemente essenziali, che si armonizzano con i rivestimenti in legno. Tappeti, boiserie, porte, camini, tutto concorre a creare questa atmosfera di serena accoglienza.

Gli interni sono arredati con elementi che provengono da importanti brand del design come Cassina, Maxalto, Christian Liaigre, combinati con pezzi francesi e locali di recupero, in un mix calibrato di tessuti e colori che insieme conferiscono calore e intimità. I corpi illuminanti esterni sono di Viabizzuno, mentre all’interno spiccano le lampade decorative Twenty4Seven di Chistian Liaigre.
Una dimora di montagna progettata intorno alle bellezze della natura: foto e immagini.