La nuova montagna non è solo sport e paesaggio, ma anche e soprattutto cultura. Ecco alcuni mostre ed eventi d’alta quota da non perdere

Autore:
Francesca Guerini Rocco
Tempo di lettura: 7 minuti

Luogo dedito allo sport e al relax, ma anche spazio culturale e di condivisione. Ecco la “nuova” montagna che si riscopre con hub, mostre ed esperienze inaspettate.

La nuova montagna non è solo sport e paesaggio, ma anche e soprattutto cultura. Ecco alcuni mostre ed eventi d’alta quota da non perdere
Milano Cortina Giochi invernali 2026

Pensi alla montagna in inverno e l’associazione è immediata: sci, ciaspolate nel bosco, cartoline innevate e vin bulè negli chalet. Eppure oggi le località alpine si sono accorte che il turismo moderno cerca – ed ecco la svolta – anche un orizzonte culturale: spazi dove fermarsi, riflettere, confrontarsi, tradizioni territoriali e artigianali, architettura. Non a caso nel pieno centro di Courmayeur, meta per eccellenza delle vacanze sulla neve, è recentemente nato il Courmayeur Climate Hub, il primo hub dedicato alla sostenibilità e ad attività culturali, sociali e scientifiche, aperte a tutti. A soli tre mesi dall’accensione del braciere olimpico per Milano Cortina 2026, questo desiderio di esperienze, incontri, scoperta si sente ancor di più nell’aria. Da Milano a Bergamo, da Cortina a Livigno, le iniziative si moltiplicano tra giardini alpini (alla House of Switzerlan milanese di via Palestro), omaggi al design (DDL il pensiero oltre il design allo spazio Casva di Milano), sguardi d’autore ed esperienze immersive. Se anche voi volete vivere l’esperienza d’alta quota a 360°, non perdetevi gli imminenti Giochi Olimpici: accanto alle consuete competizioni sportive, il ricco calendario offre mostre, eventi e racconti che accendono nuovi immaginari e invitano a riscoprire il paesaggio montanaro come luogo di relazione, adattamento e condivisioni inedite. Eccone un assaggio.

Courmayeur Climate Hub

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Courmayeur Climate Hub

Courmayeur ritrova un luogo simbolico e lo proietta nel futuro: l’ex Hotel Ange, restaurato in soli 22 mesi grazie ai fondi PNRR su progetto dell’architetto Paolo Massa Bovat – studio WAU Architetti, ha riaperto come Courmayeur Climate Hub, nuovo centro dedicato alla sostenibilità e all’innovazione in montagna. Appena varcata la soglia ci si ritrova circondati dall’atmosfera affascinante e aristocratica della memoria che si riflette negli antichi dipinti murali del salone e del Foyer (restaurati dall’architetto Cristina Bardelli di WAU Architetti): è qui, e nei locali adiacenti, che si svolgeranno d’ora in poi eventi e attività di alto valore culturale. Ad accompagnare l’inaugurazione, ad esempio, è stata la mostra MUTaZIONI – L’arte del cambiamento, a cura di Silent Media Lab e Inarttendu, con i lavori site specific degli artisti Andrea Carlotto e Sara Cimarosti. Illustrazione, videoarte e realtà aumentata si sono intrecciate per aprire una riflessione sul tema della transizione: un prisma scenografico, un primo invito a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e con noi stessi.

Fuoripista a Bergamo

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FUORIPISTA

Il 2 febbraio 2026 la torcia olimpica passerà da Bergamo. Proprio qui la galleria gres art 671 accende già i riflettori su “FUORIPISTA”, una mostra che intreccia sport invernali, arte, architettura e riflessione contemporanea. Curata insieme a 2050+, l’esposizione — in calendario dal 12 novembre 2025 all’8 febbraio 2026 — propone un dialogo tra installazioni contemporanee commissionate ad hoc, fotografie, video, lavori storici e materiali d’archivio per far riscoprire come lo sport sia foriero di valori sociali, estetici ed artistici. Un Fuoripista a tutti gli effetti, lontano da un’idealizzazione romantica della montagna, che racconta la neve, la fatica, gli slanci atletici e la caduta, le geografie alpine e riflette sull’urgenza del cambiamento climatico. Un’occasione per riscoprire lo spazio invernale come crocevia di storie, memorie e sfide continue.

Triennale Milano, headquarter culturale dei Giochi

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Triennale Milano, White Out. The Future of Winter Sport

Triennale Milano, già centro nevralgico di cultura tout court, non poteva che rientrare nel palinsesto di Milano Cortina 2026. Il viaggio nei valori olimpici anche qui si snoda attraverso il design, l’arte e l’innovazione. Si parte da Casa Italia, cuore pulsante delle Olimpiadi, che negli spazi della Triennale si fa simbolo dell’eccellenza italiana e dell’ospitalità internazionale, mentre le mostre e il public program raccontano lo sport come esperienza collettiva e creativo-ludica. Una su tutte? White Out. The Future of Winter Sport, curata da Konstantin Grcic e Marco Sammicheli (dal 28 gennaio al 29 marzo 2026) esplora il rapporto degli sport invernali tra tecnologia, progetto e cambiamenti climatici, evocando l’effetto ottico “white out” delle alte quote. L’esposizione, organizzata in sezioni tematiche, approfondisce discipline, progetti, equipaggiamenti e tecnologie con uno speciale focus sull’architettura sportiva. Il Museo del Design Italiano, invece, aprirà nuovi percorsi nella storia del design, mettendo in dialogo innovazione e vita quotidiana, mentre nelle gallerie del Piano Parco gli Art Poster parleranno di sport attraverso le pennellate di artisti italiani, accanto alle torce olimpiche e paralimpiche.

I pacchetti a tutta hospitality di Onlocation

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Courmayeur Hub

Assodato che i Giochi Olimpici non sono solo sport, ma sono l’occasione perfetta per riscoprire l’Italia attraverso i suoi riti più autentici – l’arte del ricevere, la bellezza dei suoi paesaggi e la capacità tutta italiana di far sentire chiunque a casa –  On Location porta nel Belpaese un modello di hospitality completamente nuovo, pensato per chi, appunto, vuole andare oltre la semplice competizione sportiva. Il cuore pulsante dell’esperienza sarà Clubhouse 26, presente a Milano, Cortina e Livigno: spazi esclusivi e sostenibili, concepiti come vere “case olimpiche” dove rilassarsi, assaporare i menu firmati da Carlo Zarri e immergersi in mostre dedicate al patrimonio dei Giochi, tra torce, medaglie storiche e fotografie rare. La novità assoluta, invece, è rappresentata dagli speciali pacchetti che includono un biglietto per un evento sportivo a scelta dell’ospite e associano lusso, cultura e patrimonio locale, offrendo esperienze e momenti esclusivi.

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Grazie ai nostri pacchetti, migliaia di visitatori internazionali potranno scoprire il patrimonio artistico, naturalistico ed enogastronomico italiano e scegliere di tornare per future vacanze, con un effetto benefico sul settore turistico e sulle attività commerciali locali racconta Emilio Pozzi, CEO di On Location Italia.

Meglio affrettarsi però, perché i pacchetti sono già in esaurimento per molte sessioni.

Il gioco del design di Sciscioré

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Sciscioré, Luca Boscardin Cavalcade, ph. Tim Stet

La montagna, a volte, sembra compressa tra l’immaginario zuccheroso del kitsch d’alpeggio e le rigide geometrie dell’iper-minimalismo. Eppure il paesaggio culturale alpino è tutt’altro: leggero, giocoso, sorprendentemente colorato. È questa la scintilla che accende Sciscioré. Il gioco come gesto alpino, progetto ideato e curato da Anna Quinz e presentato in anteprima a EDIT Napoli 2025. Un racconto corale che riunisce 24 designer e brand, legati alla montagna per nascita, scelta o immaginazione, accomunati da un approccio libero, intuitivo, quasi infantile nel senso più nobile del termine: osservare, smontare, ricostruire. Il titolo recupera una parola ladina che indica il gioco delle biglie: un’immagine perfetta per descrivere un design che rotola tra memoria e sperimentazione. Perché sulle Alpi il gioco è storia – dagli antichi cavallini in legno della Val Gardena alle marionette futuriste di Depero – ma è anche uno sguardo nuovo, che rinuncia ai cliché e restituisce un’identità alpina ironica, colta, pulsante.

Mi auguro che Sciscioré possa anche attirare l’attenzione dei designer più giovani sul patrimonio di competenze tecniche e artigianali custodito nei territori montani, dove sopravvivono ancora lavorazioni straordinarie che, senza trasmissione, rischiano di andare perdute spiega Quinz.

Di sicuro la selezione di arredi, complementi, accessori, lampade, tessili e giocattoli di Sciscioré scompone l’idea di montagna in mille possibilità e ci offre un’eredità preziosa e in evoluzione.

La nuova montagna non è solo sport e paesaggio, ma anche e soprattutto cultura. Ecco alcuni mostre ed eventi d’alta quota da non perdere: foto e immagini