Materia protagonista

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista

Dimensioni importanti, texture seducenti, colori vitaminici: nel design le soluzioni per valorizzare i materiali sono diverse, tutte di grande fascino.

Rumble sofa, design Gianni Pettena per Centro Studi Poltronova. Foto Serena Eller

Lo stesso effetto di una scultura. Alcuni pezzi di design, quando il focus sui materiali è forte e vibrante, non sono poi così diversi da opere artistiche dove la materia è protagonista. Senza perdere in funzionalità, conquistano per l’equilibrio di volumi e per la sinergia con altri elementi – dal colore alla luce – che li trasforma in oggetti che non passano inosservati. La selezione di Pianeta Design ne presenta alcuni, fra grandi pezzi della storia del design e novità last minute.

B&B Italia: ispirazione natura

Eda-Mame, design Piero Lissoni per B&B Italia

L’universalità delle forme organiche è la fonte di ispirazione per B&B Italia con Eda-Mame che, come anticipa il nome, richiama il fagiolo di soia tipico della cucina orientale. Il divano firmato Piero Lissoni coniuga tre tipologie di seduta: con schienale alto, relax e pouf. Schiumato in stampo, è rivestito con un tessuto elasticizzato che presenta una leggera impuntura. La base di sostegno è realizzata da traverse con piedini in tondino d’acciaio.

Tobi-Ishi, design Edward Barber e Jay Osgerby per B&B Italia. Foto Tommaso Sartori

Ispirato alle “pietre volanti” che decorano gli specchi d’acqua nei giardini giapponesi è invece il tavolo Tobi-Ishi, di Edward Barber e Jay Osgerby. Un pezzo ormai celebre del design internazionale, il brand ne ha realizzato un’edizione speciale con strisce di marmo bianco Carrara e verde Alpi, che richiede una lavorazione manuale fatta di processi lenti e sapienti.  Tobi-Ishi assume in questa edizione la preziosità di una scultura.

De Castelli: la leggerezza del marmo

Vela, De Castelli. Foto Alberto Parise

Imponente. Vela di De Castelli è un tavolo possente non solo per le misure generose (cm 280 x 160 x h 76). La sua peculiarità, infatti, sta nel top ovale in seminato veneziano di marmo bianco, realizzato in collaborazione con Laboratorio Morseletto, che accoglie e custodisce piccoli pezzi di ottone disposti in modo da regalare l’effetto di una lastra andata in frantumi. Il top si appoggia su una base in ottone che presenta morbide pieghe sinuose simili a quelle di un tessuto. Il risultato è un elemento che, nonostante i materiali e le dimensioni, trasmette leggerezza.

Edra: la forza di un filo

Alice, design Jacopo Foggini per Edra

L’artista Jacopo Foggini esplora le potenzialità espressive di uno strumento semplice come un filo. In Alice lo utilizza di policarbonato traslucido per realizzare una poltrona illuminata internamente dall’effetto particolarissimo. Intrecciato con cinque metri di luce Led, il filo è posato manualmente nello stampo e, una volta solidificato, dà forma a una seduta leggera e semitrasparente declinata in verde acceso e blu petrolio, oppure in giallo limone e rosa fucsia.

Capriccio, design Jacopo Foggini per Edra

In Capriccio, invece, il filo è un tubolare di metallo e costruisce la base per un piano di cristallo. Il tavolo ha una forma decisamente inedita, che ha la leggerezza di un movimento musicale.

JCP Universe: un’altra dimensione

Agment, JCP Universe

Sembrano arrivare da un altro pianeta le soluzioni firmate JCP Universe, brand ideato dall’architetto Livio Ballabio e coordinato dallo studio CTRLZAK. La sensazione aliena arriva dall’abbinamento fra strutture esili e geometriche con pezzi di pietra grezza, in un contrasto di volumi interessante. La consolle Agment, per esempio, ha una struttura in metallo calandrato trattata ai sali di manganese che supporta degli elementi in pietra a scelta tra ossidiana, labradorite grezza, ametista grezza e lapislazzuli.

Antivol, JCP Universe

Antivol è un tavolino con struttura in ottone e piano in pietra lavica naturale con taglio water jet. Karst è una sorprendente libreria con struttura in metallo che ingloba elementi in pietra lavica naturale fissati alla struttura. Un po’ futuristici, un po’ ancestrali, tutti i pezzi JCP hanno un forte focus sulla materia: così ruvida, scura e primitiva da diventare indimenticabile.

Karst, JCP Universe

Kristina Dam Studio: minimalismo scultoreo

Curved, piedistallo, Kristina Dam Studio

Design funzionale dall’estetica scultorea. Questo l’obiettivo di Kristina Dam Studio, la cui collezione Curved è diventata rappresentativa della sua filosofia orientata al minimalismo e alla purezza di linee. Fra le ultime novità uno scaffale a parete, dotato di ganci nascosti che regalano un effetto elegante e leggero alla struttura. Mentre il piedistallo può funzionare come complemento a sé stante o come modulo di archiviazione per la casa o l’ufficio.

Curved, scaffale a parete, Kristina Dam Studio

Moroso: la geometria nascosta

Secret Cubic Shelves, design Olafur Eliasson per Moroso. Foto Alessandro Paderni

Nella libreria Secret Cubic Shelves realizzata per Moroso, l’artista danese-islandese Olafur Eliasson porta in ambito design temi cari alla sua ricerca artistica. In particolare, qui sviluppa il suo interesse per moduli tridimensionali come alternativa alle tecniche costruttive convenzionali. Ideato da Einar Thorsteinn e sviluppato in collaborazione con Eliasson, il modulo è l’evoluzione di una ricerca avviata anni prima da R. Buckminster Fuller. Come spiega Eliasson

Ciò che rende questi moduli così speciali è che sono costruiti intorno all’assenza della forma originale e riflettono una geometria nascosta che elude la comprensione immediata. Con la loro struttura a filigrana, portano in sé le tracce di antichi dibattiti e i germogli di un futuro ancora inimmaginato.

Realizzato come prototipo in multiplex e acciaio nel 2017, questa nuova edizione della libreria, realizzata con la partnership tecnica di Fantin, è prodotta interamente in ferro (riciclato e riciclabile), con verniciatura a polveri atossiche. La struttura solida e durevole e la supply chain ridotta consentono di limitarne al massimo l’impatto ambientale.

Poltronova: divano d’autore

Rumble, design Gianni Pettena per Moroso

Il progetto è del 1967 ma il divano Rumble, di Gianni Pettena, si presenta attualissimo nella sua capacità di ravvivare spazi ampi con una seduta da condividere. Una forma apparentemente semplice si rivela sorprendente grazie alla possibilità di assumere configurazioni originali, ogni volta diverse, a seconda di chi lo usa e come. Inserito nella collezione permanente del Centre Pompidou, il divano è dotato di una struttura in massello verniciato color argento, cuscini in poliuretano espanso e rivestimento in tessuto in varie finiture. Straordinari nella
loro forza anche i colori: fucsia, verde, blu elettrico.

Scapin: tutta l’energia del colore

Panca Ione, New Atomic Age Collection, design Elena Salmistraro per Scapin

Nella New Atomic Age Collection, Elena Salmistraro sfrutta le peculiarità delle texture di marmo, resina, legno, vetro e poliuretano per creare arredi dalle nuance pacate ed eleganti, che ben si prestano ad ambienti privati e pubblici. Forme semplici, valorizzate da colori effetto matt, che citano echi vintage rassicuranti. Come la panca Ione, dove poliuretano e marmo si combinano in otto eleganti varianti monocromatiche. Allo stesso modo, Matteo Zorzenoni nella collezione Colorama vivacizza legni laccati, spazzolati e tinti con colori freschi e divertenti. Cantilever, per esempio, è la linea di tavolini che cattura l’attenzione grazie al connubio tra forma – caratterizzata da un apparente squilibrio – e colore acceso, quasi materico.

Cantilever, Colorama, design Matteo Zorzenoni per Scapin. Foto Federico Marin

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