Starbucks Milano: foto e curiosità


Il primo Starbucks in Italia. Le novità del caffè Starbucks nella sede di Milano. L’impianto di torrefazione: la Reserve Roastery. L’arredamento, i materiali ed i locali: la caffetteria, bakery Princi, Arriviamo Bar, il negozio.

Agrodolce

Il primo caffè Starbucks in Italia ha aperto a Milano, novità assoluta per la Penisola, evento di caratura internazionale poiché la scelta di entrare nel mercato della caffetteria italiano, ancora molto tradizionale, è avvenuta dopo tanti anni di ripensamenti e di voci di corridoio che davano per imminente lo sbarco già in passato.


Dove si trova lo Starbucks di Milano?

Il caffè Starbucks a Milano, situato nella centralissima Piazza Cordusio 3, nell’ex palazzo delle Poste Italiane, sarà aperto tutti i 365 giorni dell’anno, con orario continuato 7/22.

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Starbucks Milano: tutte le novità

Rispetto ai tradizionali negozi, o caffetterie come dir si voglia, che Starbucks ha nel mondo, il locale milanese costituisce un fiore all’occhiello per la catena americana.

Il locale di Milano sarà il più grande d’Europa, con i suoi 2300 mq, dove i clienti non troveranno l’atmosfera che ha reso celebre il marchio della sirena mitologica a due code, ma una Reserve roastery, presente solo a Seattle e Shanghai.

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Cos’è la Reserve roastery?

Al centro del locale, è stato posto un vero e proprio impianto di torrefazione, la Roastery, che permette di tostare il caffè in soli 15 minuti e fato arrivare direttamente al tavolo del bancone mediante una fitta rete di tubi, visibili al pubblico.

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In questo modo, in perfetto stile industriale, si passerà in pochi minuti dalla realizzazione del prodotto al consumatore finale.

La produzione assume così un fascino altamente spettacolare, a cui il pubblico potrà assistere in tempo reale e conoscendo direttamente il metodo con cui viene realizzato il caffè che berranno di li a poco.

starbucks-milano-torrefazioneSeduti intenti a degustare ciò che si è scelto, si avvertirà il rumore dei chicchi che scorrono nei tubi mentre una scritta annuncerà il paese di origine del prodotto in arrivo dopo aver terminato la fase di assaggio.

Starbucks Milano: la scelta dell’arredamento

Per chi conosce il marchio Starbucks, avendo già frequentato uno qualunque dei suoi locali nel mondo, si troverà di fronte a tantissime sorprese in fatto di arredamento e stile adottato nella versione milanese.

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Conservando il fascino dello storico edificio delle Poste, Liz Miller, il designer che ha guidato il team, ha lavorato al progetto mantenendo intatti alcuni elementi fondamentali dell’architettura italiana, oltre a rendere omaggio al paese che li ospita con una serie di scelte in materia di design italiano al 100%.

Varcato l’enorme portone in legno, l’ospite si trova subito di fronte la visione della roastery, la macchina torrefatrice che cattura lo sguardo per il suo sapore vintage e il cilindro in vetro e rame, le cui dimensioni non passano inosservate, ed utile alla stagionatura del caffè.

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Trovarsi in una caffetteria per una degustazione ed assaporare il fascino di una fabbrica del caffè, sconosciuta alla maggioranza dei clienti, risulta dunque stupefacente.

L’imponente e fitta trama di tubi al cui interno scorrono i chicchi di caffè, versati manualmente da un operatore che solleva un sacco di iuta, si trasforma in un momento estasiante.

Materiali

Detto del rame che ha un ruolo predominante, necessario per realizzare i tubi della macchina principe del locale, il legno domina la scena per quanto riguarda i tavoli e le sedute, in particolare il rovere, scelto per il suo calore.

Il marmo toscano è invece impiegato per rivestire tutti i banconi del locale, una vera novità per un caffè Starbucks, ed identico a quello impiegato per realizzare il Duomo di Milano.

Sempre il marmo è stato utilizzato per realizzare l’imponente sirena, simbolo dell’azienda americana che accoglie gli ospiti all’ingresso.

Il bronzo appare già all’ingresso, utilizzato per rivestire l’intera parete interattiva posta all’inizio del locale, e costituisce il rivestimento esterno della botte di degassificazione, fondamentale parte del processo di torrefazione.

Non passeranno inosservati i pavimenti alla palladiana, elemento tipico delle case di lusso di un tempo e che rivestono un fascino indescrivibile.

La scelta di questo rivestimento per la superficie è un omaggio alla tradizione antica della cesellatura a mano, una storica modalità di posa che ha reso celebri molte aziende del Nord Italia.

La fase di posatura, che lascia uno spazio ogni volta differente fra una pietra e l’altra, permette così incredibili decorazioni e geometrie, uniche e rare.

Starbucks Milano: come è fatto?

L’ingresso porta il cliente verso il bancone principale, luogo della caffetteria, dove potrà chiedere la consumazione preferita e cominciare ad osservare il processo di torrefazione dal vivo.

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Al piano terreno si trova anche la bakery Princi, storico marchio milanese e che ha l’esclusiva dei prodotti food, con un’amplisssima possibilità di scelta fra panini, pizze, focacce, croissant e brioche, preparati sul posto nel forno a legna posto alle spalle del banco di Princi.

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Non può mancare l’area retail, il negozio fisico dove acquistare il caffè Starbucks oltre agli innumerevoli prodotti e gadgets del merchandising, che per la sede milanese non si limitano alle tazze con il logo storico, ma anche molti prodotti griffati: dagli occhiali da sole alle bustine e pochette, ad accessori del reparto cartoleria senza dimenticare complementi d’arredo.

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Al mezzanino, raggiungibile grazie ad un incredibile scalinata, si trova il luogo del rituale milanese, ovvero quello dell’aperitivo, chiamato l’Arriviamo Bar.

Si tratta di un luogo che, dall’alto del soppalco, ha la vista direttamente sull’intera sala che si esplica in uno spazio raccolto e riservato, dove il lusso non manca: lo stile decorativo art decò trova espressione nell’ampio e dominante bancone in marmo lavorato.

 Starbucks Milano: orari di apertura

La prima caffetteria americana in Italia avrà l’orario esteso lungo tutto l’arco della giornata: sempre aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, i clienti potranno accedere dalle 7 alle 22, orario continuato.

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In pratica da Starbucks ci si potrà recare per una tradizionale colazione, fare un rapido spuntino od una pausa caffè a metà mattina, passare in orario di pranzo per gustarsi uno dei tanti prodotti di Princi ed infine fermarsi per un aperitivo od un dopocena.

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Starbucks Milano: menù e listino prezzi

L’ampio menù del primo negozio italiano di Starbucks prevede la possibilità di degustare il caffè in ben 115 versioni differenti, spaziando nel mondo dell’espresso ed associando sapori e profumi a cui l’italiano medio non sono noti.

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Si parte dall’espresso tradizionale in menù ad €1.80, rimanendo all’interno della caffetteria tradizionale, si trovano in lista i prodotti come:

  • caffè marocchino €3.5,
  • caffè americano fra €3.5 e €4.5,
  • cappuccino fra €4.5 e €5.5,
  • caffè d’orzo €3.5,
  • latte macchiato fra €4.5 e €5.5,
  • caffè shakerato €5,
  • espresso frizzante con guarnizione di menta o limone, €6,
  • Nitro Flat White, lavorato con azoto liquido, €6,
  • Cold Brew €4,
  • degustazione metodo Clover €14,
  • Hawaii Ka’U, gran riserva di Starbucks, €39.

Starbucks Milano: galleria delle immagini

(Fonte: starbucks.com)

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

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