La luce del futuro alla Milano Design Week 2025

Autore:
Monica Zani
  • Giornalista
Tempo di lettura: 8 minuti

Le novità che qui anticipiamo e che avremo modo di vedere alla Milano Design Week (7-15 aprile), raccontano le sempre più vaste frontiere dell’illuminazione, di come le tecnologie in continua evoluzione rendano i sistemi sempre più flessibili, personalizzabili, performanti e miniaturizzati

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Halo Applique di Halo Edition, design e foto Mandalaki Studio

Il settore dell’illuminazione continua a innovarsi con soluzioni sempre più intelligenti, sostenibili ed efficienti. La tecnologia LED domina il mercato dell’illuminazione, con migliorie costanti in termini di temperatura, efficienza e qualità. Le ultime innovazioni si concentrano su LED organici (OLED), basati cioè su materiali organici, che offrono una luce diffusa e uniforme, ideale per applicazioni di design e illuminazione ambientale; MicroLED, che altro non sono che LED miniaturizzati, che generano luminosità elevata e un’efficienza energetica superiore, con applicazioni che vanno dai display ad alta risoluzione all’illuminazione di piccoli spazi. Mentre nei LED intelligenti l’integrazione di sensori e connettività permette di creare sistemi adattivi, in grado di regolare l’intensità e la temperatura della luce in base alle esigenze dell’ambiente e delle persone.

Artemide, Alambicco, design Neil Pulton

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Alambicco di Artemide, design Neil Pulton
La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Un particolare di Alambicco di Artemide, design Neil Pulton

Artemide rilancia Alambicco, la lampada modulare disegnata da Neil Poulton, ora anche a sospensione. Un cuore tecnologico in alluminio estruso ospita circuiti LED, avvolti da un cilindro di vetro zigrinato che gioca con trasparenze e rifrazioni e diffusori sovrapposti ispirati alla tecnica veneziana del balloton, trasformano la luce in un caleidoscopio di riflessi, creando un’atmosfera suggestiva. Ogni pezzo, soffiato a mano nella vetreria di Artemide, è un’opera unica, dove la texture tridimensionale del vetro trasporta la luce.
Artemide, corso Monforte 19 e a Euroluce, Rho-Fiera Milano – Pad. 04, Stand C15-D10

Ethimo, Lustra, design Luca Nichetto

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Lustra di Ethimo, design Luca Nichetto

Lustra, la nuova lampada da terra di Ethimo progettata da Luca Nichetto, irrompe sulla scena con un’altezza di ben due metri e un diametro di un metro. La calotta in vetro soffiato, unita alla lavorazione artigianale del ferro, conferisce alla lampada eleganza e un forte impatto visivo. Accesa, si trasforma in un suggestivo gioco di luci e riflessi, creando un’atmosfera calda e accogliente.
Ethimo, via Felice Cavallotti 8

Con l’avvento della domotica, le lampade smart stanno rivoluzionando l’illuminazione degli ambienti. I nuovi modelli permettono di regolare l’intensità, la temperatura colore e perfino gli effetti luminosi tramite smartphone e comandi vocali, grazie all’integrazione con assistenti digitali come Alexa e Google Home. Lontane dall’essere semplicemente un divertente intrattenimento, queste tecnologie migliorano il comfort abitativo e contribuiscono al maggiore risparmio energetico, adattando l’illuminazione alle abitudini quotidiane.
La luce, si sa, ha un impatto fondamentale sul benessere psicofisico. Le ultime ricerche si concentrano sull’illuminazione circadiana, tecnologia che mira a sincronizzare l’illuminazione con il ritmo circadiano umano, migliorando il sonno, l’umore e la produttività e sulla luce blu controllata emessa dai dispositivi elettronici, che può interferire con il sonno. Così le tecnologie più avanzate permettono infatti di controllarne l’emissione, riducendo gli effetti negativi.

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Halo Applique di Halo Edition, design e foto Mandalaki Studio

Halo Edition presenterà, presso la Galleria Rossana Orlandi, ‘The Beauty of Nature’, un’esposizione che celebra la luce come elemento vitale, capace di trasformare gli spazi in scenari luminosi, catturando le sfumature del cielo, evocando orizzonti lontani e atmosfere eteree. Attraverso scenografici universi di luce, il brand svelerà le sue ultime creazioni, tra cui Halo Applique: la prima declinazione a parete della collezione Halo Edition di indiscutibile presenza scenografica, in un dialogo tra forma e luce, dove il colore diventa un’esperienza immersiva e sensoriale.
Galleria Rossana Orlandi, via Matteo Bandello 16

Luceplan, Liiu, design Vantot

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Liiu di Luceplan, design Vantot in versione semicircolare
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Liiu di Luceplan, design Vantot in versione lineare

Leggero, flessibile, etereo, il sistema di illuminazione a sospensione Liiu di Luceplan che porta la firma di Vantot, è frutto di una ricerca progettuale all’avanguardia.
Cavi metallici elettrificati, tesi tra soffitto e contrappesi, fungono da binari per i corpi illuminanti che, dotati di bracci a spirale, scorrono liberamente in lunghezza, permettendo di modulare la luce in base alle proprie esigenze. L’illuminazione morbida e avvolgente è data dai diffusori conici che schermano la sorgente LED. La possibilità di spostare i corpi illuminanti lungo i cavi permette di creare configurazioni sempre nuove, facendo di Liju una scultura in continua evoluzione.
Luceplan, corso Monforte 7 e a Euroluce, Rho-Fiera Milano – Pad. 02, Stand B02

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Massimo Rigaglia, Primitive Lighting System

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Primitive Lighting System di Massimo Rigaglia
La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Primitive Lighting System è una soluzione che richiama gesti ancestrali
La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Primitive Lighting System di Massimo Rigaglia

Massimo Rigaglia, fondatore di Studio Materiazione, è un nome nuovo per i più, il cui lavoro è da seguire con attenzione. La sua ricerca sconfina con l’arte, si nutre di sinergie tra artigianato e industria ‘tentando con gesti elementari di ottenere i risultati prefissati impiegando responsabilmente il minimo delle risorse’. Primitive Lighting System è una soluzione camaleontica che richiama gesti ancestrali, il legame con la terra e la storia dell’uomo, senza rinunciare alla tecnologia e al design contemporaneo. Ogni variante del sistema è costituita da listelli di legno carbonizzato con scanalature verticali che accolgono sottili tubi luminosi in vetro, per costruire lampade di diverse dimensioni e complessità, sia in verticale, sia in orizzontale. L’installazione è facilissima: niente viti, solo lacci per gli ancoraggi, in totale flessibilità.
Le Cavallerizze, Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia, via Olona 6

Tom Dixon, Collezione Pose

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Pose di Tom Dixon
La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Pose di Tom Dixon

Linee geometriche coniche ripetute nella base e nel diffusore, finiture monocromatiche e lenti di Fresnel, ispirate a quelli dei fari per un’illuminazione potente e focalizzata. Tom Dixon ci sorprende ancora una volta con Pose, un concentrato di stile e tecnologia. Pensata per illuminare ogni ambiente, sia indoor, sia outdoor, è disponibile nella versione da tavolo, portatile, a parete e a soffitto, in due tonalità di luce calda, regolabile tramite un pulsante, La ricarica avviene tramite un cavo USB magnetico.
The Manzoni, via Manzoni 5

Nemo Lighting, Cupido, design Alon Rotman

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Nemo Lighting, Cupido, design Alon Rotman

Israeliano, allievo del geniale Ron Gilad, Alon Rotman è il promettente talento emergente che Nemo Lighting propone come autore di nuove lampade e a cui affida l’allestimento dell’intero showroom alla MDW 2025. La lampada da tavolo Cupido gioca con il connubio tra volumi e linee, esprimendo la fascinazione che deriva dall’unione di forme rigorose, sottolineate dall’accenno dei colori. La sua forma evoca tuttavia l’immagine dell’arco di Cupido, simbolo di passione, creando un oggetto, oltre che una lampada, di raro equilibrio.
Nemo Lighting, Corso Monforte 19

Slamp, Nuvem Outdoor Modular System design Miguel Arruda

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Nuvem Outdoor Modular System di Slamp, design Miguel Arruda
La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Nuvem Outdoor Modular System di Slamp, design Miguel Arruda

Slamp propone Nuvem Outdoor Modular System, frutto della creatività di Miguel Arruda. Un sistema modulare completamente personalizzabile che, ispirandosi alla natura, stabilisce una connessione profonda con l’ambiente esterno, stimolando la realizzazione di progetti creativi in base alle esigenze dello spazio in cui viene installata. Le possibilità di utilizzo sono molteplici: da decorazione murale – una sorta di edera tecnologica, applicabile anche alle facciate degli edifici – a elemento ombreggiante, fino a struttura luminosa impermeabile. Ogni segmento si collega agli altri, offrendo la flessibilità necessaria per adattarsi alla versatilità del modulo in policarbonato V0.
Slamp, Euroluce, Rho Fiera Milano -Pad. 4 Stand D13

Stilnovo, Missori, design Park Associati

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Missori di Stilnovo, design Park Associati
La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Missori di Stilnovo, design Park Associati

Alla MDW Stilnovo partecipa con il progetto ‘Come Archeologi’, curato dagli art director Russo Sgarbossa. L’allestimento dello showroom vuole esplorare la connessione tra passato e presente, recuperando prodotti storici proposti in chiave contemporanea. Così è per Missori, la nuova collezione – lampade a sospensione, da terra, composizioni modulari – disegnata da Park Associati, risultato di un’indagine progettuale che reinterpreta con sensibilità contemporanea gli elementi caratteristici dello stile moderno milanese. La struttura è in metallo modulare, i diffusori in vetro cannettato.
Stilnovo, via Boccaccio 15a

Aqua Creations, Grace

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Grace di Aqua Creations scelta da Rob Bowen Design per Art House
La luce del futuro alla Milano Design Week 2005
Grace di Aqua Creations

Grace fa parte della collezione Jewel del brand israeliano Aqua Creations, autore di lampadari mobili che con il loro movimento cinetico ricordano le opere di Calder, creando effetti luminosi unici e suggestivi. Infatti, i suoi pendenti triangolari in seta, leggeri e fluttuanti, danzano al ritmo delle correnti d’aria, creando un gioco di luci e ombre in continua evoluzione. Fedele alla lavorazione artigianale, ogni pezzo risulta un’opera d’arte unica.
Euroluce, Rho Fiera Milano Pad. 04, Stand D05

La luce del futuro alla Milano Design Week 2005: foto e immagini