Come pulire la lavastoviglie: stop a grasso, calcare e cattivi odori


Come pulire la lavastoviglie in maniera semplice economica. La guida completa per eliminare grasso, calcare e residui di cibo. I rimedi naturali, i consigli per una buona e costante manutenzione. Cosa fare quando è intasata.

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Elettrodomestico che ha fatto la sua comparsa nelle case degli italiani ormai da qualche decennio, sebbene non si sia affermato ancora per via del fatto che tanti preferiscono avere spazio in cucina per qualche altro elemento di arredo, la lavastoviglie merita considerazione e rispetto dopo ogni utilizzo, per un uso intenso ma intelligente e soprattutto che sia duraturo nel tempo.


Pulire la lavastoviglie: metodi naturali

Fra i nemici più ostici e che vanno combattuti, possiamo annoverare:

  • calcare
  • grasso
  • cattivi odori
  • muffa

Andiamo allora ad analizzare la giusta strategia per ogni avversario, in maniera da sconfiggerlo ed avere sempre al massimo della forma il nostro elettrodomestico.

Calcare

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Il calcare è uno dei problemi più annosi quando si usano elettrodomestici od impianti domestici che necessitano dell’uso dell’acqua per funzionare.


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La formazione ed accumulo del calcare può però venire risolto sia acquistando prodotti specifici che si trovano in commercio che in maniera low cost usando rimedi naturali.

Almeno una volta al mese è buona cosa fare un lavaggio a vuoto, utilizzando 2 cucchiai di acido citrico che permette di togliere le incrostazioni ed eliminare il calcare.

Un metodo alternativo è quello di recuperare una bottiglia di aceto di vino bianco che consente di rendere l’acqua meno aggressiva e quindi limitare la sua formazione. Facendo un lavaggio a vuoto, impostandolo sul programma con la temperatura più alta possibile, effettuerà una potente azione anticalcare.

Grasso

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Quando rimane del grasso all’interno della lavastoviglie dopo un lavaggio è perchè non avete provveduto a sciacquare prima i piatti per rimuovere gran parte dello sporco. Si può sempre rimediare comunque, basterà effettuare un lavaggio a vuoto dopo aver inserito un litro di aceto rosso nel contenitore delle posate, il cui potere sgrassante si rivelerà incredibile.

Se volete unire qualche goccia di succo di limone ancora meglio, togliendo però eventuali semi dalla spremitura dell’agrume, per evitare di intasare  il filtro.

Se si vuole ulteriormente potenziare la formula sgrassante, si può aggiungere un bicchiere d’acqua e bicarbonato e poi effettuare un lavaggio a vuoto.

Cattivi odori

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Problema fastidioso e che potrebbe mettere in imbarazzo, qualora venisse un amico a trovarci e dovesse trovarsi a contatto con un maleodorante puzzo proveniente dalla cucina senza capire la reale motivazione.

Eliminare i cattivi odori della lavastoviglie è dettato dal fatto che possono rimanere residui organici nell’elettrodomestico una volta terminato il lavaggio.

Inserendo del succo di limone prima del lavaggio oppure, ad operazioni terminate, passare una spugna imbevuta di aceto bianco, si possono evitare la formazione degli odori poco graditi.


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Per chi è più avvezzo ed esperto, può intervenire effettuando la pulizia manuale del filtro di drenaggio, luogo in cui si trovano tutti i residui organici.

Muffa

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Per risolvere il problema della muffa che potrebbe formarsi se non abbiamo l’accortezza di lasciar circolare l’aria dentro e fuori l’apparecchio, possiamo effettuare un lavaggio a vuoto ogni 15 giorni, utilizzando un litro di aceto e scegliendo il programma ad alte temperature.

Metodo alternativo è di utilizzare una spugna poco abrasiva e, dopo averla imbevuta con aceto e detersivo per piatti, passarla leggermente sulle parti che presentano la muffa.

Onde evitare la successiva formazione, si può effettuare un lavaggio ad alte temperature, utilizzando un misurino di candeggina, versandolo sul fondo della lavastoviglie.

Dopodichè, attivare un secondo lavaggio a vuoto per rimuovere ogni eventuale residuo di candeggina.

Lavastoviglie intasata: cosa fare

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Ci si può trovare alle prese con un evenienza scarsamente considerata ma che si trasforma all’ultimo in un’urgenza a cui porre rimedio assolutamente.

Avere in cucina la lavastoviglie intasata richiede calma e sangue freddo, per procedere poi con ordine:

  1. Staccare la spina dalla corrente
  2. Chiudere il rubinetto dell’acqua.
  3. Procurarsi un secchio, stracci ed anche dei giornali per evenienza, pronti ad intervenire in caso esca dell’acqua dall’elettrodomestico.
  4. Controllare il filtro, qualora sia a posto, guardare il tubo di scarico, che si trova dietro la lavastoviglie
  5. Dopo averlo afferrato, staccarlo e sciacquarlo usando un po’ di acqua a pressione. Per questa operazione è necessario recuperare un tubo in gomma, collegarlo al rubinetto del lavandino e spruzzare l’acqua all’interno del tubo di scarico della lavastoviglie.

Consigli base per una buona prevenzione

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Per ultimo, concludiamo con una serie di consigli base per evitare di dover ripetere tante volte le stesse operazioni ed avere sempre un elettrodomestico con il top della performances.

  • lasciare sempre aperto lo sportello anche quando non viene usata in modo che non si crei umidità al suo interno
  • aver cura di sciacquare stoviglie e piatti prima di sistemarli nel cestello
  • usare il sale per lavastoviglie
  • chi adora utilizzare prodotti naturali, si consiglia di effettuare la scelta fra aceto, limone o bicarbonato
  • effettuare con periodicità lavaggi a vuoto per evitare che le guarnizioni si secchino
  • pulire il filtro almeno una volta a settimana
  • non utilizzare detersivo che contiene sale al suo interno che potrebbe rovinare il processo di decalcificazione, fatto in automatico dall’elettrodomestico
  • non usare il sale da cucina ma solo quello specifico per lavastoviglie
  • non intervenire sulle parti meccaniche se non si ha dimestichezza, meglio affidarsi alle mani di un tecnico

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design
  • Fonte Google News

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