Joy Garden, come il design reinterpreta un ospedale pediatrico

Da qualche tempo si sta riflettendo su come l’uso dell’architettura, del design e del colore possa contribuire ad un percorso di guarigione. Questo non vuol dire mettere in secondo piano le pratiche mediche, piuttosto progettare luoghi dove la malattia gravi il meno possibile sull’animo delle persone. Un percorso già fatto in alcuni reparti infantili e che ora ha trovato una via particolarmente artistica proprio in un ospedale pediatrico a Sheffield, in Inghilterra. 

Panoramica del Joy Garden
ArchDaily

Si dice spesso che la forza d’animo e l’umore possono svolgere un ruolo importante all’interno di un procedimento di guarigione. Nonostante questo, però, spesso gli ospedali agevolare una visione pratica della spazio, andando ad ignorare completamente quello più accogliente.

In sostanza le strutture sanitarie non sono spesso dei luoghi poco inclini ad abbracciare soluzioni innovative o, quanto meno, vitali da parte del mondo del design.

Molte, ma non tutte. Da poco, infatti, è arrivata la notizia che vede al centro il particolare percorso dell’ospedale pediatrico di Sheffield, in Inghilterra.

Qui, infatti, è stato portato a termine un progetto innovativo per mano dell’artista e designer Morag Myerscough. Un intervento che si è concentrato sul cortile esterno, trasformandolo, in modo permanente, in uno spazio multi-funzionale dall’atmosfera unica.

Joy Garden, il tocco di Morag Myerscough

Particola del Joy Garden
ArchDaily

Tutto è iniziato nel 2017, quando dallo studio londinese Avanti Architects è stato presentato un progetto per l’ampliamento dello spazio di cui Myerscough si era impegnato a firmare tutti gli interni.

Per portare a termine il loro progetto gli architetti si sono dovuti confrontare con uno spazio dalle grandi potenzialità che, però, non era stata sfruttato sufficientemente a causa della mancanza di fondi.

Una condizione che è mutata completamente grazie al tocco artistico del designer coinvolto e, soprattutto, dall’intenzione di trasformarlo in una sorta di luogo magico. Un posto dove si è circondati da una vitalità forte ed inarrestabile.

Joy Garden e il potere del colore

Particolare del Joy Garden

L’elemento artistico e di design che Morag Myerscough ha utilizzato per dare forma alla sua visione di uno spazio dedito alla vitalità e, soprattutto, alla naturale gioia dei bambini, è il colore.

Sfruttando una serie di nuance infinita, ha definito i contorni di un giardino segreto, uno spazio fruibile tutto l’anno.  Un insieme di forme geometriche e colori il cui scopo è offrire ai giovani pazienti, alle famiglie e al personale dell’ospedale uno spazio gioioso.

Per questo è stato scelto come nome proprio Joy Pavillion.

Dal punto di vista architettonico, poi, ci si trova di fronte ad una struttura realizzata quasi completamente  in legno. Un materiale necessario per far in modo che s’inserisse al maglio in un contesto verde dove è possibile trovare un insieme variegato tra sempreverdi, piante perenni e bulbi profumati.

In questo modo anche le piante diventano un tutt’uno con la visione caleidoscopica immaginata da Myerscough.