Casa J.K. Place Roma, dove sentirsi davvero… a casa

Autore:
Marilena Pitino
  • Giornalista
Tempo di lettura: 6 minuti

Nel cuore di Roma J.K. Place Roma apre le porte di una nuova destinazione, firmata dall’architetto Michele Bönan, che ridefinisce il concetto di ospitalità di lusso.

Casa J.K. Place Roma, dove sentirsi davvero… a casa
Casa JK a Roma, Al Ventidue. Foto Massimo Listri

C’è un nuovo modo di vivere Roma. Non più come semplici ospiti di un hotel, ma con la sensazione di abitare una dimora privata nel cuore della città eterna. È questa la filosofia di Casa J.K. Place Roma, il nuovo progetto del gruppo J.K. Place che ha aperto a maggio e che promette di ridefinire il concetto di hospitality di alta gamma. Negli ultimi anni il lusso ha cambiato volto. I viaggiatori più sofisticati non cercano più soltanto spazi impeccabili e servizi esclusivi: desiderano vivere una destinazione con il ritmo e l’intimità di chi la considera casa. Una tendenza che sta trasformando il settore dell’hôtellerie e che J.K. Place interpreta con un progetto ambizioso. Da oltre vent’anni il marchio ha costruito la propria identità su un’idea di ospitalità lontana dai grandi alberghi internazionali. Boutique hotel di poche camere, atmosfere intime, un servizio altamente personalizzato e gli interni firmati da Michele Bönan hanno trasformato le sue proprietà di Firenze, Capri, Roma e Parigi in indirizzi di culto per chi ama un lusso discreto, elegante e domestico.

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Casa JK a Roma. Foto Enrico Costantini

Una nuova casa nel cuore di Roma

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Camera di Casa JK a Roma. Foto Enrico Costantini

A pochi passi da Piazza di Spagna e da J.K. Place Roma, all’interno di un palazzo settecentesco di via dei Prefetti, Casa J.K. Place Roma prevede dodici residenze private distribuite su tre livelli, progettate per soggiorni brevi ma perfette anche per permanenze di lungo periodo. Qui, la sensazione è di entrare nella dimora di qualcuno, perché il luogo racconta un’anima domestica. Ogni appartamento, composto da una, due o tre camere da letto, dispone di cucina, sale da pranzo, cabine armadio e ampi bagni. Alcune possono essere collegate tra loro, creando grandi appartamenti privati, pensate per famiglie o gruppi di amici. L’edificio conserva indubbiamente il fascino della sua storia. Una scenografica scalinata ritmata da archi a volta attraversa i piani del palazzo, mentre le grandi finestre aprono scorci sempre diversi sui tetti di Roma, tra cupole, campanili e giardini nascosti che sembrano dipinti.

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Dettagli della camera progettata con cura. Foto Enrico Costantini.

L’eleganza senza tempo firmata Michele Bönan

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Camera. Foto Enrico Costantini

Come in ogni progetto J.K. Place, questo luogo porta la firma dell’architetto Michele Bönan, che costruisce una grammatica progettuale sofisticata tra memoria storica e comfort contemporaneo. Le cucine come le sale da pranzo diventano il fulcro della casa grazie alle grandi isole in acciaio brunito con piani in marmo Calacatta, pensate come luoghi di incontro più che semplici spazi funzionali. Lo stesso dialogo tra materiali preziosi e atmosfere domestiche continua nei bagni, dove docce interamente rivestite in marmo dialogano con scenografiche vasche ellittiche freestanding, mentre lavabi in marmo, dettagli cromati e accessori Devon & Devon evocano l’eleganza dell’Art Déco degli anni Quaranta.

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Cucina con piano in marmo. Foto Enrico Costantini

Anche i pavimenti raccontano una storia fatta di artigianalità e ricerca. Il marmo statuario disegna sofisticati motivi geometrici, mentre le pareti, dipinte nelle tonalità del rosso pompeiano, verde celadon, tabacco e avorio, dialogano con le travi originali del soffitto, restaurate e rifinite in un luminoso bianco. A completare l’atmosfera contribuiscono camini storici recuperati da epoche diverse, capaci di rendere ogni ambiente ancora più intimo. Gli arredi sono tutti realizzati su misura. I divani, rivestiti nei velluti Dedar nelle sfumature del verde Jaguar, dello scarlatto e del grigio polvere, si mescolano con poltrone dalle linee moderniste impreziosite da tessuti bourette color oro con delicati motivi chinoiserie. La stessa l’illuminazione è parte integrante del progetto: lampade, applique e lampadari in vetro, metallo e lacca nera sono stati disegnati dallo studio di Michele Bönan per creare una luce calda, avvolgente e teatrale.

Un giardino segreto nel centro della città

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Casa JK a Roma, Al Ventidue. Foto Massimo Listri

Il cuore più sorprendente della residenza è la corte interna, uno spazio silenzioso che ospita il ristorante Al Ventidue. Qui una grande copertura vetrata trasforma l’ambiente in un elegante jardin d’hiver, dove la luce naturale cambia continuamente durante il giorno e accompagna il susseguirsi delle stagioni. Al centro, una fontana in travertino ispirata ai ninfei della tradizione italiana evoca la sensazione di trovarsi in un luogo sospeso nel tempo, lontano dal ritmo della città pur trovandosi nel suo centro storico. La cucina propone una rilettura contemporanea della tradizione italiana, valorizzando ingredienti e ricette del territorio con un approccio raffinato ma autentico.

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Dettagli del ristorante. Foto Massimo Listri.

Il lusso oggi è sentirsi a casa

Oltre alle residenze, Casa J.K. Place offre palestra Technogym, lounge privata, ristorante e bar, oltre ai trattamenti Biologique Recherche, già presenti nelle proprietà di Capri e Parigi. Ma ciò che distingue davvero il progetto è il livello di personalizzazione dell’esperienza. Chef privati, maggiordomi dedicati e un servizio costruito su misura permettono agli ospiti di vivere Roma con la naturalezza di chi possiede una casa nel suo centro storico. In un momento in cui il viaggio si misura sempre meno con il numero di stelle e sempre più con la qualità del tempo vissuto, Casa J.K. Place Roma propone un’idea di lusso discreto fatta di silenzio, bellezza e soprattutto senso di appartenenza. Più che un hotel, una dimora da abitare. Più che una destinazione, un modo nuovo di sentirsi, almeno per qualche giorno, davvero romani.

Casa J.K. Place Roma, dove sentirsi davvero… a casa: foto e immagini.