Minimal zen per una casa sul lago
Completamente immersa nella natura aspra della regione dei laghi Muskoka, un’abitazione in legno e pietra ci riporta all’essenziale.

Il lago Rousseu è una destinazione molto conosciuta in Canada. Si trova in Ontario, a circa 200 km da Toronto. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, divenne una meta popolare fra i benestanti statunitensi e canadesi, parecchi dei quali decisero di costruire grandi cottage lungo le sue rive. Molti hanno superato la prova del tempo e ancora oggi punteggiano la riva, offrendo una testimonianza concreta della ricca storia e del patrimonio culturale della zona.
In questo contesto, la residenza privata progettata dallo Studio Paolo Ferrari si inserisce nel tessuto locale riagganciandosi a una tradizione abitativa che viene rinnovata grazie a un approccio moderno, dove l’immersione nella natura fa da chiave di lettura a più livelli.
Un rifugio con vista sul lago Rosseau, parte di una rete di specchi d’acqua dolce adiacenti alla Georgian Bay, la cui costa rocciosa ha ispirato alcuni dei pittori più iconici del Canada. Volevamo creare un luogo di tregua dall’intensità della vita cittadina e anche costruire il più sensibilmente possibile, completando, ma senza mai sopraffare, l’ambiente circostante.
Così Paolo Ferrari, fondatore dello studio, introduce il progetto.
Uno studio dalla vocazione internazionale

Con due sedi, a Milano e a Toronto, lo studio gode di fama internazionale per i suoi lavori che spaziano dalle collaborazioni con marchi di lusso (Accor, Raffles, St. Regis, Four Seasons, LVMH per citarne alcuni) all’ ospitalità, dal retail al residenziale. Al centro, l’importanza dell’esperienza, che lo studio cerca sempre di orientare verso la qualità e lo stupore grazie all’uso di materiali inconsueti, dettagli curati e un gusto estetico raffinatissimo.
Il progetto è stato volutamente concepito molto minimale: distribuita su 210 metri quadrati, l’abitazione, dominata da un tetto spiovente, è costituita da un grande living che occupa il piano superiore e una zona notte ricavata al piano inferiore per guadagnare più intimità.
Legno e pietra, abbinamento vincente

Gli architetti dello studio hanno deciso di concentrarsi su due materiali principali: il granito – che è stato utilizzato in cucina per l’imponente isola che cattura l’attenzione e per i lavandini intagliati nel bagno – e l’abete Douglas sbiancato, scelto per i soffitti, per il rivestimento delle pareti e per la lavorazione di alcuni mobili.
Il granito è duro e a grana grossa. Richiama la mineralità del sito e conferisce agli interni un senso di robustezza. L’abete Douglas offre tattilità e calore e collega la casa alle tradizioni edilizie vernacolari
spiegano dallo Studio.
L’unico prodotto importato è stato il pavimento in abete Douglas sbiancato, acquistato da un’azienda in Danimarca. Per il resto, i materiali sono stati reperiti localmente, a volte estraendoli dalla proprietà stessa. Gli elementi integrati e gli arredi sono stati progettati su misura: il letto principale, costruito in abete Douglas impilato; il camino bifacciale, che riscalda il soggiorno; il giardino roccioso esterno, provvisto di una sauna e una doccia esterna, che si ispira al modello degli onsen giapponesi. Rimandi alla tradizione giapponese si rintracciano anche nell’accostamento fra texture raffinate e pulite con superfici ruvide e grezze, tipiche dell’estetica wabi-sabi.
Il paesaggio, un alleato scenografico

Impossibile da ignorare, la natura circostante è stata assoldata dallo studio come uno degli elementi che fanno parte integrante del progetto. Le finestre incorniciano viste in tutte le direzioni, verso il lago, verso la scarpata di granito. Nei passaggi dall’ingresso alla grande sala, oppure dalla penombra del corridoio alle camere da letto inondate di sole che sono situate al piano inferiore, lo Studio ha voluto ricreare la stessa sensazione di un varco attraverso un’insenatura in una parete rocciosa da cui riemergere alla luce del giorno.

L’eleganza degli interni si basa su un estremo ordine formale, costituito da pochi elementi protagonisti, sorretto anche da un equilibrato uso della luce naturale, in un’alternanza misurata con l’oscurità. Per esempio, la camera da letto principale è luminosissima, mentre il bagno interno è profondo e cavernoso.
Un’esplosione di luce in cucina

Completamente circondata da ampie vetrate, in cucina il legno chiaro è lo sfondo ideale per l’isola che domina la scena: un grande blocco di granito evoca i massi e gli affioramenti che si vedono attraverso Il Canadian Shield, una distesa di roccia che si estende dai Grandi Laghi alla costa artica. Con le sue dimensioni monumentali, l’isola riempie lo spazio ordinato e razionale disegnato dai mobili su misura.
La profondità della roccia in bagno

Nel bagno privato, gli specchi posizionati su entrambi i lati del lavandino sono dotati di perni ad hoc che consentono facilmente di ruotarli fuori dalla vista, lasciando libero il panorama sulla roccia.
Questo è un piccolo dettaglio, ma che per noi è importante. In un edificio così completamente immerso nel suo ambiente, la vanità stessa diventa un ripensamento. Immobilità, spazio, connessione con la natura: questi sono i lussi migliori e più rarefatti che si possano immaginare.
Minimal zen per una casa sul lago: foto e immagini