Ridurre l’umidità in casa: come fare


10 metodi semplici per ridurre l’umidità in casa. Come evitare che si formino macchie sulle pareti e si abbiano problemi di salute in appartamento a causa dell’umidità.

umidità


L’umidità in casa è un rischio ed un pericolo per le pareti, lasciando terribili macchie scure sui muri, spesso negli angoli più alti della stanza, ma anche per la salute delle persone che vivono nell’appartamento.

Mantenere un tasso di umidità corretto, compreso tra il 35% ed il 50% come indicato dagli esperti, consente di respirare sempre aria pura. Se troppo alta rende più difficile la vita, facendo avvertire maggiormente il caldo, in estate, ed il freddo, in inverno, quando il tasso è più basso può portare a fastidiosi disturbi sulla pelle oltre a rendere più difficile la respirazione.


Umidità eccessiva in casa: le cause

Analizziamo prima quali sono le cause che portano alla creazione di eccessiva umidità nell’abitazione:

  • pessima coibentazione dei muri esterni
  • condizioni atmosferiche particolari
  • mancanza di ventilazione nell’abitazione

Come misurare l’umidità

igrometro

Sebbene la percezione sia sempre il miglior termometro possibile, per conoscere il grado esatto di umidità presente in casa occorre servirsi di uno strumento, detto igrometro.

Dalle dimensioni ridotte e facilmente spostabile in casa, sistemandolo temporaneamente nei diversi ambienti per la corretta misurazione, in commercio si trovano modelli in vendita a partire da €20, prezzo contenuto e che può aiutarvi nel comprendere con esattezza quali siano le stanze più umide della casa.

Come ridurre l’umidità in casa: rimedi

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Diversi sono gli stratagemmi per compensare l’eccesso di umidità e porre rimedio alla situazione. Vediamo quali e perchè.

Piante

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Le piante sono uno dei rimedi naturali che permettono di ovviare al problema, oltre ad essere una forma di abbellimento e decorazioni della casa.

Non tutte le piante sono però adatte per la specifica situazione: quelle grasse sono perfette, in quanto non richiedono troppa acqua che, in fase di evaporazione, finirebbero per aumentare il tasso di umidità.

Evitare l’acqua nei sottovasi

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Aver cura delle piante non significa però tralasciare alcuni aspetti. Evitate di lasciar depositare acqua nei sottovasi: evaporando, non si avrebbe altro che un aumento dell’umidità.

In estate inoltre, il deposito di acqua nei sottovasi è una delle prime cause della formazione e nascita delle fastidiose zanzare.

Aprire le finestre

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Areare i locali è uno dei metodi più semplici. In particolare, al mattino al risveglio, poco prima di uscire ed al vostro rientro, nelle stanze che non state utilizzando, in maniera da permettere il ricambio dell’aria.

Asciugare i panni all’aperto

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Non sempre è possibile, soprattutto nelle giornate invernali quando il freddo ed il gelo rischierebbero di congelare i vostri abiti appena lavati.

Far asciugare i panni in casa è però uno dei metodi peggiori per contribuire all’aumento dell’umidità: scegliete una stanza nella quale possiate lasciare aperta una finestra, almeno in parte, per far defluire l’umidità.

Aprire la finestra dopo un bagno caldo

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Immergersi in una vasca calda, in particolare in inverno, è attività davvero piacevole. Il vapore emesso dal calore è però un nemico numero uno per l’intonaco delle pareti: appena vi sarete ben coperti, fate areare il locale per abbassare nuovamente il tasso di umidità a livelli accettabili.

Usare la cappa aspirante in cucina

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Quando siete ai fornelli intenti a preparare i piatti per il pranzo e la cena, è importante aver cura di utilizzare la cappa aspirante durante le fasi di cottura.

L’intensità del vapore che si crea quando l’acqua è in ebollizione è notevole, il che determina il rilascio di importanti quantità di vapore. Aprire poi contemporaneamente la finestra, aiuterà a far uscire l’umidità in eccesso.

Usare l’aria condizionata

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Si pensa erroneamente che l’aria condizionata abbia come unica funzione quella di ridurre la sensazione di calore in estate, quando le temperature sono torride, per migliorare il comfort abitativo.

L‘impianto di condizionamento ha però come scopo anche quello di controllare l’umidità interna delle stanze. A tal proposito, cercando e valutando in commercio i modelli che sono dotati di un sistema di riscaldamento e deumidificazione consente di regolare temperatura ed umidità in sol colpo, consentendo anche un risparmio considerevole in bolletta.

Acquistare un deumidificatore

Ridurre umidità in casa: come fare

Il deumidificatore è quell’apparato apposito che permette di ridurre l’umidità in eccesso: la sua funzione è quella di condensarla in apposite vaschette che poi andranno svuotate.

I modelli in commercio presentano costi decisamente contenuti, che partono da €20 a salire. Per una guida all’acquisto si consiglia la lettura dell’articolo Deumidificatore: quale scegliere?

Lampada di sale

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La lampada di sale è un’alternativa gradevole sotto il punto di vista estetico. Deumidificatore naturale, presenta al suo interno il celebre sale dell’Hymalaia, in grado di assorbire l’umidità una volta accese.

Posate su un supporto in legno e non direttamente sulla superficie, sono molto diffuse in commercio ed hanno un costo in base alla dimensione ed al peso, fattore chiave per svolgere la loro funzione in base alla grandezza del locale.

Rimedi naturali

deumidificatore

Se invece di fare un giro nei centri commerciali e nei negozi di elettrodomestici volete divertirvi con un’attività di fai da te, potete provare con la creazione di un deumidificatore che risolverà, in maniera assolutamente naturale, il problema dell’umidità in casa.

Servono i seguenti elementi:

  • bottiglia di plastica,
  • sale grosso
  • nastro adesivo
  • coltello appuntito

Ecco il procedimento da svolgere:

  1. Tagliare la bottiglia in due parti lasciando la parte con il collo leggermente più corta.
  2. Praticare dei fori sul tappo con il coltello.
  3. Incastrare la parte superiore della bottiglia in quella inferiore con il tappo verso il basso.
  4. Chiudere la giuntura con del nastro adesivo e riempire la parte superiore con sale grosso.

Nell’intercapedine si potrà così notare il deposito dell’acqua, che non è altro che l’umidità assorbita dal sale e filtrata mediante i fori presenti sul tappo.

Più o meno sono necessari 100 grammi di sale grosso per deumidificare un locale di circa 16 metri quadrati. Il sale però, può essere riciclato ed utilizzato per 5/6 volte.

Ogni 3/4 giorni sarà necessario però sistemare il il sale in una teglia da forno posto a 50° per circa 15 minuti.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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