Milano Design Week 2026. ArchiTexturExpo, un nuovo format in anteprima
ArchiTexturExpo è un nuovo e interessante format espositivo, che, tra installazioni site specific e nuovi progetti, racconta quel rapporto tra designer e aziende che porta alla finalizzazione del prodotto.
Avete mai avuto la curiosità di capire la dinamica tra designer e aziende nella costruzione di un progetto? E quanto intervengono l’uno e l’altro nel processo produttivo di un manufatto, qualunque sia il suo settore di appartenenza? Perché comprendere questi sviluppi e la ricerca che sta alla base di ogni prodotto è indubbiamente la chiave per meglio assimilare il linguaggio del design e conseguentemente dare il giusto valore anche agli oggetti che appartengono al nostro quotidiano.

ArchiTexturExpo è il nuovo format espositivo ideato da EN Space network in collaborazione con VG crea – negli ultimi dieci anni autori degli eventi in piazza e ai Chiostri di San Marco – che propone appunto la tangibilità di queste relazioni esposte in una piattaforma di dialogo e di confronto sul futuro del design e sul ruolo che in esso hanno i materiali.
Attraverso installazioni scenografiche, talks con i progettisti e prodotti, grazie a ArchiTexturExpo – che durante la Milano Design Week, dal 20 al 26 aprile espone alla Fondazione Matalon, in Foro Bonaparte 67 – svilupperemo una maggiore consapevolezza sul valore dei prodotti, una maggior comprensione della materia, del linguaggio progettuale e delle tecniche costruttive di un manufatto.
Aziende e designer

Ad ArchiTexturExpo partecipano alcune aziende affiancate dai designer di riferimento.
Nell’installazione per il marchio BBB, di cui è art director, Marco Piva evidenzia come gli arredi possono definire un ambiente accogliente e dinamico anche attraverso il sapiente uso di finiture e superfici.
ATI Project, in partnership con Eterno Ivica, presenta Climax proponendo l’utilizzo non convenzionale dei componenti per pavimenti sopraelevati prodotti. Quello che è solitamente nascosto – e cioè l’elemento tecnico – diventa qui linguaggio espressivo.
Plan Studio con Trame di Colore per Keradom applica la logica della tessitura alla superficie ceramica generando pattern dinamici attraverso la posa sfalsata.
Modesign espone la cucina Wood Blocks disegnata da Lorenzo Guzzini e costruita con gli scarti del legno massello impilati e lavorati in blocchi. Fuoco e acqua come elementi primari, in antitesi con l’innovazione tecnologica spesso eccessiva.
New Life, oggi società Benefit nonché eccellenza storica nella lavorazione del legno, punta su biophillic design, upcycling, economia circolare nelle collezioni di Marco Zito, Alessandro Ghiringhelli, Alan De La Coba.
Porcelanosa con Porcelanosa Gallery presenta una selezione di finiture, materiali e soluzioni in cui ciascun prodotto dialoga con l’altro.
Ma anche ospitalità: progettare la luxury suite del futuro
Riconoscendo l’importanza ormai conclamata del tema, ArchiTexturExpo ospiterà anche architetti e designer che si confronteranno sul tema dell’ospitalità con Body Interaction Luxury Suite – a cura di Sabina Antonini e Alessandra Coppa – chiamati a progettare una suite di lusso del futuro in cui materiali e tecnologie superano il mero apporto estetico per diventare strumenti di comunicazione sensoriale.
In questa sezione vedremo così i concept ideati da importanti studi di architettura.
Facchinetti&Partners, VI Senso di Perseo – Benessere della persona attraverso il senso. Nell’installazione ispirata alla biofilia, pietra, legno e tessuti attivano la percezione sensoriale mentre l’asse eliotermico e i venti guidano il ritmo della luce e del benessere.
Giuseppe Tortato Architetti, La Stanza di Riso. I materiali derivati dal riso —paglia, lolla, pula— non sono semplicemente decorativi, ma elementi che determinano silenzio, luce e suono.
MMA Projects, Resonance. L’antica architettura sul mare Torre Rinalda, in Puglia, è l’ispirazione, qui reinterpretata come suite sensoriale su tre livelli, immersa nel paesaggio mediterraneo, dove la risonanza è il principio generatore.

Nick Maltese Studio, Aethera. Uno spazio essenziale basato sul concetto di “lusso percettivo”, dove la sottrazione amplifica presenza e consapevolezza.
Riva Simone Factory Design Studio, Essentia The body sanctuary.
La suite come ecosistema fluido in cui architettura e natura si fondono in un’esperienza immersiva.

Westway Architects, Pareti Interiori – Sentire, vivere e utilizzare lo spazio. Legno, coccio pesto e sughero costruiscono un ambiente che accoglie, assorbe e restituisce sensazioni di calma e intimità. L’architettura come strumento di benessere.

Riqualificare lo spazio pubblico
Ma non è tutto. Nella necessità sempre più avvertita di restituzione dello spazio pubblico ai cittadini, ArchiTexturExpo si fa promotrice di un modello che mira alla riqualificazione dei piccoli spazi urbani, abbandonati o fatiscenti come quelli attorno alle edicole dismesse, configurabili invece come aree verdi replicabili che favoriscono la convivialità.
GLI INCONTRI
EN Space interview
lunedì 20 aprile, h. 14:00-18:00, mercoledì 22 aprile, h. 11:00-18:00, giovedì 23 aprile, h. 11:00-18:00
giovedì 23 aprile, h. 18:00, TEXTadventURE–Il gioco della materia, a cura di Matrix4Design.Intervengono: Peter Pichler, Andrea Steidl, Marco Spatti, Tommaso Tommasi
sabato 25 aprile, h.17.30 Taccuini d ‘Architettura: n° 5, NARROW HOUSE by Lorenzo Guzzini. Intervengono: Valentino Tonini, Nicolò Galeazzi, Lorenzo Guzzini.
Per chi non potrà partecipare – gli eventi della MDW sono davvero tantissimi e sovrapposti – le interviste saranno visibili online sui canali social di EN Space network, realizzate con la collaborazione di Terminus Digital Art.
Milano Design Week 2026. Un nuovo format in anteprima: foto e immagini