Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Lo studio MOLD Architects sviluppa un progetto all’insegna della biofilia e della sostenibilità dove rigenerare corpo e spirito.

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

Fra le tante isole e isolette della Grecia c’è Serifos, nell’arcipelago delle Cicladi, poco a nord-ovest di Paros e Sifnos, ancora poco conosciuta rispetto alle altre. Ideale per chi preferisce natura e tranquillità ai luoghi affollati, è una delle isole meno visitate dell’arcipelago: la sua è una natura aspra e cruda, con montagne brune e scabre che emergono da baie azzurrissime. La leggenda dice che qui si trovi la grotta di Polifemo, il Ciclope raggirato dall’arguzia di Ulisse nell’Odissea di Omero.

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

In questo posto fra mito e natura (quasi) incontaminata, incastonato lungo un pendio roccioso esposto a nord, sorge il complesso residenziale Perma, affacciato sul Mar Egeo e rivolto verso l’isolotto di Vous. Firmata dallo studio ateniese MOLD Architects, fondato nel 2011 da Iliana Kerestetzi, questa struttura di 270 metri quadrati si propone come un’alternativa alla ricettività convenzionale.

Un ritiro di nome e di fatto

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

Il resort nasce dalla visione del proprietario – professionista attivo nel campo della psicologia, del wellness e del coaching – che ha immaginato un luogo adeguato ad accompagnare gli ospiti in un percorso di crescita e riequilibrio personale.

Alla base della filosofia di Perma c’è lo studio e la traduzione del modello omonimo elaborato dallo psicologo Martin Seligman, secondo cui il benessere si fonda su cinque dimensioni: emozioni positive, coinvolgimento, relazioni, significato e realizzazione. In questo contesto, anche l’architettura diventa una componente integrante dell’esperienza e un fattore capace di influenzare in maniera diretta le emozioni e le relazioni interpersonali.

I servizi proposti dal retreat si articolano in sessioni di coaching, meditazione, escursioni, lezioni di ceramica e degustazioni, a strutturare un’offerta che riflette i principi da cui il progetto prende il nome.

Pensato per emergere dal paesaggio circostante

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

Più che un edificio costruito sul territorio, Perma si potrebbe definire come un territorio reso abitabile, dove texture, scorci, pieni e vuoti sembrano un’estensione naturale del terreno. L’elemento fondante del progetto è una griglia tridimensionale in calcestruzzo a vista, una sorta di telaio che organizza e contiene gli elementi della struttura.

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

Nel suo sviluppo, il complesso asseconda le irregolarità del terreno scosceso. Il pendio roccioso, infatti, viene trasformato in una sequenza di soglie, stanze aperte e superfici da abitare.

Ognuna delle campate della griglia ospita una funzione differente: volumi chiusi si alternano a cortili, specchi d’acqua, vasche e porzioni riempite con vegetazione o terra di scavo. Il profilo orizzontale si mantiene basso, imitando l’andamento dei tradizionali terrazzamenti dell’isola.

Geometria porosa

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

Quattro volumi distinti in pietra accolgono complessivamente cinque residenze indipendenti, organizzate su tre livelli a gradoni. Tre unità più ampie, da 60 metri quadrati ciascuna, occupano edifici separati e comprendono una camera da letto, un angolo cottura, una zona giorno e doppi servizi.

Un quarto volume raggruppa invece due suite più compatte, attrezzate per i servizi essenziali. Ogni residenza si apre su un’area esterna privata con piscina, cucina all’aperto, terrazza per pranzare, mentre uno spazio comune può essere allestito per ospitare pasti, workshop o eventi.

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

Lo scambio fra interno ed esterno è continuo. La griglia della struttura definisce spazi interni che, seppur protetti, rimangono visivamente connessi al mare, al cielo e al paesaggio circostante. Ampie vetrate scorrevoli, infatti, annullano i confini tra le stanze e i cortili adiacenti. Le pergole e le siepi in canna filtrano la luce solare e lasciano circolare la brezza marina.

Natura dentro, natura fuori

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

Avvicinare gli elementi naturali al costruito non ha rappresentato solo un’ispirazione concettuale per gli architetti, è diventato anche un principio da seguire nella pratica. La pietra estratta dal sito è stata riutilizzata per costruire muri di contenimento e rivestire le abitazioni, mentre la terra di scavo è stata restituita al paesaggio sotto forma di tetti verdi e terrazze.

Questa simbiosi con i materiali locali prosegue anche negli interni, volutamente resi sobri, con arredi su misura, pavimenti in cemento e finiture semplici per mantenere l’attenzione focalizzata sull’ambiente circostante.

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

Il dialogo con l’esterno si è tradotto anche in un preciso approccio di sostenibilità passiva: le strategie di raffreddamento adatte al clima cicladico sfruttano cortili ombreggiati, pergolati e tetti verdi; l’acqua piovana viene raccolta per l’irrigazione, le acque reflue vengono purificate tramite un impianto di depurazione biologico interno, mentre l’energia elettrica è integrata da pannelli fotovoltaici.

Pratica architettonica come estensione del territorio

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio
Foto Giorgos Sfakianakis

L’attività di MOLD Architects è multidisciplinare, alla ricerca e all’architettura affianca rispetto per il paesaggio, progettazione computazionale e parametrica, graphic design, interior design e arti visive.

Con Perma, la studio ateniese conferma un modo di fare architettura intesa non come oggetto iconico a sé stante, bensì come estensione misurata del luogo. Il progetto non occupa il suolo dall’esterno: nasce dal terreno, ne riutilizza le risorse e ne riorganizza le qualità in un sistema di spazi che non interrompono la continuità del paesaggio. Un intervento silenzioso, costruito attraverso misura, materia e relazione.

 

Un retreat nelle Cicladi si fonde con la natura, offrendo un rifugio nel silenzio – foto e immagini