Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana

Autore:
Marilena Pitino
  • Giornalista
Tempo di lettura: 7 minuti

Una nuova destinazione riscrive la storia di un borgo, valorizzandone le bellezze e dando forma a un’idea di ospitalità fondata sull’ autenticità del luogo e sul legame con il territorio.

Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana

C’è una Toscana meno conosciuta, lontana dagli itinerari più battuti, che custodisce luoghi dal fascino autentico. Arroccato su un colle che domina la Valdambra, nel borgo di San Pancrazio – a Bucine, nell’Aretino – Palazzo Tiglio è una dimora seicentesca che sorprende per la bellezza inaspettata. Tra architetture storiche, arredi d’epoca, opere d’arte e una cucina gourmet, questo boutique hotel, fondato da John Werich, restituisce nuova vita a un luogo in cui ospitalità, cultura e senso di comunità convivono perfettamente.

Le origini di Palazzo Tiglio affondano in una storia che attraversa i secoli. L’edificio, costruito nel XVII secolo su fondamenta medievali, sorge in un borgo che appartenne alla potente famiglia degli Ubertini di Arezzo, passando successivamente sotto diverse signorie locali e, infine, sotto il Granducato di Toscana. Nel corso del tempo, il palazzo fu abitato da diverse famiglie nobili, tra cui gli Scodellini. Durante il recupero delle antiche cantine sono emerse ulteriori tracce di questo passato: un pozzo d’acqua medievale e depositi di grano scavati nella roccia, ritenuti di epoca romana. Segni tangibili di una storia che continua a riaffiorare tra le pietre dell’edificio.

Una storia di rinascita

Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana
Palazzo Tiglio a Borgo San Pancrazio

A dare forma al progetto è John Werich, scrittore e fotografo svedese specializzato in giardini e interni, arrivato in Italia nel 2006 e stabilitosi a Firenze, dove ha approfondito la propria formazione tra Polimoda, British Institute e Accademia Italiana. Il suo percorso a San Pancrazio è cominciato nel 2019, quando trasformò la storica bottega del paese, destinata alla chiusura, in un negozio di alimentari con caffetteria e wine bar. Un intervento che restituì alla comunità un luogo di incontro, frequentato tanto dagli abitanti quanto dai visitatori.

Da qui ha preso forma una visione più ampia, che mette al centro il recupero del patrimonio architettonico e la vitalità del borgo. Nel 2021 Werich acquistò una parte di un palazzo nobiliare trasformandolo in due appartamenti destinati a chi cerca un soggiorno lontano dai circuiti convenzionali. L’anno successivo aprì il ristorante, mentre nel 2024 il progetto evolse in un boutique hotel, entrando a far parte del brand Small Luxury Hotels of the World.

Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana
Camera Deluxe a Palazzo Tiglio

L’ampliamento è stato graduale, seguendo le caratteristiche dell’edificio anziché imporre una nuova configurazione. Gli appartamenti iniziali sono stati trasformati in suite, affiancate da altre camere distribuite nell’ala laterale e al Piano Nobile. Ne è risultata una struttura di dimensioni contenute, con sei camere e suite, in cui gli spazi comuni conservano l’atmosfera di una residenza privata. Il grande salone con i caminetti originali diventa il cuore della vita domestica, mentre l’honesty bar invita gli ospiti a servirsi liberamente, come accadrebbe nella casa di un amico. L’attico mantiene invece la propria autonomia, con una cucina attrezzata pensata anche per soggiorni più lunghi.

Anche gli ambienti di accoglienza sono stati integrati nel progetto: nell’edificio accanto alla Cantinetta trovano posto la reception e un piccolo shop, con una selezione di oggetti e prodotti, tra cui quelli di Ortigia Sicilia. Palazzo Tiglio si configura così come un intervento di rigenerazione che supera i confini dell’ospitalità, contribuendo a riportare attività e occasioni di incontro nel tessuto del paese.

Il fascino di una casa antica

Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana
Salotto di Palazzo Tiglio

Il restauro preserva il carattere di una dimora nobiliare di campagna, tra stucchi, decorazioni alle pareti, soffitti storici, mobili d’epoca e tessuti raffinati. Nessun elemento di nostalgia nel layout classico dove gli interventi contemporanei, selezionati da Werich, introducono contrasti discreti e rinnovano gli ambienti senza comprometterne l’identità. Al piano nobile, il salone principale accoglie gli ospiti tra affreschi originali, caminetti e arredi storici. Uno spazio comune da abitare per leggere, conversare o concedersi una pausa. Alle pareti si alternano dipinti ottocenteschi e novecenteschi, fotografie contemporanee e sculture, in una collezione eterogenea che comprende anche un ritratto settecentesco del cardinale Giovanni Buonerba. La stessa attenzione caratterizza le camere, ciascuna con una propria identità. Le Deluxe del piano nobile si affacciano sul giardino e sulle valli del Valdarno, conservando gli originali soffitti in mezzane e cotto. Agli arredi storici, si affiancano opere d’arte selezionate, in un equilibrio tra memoria e comfort contemporaneo. Al piano superiore, la Master Apartment Suite occupa un intero spazio indipendente. Due camere da letto, altrettanti bagni, una zona giorno con soggiorno e area pranzo e una cucina completamente attrezzata ne definiscono la distribuzione. Al centro, una stufa tradizionale riunisce poltrone e divani, mentre le finestre aprono lo sguardo sulla campagna circostante. Gli arredi d’epoca, in parte originali, dialogano con i tessuti di Rubelli e Bussati, sottolineando il carattere degli ambienti.

La cucina come racconto del territorio

Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana
I piatti firmati dall’executive chef Mattia Parlanti

Nelle antiche cantine, recuperate rispettandone l’assetto originario, trova spazio il ristorante gourmet. l ristorante dispone di due sale interne arricchite da opere d’arte e di una terrazza affacciata sulla valle, da cui osservare il tramonto. La pietra, protagonista, definisce l’atmosfera raccolta in cui la cucina diventa strumento per raccontare il territorio. Qui l’executive chef Mattia Parlanti costruisce una proposta gastronomica che attraversa mare e terra, affidandosi a una rete di fornitori locali selezionati con cura. Il punto di partenza è anche l’orto biologico di Palazzo Tiglio, coltivato insieme a Werich: non un semplice elemento decorativo, ma una risorsa concreta da cui attingere per seguire il ritmo delle stagioni e valorizzare la materia prima. A completare il percorso è la carta dei vini curata dal sommelier Danilo Salvi, che privilegia le etichette toscane aprendosi però a una selezione più ampia.

Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana
Esterno del ristorante

Esperienze da vivere

Il rapporto con il territorio prosegue attraverso attività come le cooking class, pensate per piccoli gruppi, per mettere gli ospiti in relazione con la cucina e le tradizioni locali. Nel Kitchen Studio, le degustazioni guidate dal sommelier Danilo Salvi offrono invece l’occasione di approfondire la cultura enologica, con particolare attenzione alle produzioni del territorio. A Palazzo Tiglio, il soggiorno si costruisce così attraverso una successione di esperienze che restituiscono valore alla dimensione locale: l’architettura recuperata, gli oggetti che raccontano il passato, i sapori della cucina e gli spazi condivisi. Un boutique hotel che trova la propria identità nel dialogo con il borgo vivibile da una prospettiva diversa, con tempi più lenti e uno sguardo attento alla storia.

Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana
Lobby di Palazzo Tiglio

Palazzo Tiglio, il fascino discreto di una dimora storica per un weekend d’autunno in Toscana: foto e immagini