SICIS, il mosaico come cultura progettuale

Autore:
Francesca Guerini Rocco
Tempo di lettura: 6 minuti

Custode di una memoria millenaria e insieme materia sorprendentemente contemporanea, il mosaico ha trovato in SICIS un interprete capace di emanciparlo dalla dimensione puramente decorativa per trasformarlo in un autentico linguaggio progettuale

SICIS, il mosaico come cultura progettuale
SICIS Punta Cana Flowers Making

Per comprendere la filosofia del brand, pioniere nel settore musivo, bisogna partire da Ravenna, città che custodisce uno dei patrimoni d’arte bizantina più importanti al mondo. È qui che, nel 1987, in un edificio abbandonato di Cannuzzo di Cervia, prende forma un progetto destinato a cambiare il linguaggio delle superfici decorative. Il nome stesso racchiude un manifesto: Sic Immensos Clarosque Inceptos Somniavi – “ho sognato imprese immense e luminose”. Più che un colto acronimo latino, una dichiarazione d’intenti.

SICIS, il mosaico come cultura progettuale
SICIS Village di Ravenna, mosaico Eden

Una visione che trova presto una consacrazione internazionale grazie a una prestigiosa commissione per lo sceicco saudita Al Gosaibi, che apre le porte ai grandi progetti di New York, Parigi, Las Vegas e Dubai e trasforma il laboratorio romagnolo nel protagonista globale del design d’autore.

Da allora, anziché limitarsi a custodire l’eredità musiva ravennate come esercizio di memoria, l’azienda ha scelto di reinterpretarla con uno sguardo radicalmente contemporaneo. Il mosaico, nella visione del brand, diventa infatti una vera grammatica progettuale. Micromosaico, vetro di Murano, ma anche acciaio, foglia oro e platino dialogano con l’architettura attraverso superfici ricche di profondità, capaci di catturare la luce e modificare la percezione dello spazio. La tessera non è più soltanto un elemento compositivo: diventa un segno, una trama, una possibilità narrativa.

SICIS, il mosaico come cultura progettuale
SICIS Cosmati mosaico in marmo per Ujvaros Bisztro a Szarvas (Ungheria)

È in questa evoluzione che SICIS si inserisce nella grande tradizione delle arti decorative contemporanee, quella linea sottile che da sempre unisce arte e progetto, manufatto e architettura. Una ricerca che richiama il concetto di Gesamtkunstwerk, l’opera d’arte totale, dove ogni elemento concorre alla costruzione di un’esperienza complessiva: non semplici oggetti nello spazio, ma parti di un racconto unitario.

La materia come invenzione

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SICIS, mosaico artistico Art Couture, Mythologie

Alla base di questa evoluzione c’è un equilibrio raro fra eccellenza manifatturiera, ricerca tecnologica e cultura del progetto. In questo contesto è nato il brevetto del Doppio Indiretto, sistema che ha rivoluzionato la posa del mosaico industrializzandone il processo senza compromettere la qualità artigianale. Un’innovazione silenziosa, ma decisiva, perché ha aperto al mosaico possibilità progettuali prima impensabili: grandi superfici, interventi complessi, applicazioni monumentali.

Nei laboratori interni dell’azienda, ogni composizione continua però ad essere pensata come un pezzo unico, dove la precisione tecnica incontra il valore del gesto manuale dando vita a interventi bespoke anche su scala monumentale.

È proprio questa tensione fra innovazione e savoir-faire a definire l’identità di SICIS: la capacità di trasformare l’estetica del passato in un linguaggio contemporaneo, mantenendo intatta la massima espressione del Made in Italy.

Vetrite: una rivoluzione fatta superficie

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SICIS, Vetrite Gem Glass retroilluminata per Zhor Milano

La naturale evoluzione di questo percorso ha preso forma con il brevetto Vetrite, una delle intuizioni decisive nel panorama delle superfici decorative. Più che un rivestimento, rappresenta un vero cambio di paradigma: una materia ibrida e sofisticata in cui grandi lastre di vetro si fondono con tessuti preziosi, metalli e polimeri cangianti, mantenendo la profondità visiva del mosaico, ma introducendo una continuità formale completamente nuova.

Il risultato è una materia dinamica, quasi liquida, cangiante, che restituisce una sensazione di continuo movimento. Pareti scenografiche, porte, boiserie, top cucina, elementi d’arredo e persino componenti architettonici diventano così superfici vive, capaci di risvegliare i sensi e definire il carattere di un ambiente.

Alla forza espressiva si affiancano poi prestazioni tecniche che superano i confini tradizionali del rivestimento, ampliando al massimo le possibilità progettuali.

Dal pattern al total look

SICIS, il mosaico come cultura progettuale
SICIS, tessile Dolium Red

La cifra più autentica di SICIS è proprio qui: nella capacità di trasformare un materiale in una visione complessiva dell’abitare. Una volta superati i confini della decorazione, il mosaico entra in dialogo con mondi diversi: dall’interior design all’architettura, dal tessile all’arte del gioiello.

SICIS, il mosaico come cultura progettuale
SICIS tessile Athena Bronze su cuscini e divani

I pattern sviluppati per le superfici si trasformano in tessuti, le cromie migrano nei velluti, nei jacquard, nei tappeti e nei complementi d’arredo. Ogni elemento partecipa alla costruzione di un insieme armonico, come accade in una collezione haute couture dove ricamo, materia e silhouette plasmano un’allure unica e inimitabile.

SICIS, il mosaico come cultura progettuale
SICIS maniglie Gatsby

Divani, illuminazione, superfici e accessori non sono più elementi isolati, ma tessere di un unico mosaico abitativo. È una filosofia del total look che porta negli interni un’idea di lusso colto, identitario, fondato sulla coerenza progettuale e sulla capacità di creare atmosfere vibranti.

Il valore del bespoke

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SICIS pavimento a mosaico in marmo per Bacchanalia Reataurant di Londra

In un momento storico in cui il lusso rischia spesso di coincidere con l’effetto spettacolare e instagrammabile, SICIS percorre una strada diversa. La sua ricerca non nasce dal desiderio di stupire fine a sé stesso, ma dalla volontà di costruire un’estetica destinata a durare, fondata sulla qualità dei materiali, sulla complessità delle lavorazioni e sulla profondità culturale del progetto. Hotel iconici, residenze private, yacht, boutique e grandi spazi contract diventano così luoghi irripetibili e memorabili.

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SICIS Ho Tram Villa Ba Ria a Vung Tau (Vietnam), arredi outdoor e rivestimento piscina

Partendo dalle antiche tessere di Ravenna, l’azienda ha ridefinito non soltanto il destino del mosaico, ma anche il modo di concepire le superfici nell’architettura contemporanea.

La vera innovazione, in fondo, non sempre consiste nell’inventare una materia nuova: talvolta nasce dalla capacità di guardare quella antica con occhi diversi.

SICIS, il mosaico come cultura progettuale: foto e immagini