Come riconoscere il parquet di qualità

Sapete come riconoscere il parquet di qualità? Il tipo di essenza utilizzata, lo spessore del legno nobile, le rifiniture e tutte le certificazioni a norma sono le caratteristiche indispensabili che deve avere. Questi ed altri piccoli dettagli possono garantirvi un parquet duraturo e resistente.

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Non tutti sono favorevoli ad avere il parquet in casa in quanto si tratta di un tipo di pavimentazione molto delicata. La paura principale, quindi, è che possa rovinarsi facilmente. Per questo, molto spesso si rinuncia a questo piccolo lusso.

In realtà, se si sceglie un prodotto di qualità e se ne ha una certa cura, questo pavimento può tranquillamente durare a lungo. Proprio per questo è molto importante capire come riconoscere il parquet di qualità. Ci sono degli elementi in particolare da controllare.

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Valutare il tipo di legno

Il parquet può essere realizzato con diversi tipi di legno. Ognuno di questi ha delle qualità ben precise che lo rendono più o meno pregiato. Ad esempio, sicuramente è molto importante valutare la resistenza. Ci sono alcune essenze, come ad esempio il rovere, che sono particolarmente apprezzate proprio per questo.


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Qualità, però, significa anche avere un parquet di una certa estetica. Sotto questo punto di vista vengono privilegiati i legni che non presentano nodi tra le venature o quelli dai colori più uniformi. Quasi sicuramente possiamo giudicare di qualità un parquet la cui essenza è il noce, la quercia, il castagno, l’olmo o il ciliegio.

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Verificare lo spessore del legno nobile

Affinché un parquet sia di qualità, è molto importante che il legno nobile abbia un certo spessore. L’ideale sarebbe di circa 5 mm. Tuttavia, ci sono dei casi in cui il valore è molto più basso e arriva anche a 2.5 mm. In queste circostanze, bisogna assicurarsi che le vernici e gli oli protettivi usati per rifinirlo garantiscano comunque una certa resistenza.

Scegliere un parquet con il legno nobile più sottile di 2.5 mm, invece, equivale a non prendere un prodotto di qualità. Ad ogni modo è sempre molto importante anche verificare quante stratificazioni vengono fatte e soprattutto il modo in cui vengono realizzate.

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Controllare la rifinitura

Un parquet di qualità deve sempre essere rifinito con cura con oli e vernici apposite. I trattamenti, però, devono essere fatti in maniera scrupolosa, lavorando in maniera uniforme e in modo da non lasciare eventuali residui. Inoltre, è anche molto importante scegliere dei prodotti di una certa qualità.

Ad esempio, le vernici sono indispensabili per garantire una maggiore resistenza del parquet e di conseguenza una durata più lunga. Infatti, lo proteggono da urti e graffi e lo rendono antiscivolo. Gli oli, invece, servono per poter rinnovare il parquet dopo anni di usura e per farlo sembrare sempre come nuovo.


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Assicurarsi che ci siano tutte le certificazione

Come ogni prodotto, anche il parquet deve avere delle certificazioni che ci rassicurino sulla sua provenienza, sul modo in cui è stato trattato ed anche sulle sue caratteristiche. Nello specifico, affinché un parquet sia di qualità deve possedere le seguenti certificazioni:

  • FSC® – Forest Steward Council®: stabilisce la provenienza del parquet. Infatti è importante che il legno sia stato preso da foreste gestite in maniera responsabile, nel pieno rispetto della natura e del suo equilibrio.
  • Emissioni della formaldeide: è importante assicurarsi che le emissioni di formaldeide siano a norma di legge. Infatti, seppur siano perfettamente normali, bisogna tenerle quanto più basse possibile per evitare problemi di salute.
  • Reazione al fuoco: un parquet di qualità non deve essere infiammabile. Per questo deve essere trattato appositamente per garantirne la sicurezza in caso di incendio.
  • 100% Made in Italy Certificate: garantisce che tutte le fasi di produzione del parquet si sono tenute in Italia. Ovviamente non tutti i parquet hanno questa certificazione, ma possederla sicuramente è sinonimo di una certa qualità.

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Considerare l’estetica

Un prodotto di qualità deve anche essere bello esteticamente. Ad esempio, la differenza tra un parquet ed un altro possono anche farla i disegni e le lavorazioni che presenta. Poiché non è facile realizzarli, solo gli artigiani più esperti e rinomati possono compiere questo lavoro e questo aumenta la qualità del parquet.

Ad esempio il Versailles è una vera e propria sciccheria da avere in casa, così come tutti quei pavimenti in legno che presentano altri bellissimi dettagli.

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Come trattare un parquet

Anche se di alta qualità, un parquet resta pur sempre un tipo di pavimentazione molto delicata, che richiede alcuni accorgimenti affinché possa durare più a lungo.

Ad esempio, un’attenzione particolare va fatta durante la pulizia. Bisogna utilizzare delle scope con spazzole delicate per non graffiarlo ed ovviamente i detergenti specifici. Inoltre, quando necessario, deve essere trattato con oli e prodotti appositi per ripristinarne la brillantezza.

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Come riconoscere il parquet di qualità: immagini e foto

Scorrendo le immagini della galleria sottostante avrete modo di osservare diversi tipi di parquet. Già dalle foto si possono notare le caratteristiche di un parquet di qualità. Date un’occhiata!

Federica De Blasio
  • Titolo di studio: Laurea magistrale in lingue e letterature moderne
  • Autore specializzato in Arredamento
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