Nuova architettura: i 3 edifici top del 2023

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La Piramide di Tirana, il Children Hospice di Bologna e il CityWave di Milano. Tre edifici che parlano di architettura, benessere e futuro in modo diverso ma altrettanto efficace. 

Particolare del progetto Children Hospice a Bologna.
Renzo Piano Building Workshop

L’architettura sta cambiando. O, meglio, si sta adattando al tempo in cui vive e, soprattutto, ha iniziato a rispondere in maniera attiva a quelli che sono i nuovi stimoli culturali, le esigenze di un mondo post pandemia e, più di ogni altra cosa, le emergenze energetiche.

Il tutto per consegnare degli edifici che non solo siano in linea con la biodiversità e l’ecosistema ma, soprattutto, riescano ad anticipare i tempi offrendo sempre di più uno stile di vita migliore.

Simbolo di questo andamento sicuramente irreversibile sono alcuni edifici, nello specifico tre, che possono essere presi come sintesi del 2o23.

  • La Piramide di Tirana
  • Children Hospice a Bologna
  • CityWave a Milano

Da Milano a Bologna l’innovazione parla di benessere

Particolare del progetto CityWave.
Foto courtesy CityLife / Bjarke Ingels Group

Uno dei progetti più attesi è proprio il CityWave di Bjarke Ingels Group. Conosciuto anche come l’edificio sdraiato, avrà il compito di rappresentare l’accesso a tutto il quartiere CityLife.

In questo modo formerà un insieme con i tre grattacieli realizzati da Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind. Ma cosa rende effettivamente importante questo progetto? Il fatto che sarà alimentato interamente da pannelli solari, mentre la grande copertura offrirà ai cittadini una nuova area pubblica ombreggiata e riparata.

Altro edificio destinato a migliorare, per quanto possibile, un’esperienza poco piacevole come l’ospedalizzazione è quello del Children Hospice a Bologna. Si tratta di un centro pediatrico, dunque, commissionato dalla Fondazione Hospice Maria Teresa Chiantore Seràgnoli Onlus a Renzo Piano.

La caratteristica di questa architettura è la presenza di più padiglioni, tutti sollevati da terra e connessi tra loro attraverso dei corridoi aerei. In questo modo i bambini, ospitati per le loro cure, potranno alleviare la difficoltà del momento, attraverso un aspetto ludico.

Il senso ultimo della struttura, infatti, è di dare loro l’illusione di vivere su una grande casa sull’albero.

Oltre a questo, poi, sono stati progettati anche degli spazi volti ad essere funzionali e d’aiuto per le famiglie dei giovani pazienti.

  • spazi dedicati alla meditazione
  • sale per attività ludico-didattiche
  • un centro educativo-formativo per le cure palliative
  • una palestra per la fisioterapia
  • piscina per l’idroterapia

Tirana reinterpreta il passato

Un particolare esterni del nuovo progetto della Piramide di Tirana.
Foto Copyright MVRDV

La Piramide di Tirana è uno degli edifici storici della città che risale alla fine degli ottanta per celebrare il dittatore Enver Hoxhaex. Successivamente è stata trasformata in una sede della NATO e in uno spazio per eventi.

Oggi, però, si è sentito il bisogno di dare un nuovo significato alla Piramide, mettendola realmente a disposizione della popolazione e, soprattutto, delle esigenze di un paese che vuole guardare verso il futuro.

Questo vuol dire che lo studio d’architettura MVRDV ha deciso di renderla un centro multifunzionale distribuito su quasi 12mila mq di superficie, dedicato ai giovani e alla vita culturale della capitale albanese.

Dal punto di vista progettuale, poi, le novità si rifletteranno anche sulla facciata esterna. Qui, infatti, lo studio ha intenzione d’inserire degli elementi di verde con dei percorsi a gradoni. In questo modo l’edificio sarà percorribile e accessibile anche dall’esterno.