Piante pendenti: le più belle per decorare il balcone


Siete amanti dei colori e nel frattempo stanchi dei vostri balconi spogli e privi di carattere? Volete renderli unici e riconoscibili anche da lontano?! Allora non vi resta che imbattervi nell’imbarazzante scelta di piante pendenti.

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Sarà capitato a tutti, di passeggiare per le vie di un città o di un borgo di provincia e rimanere completamente  affascinati, da questi fiori e piante traboccanti che restano li’ sospesi, a far da cornice ai grandi e piccoli balconi delle case.

In quel preciso istante, oltre ad apprezzare la vistosa meraviglia, avrete sicuramente fatto riferimento al vostro balcone e pensato a come riprodurre un effetto cosi scenico, colorato e grintoso anche a casa vostra.

Nel caso in cui, non aveste un pollice verde molto sviluppato… niente paura! Inizialmente dovrete solo sfruttare al massimo la vostra fantasia, tenendo conto ovviamente di quelli che sono i vostri gusti.

Anche se non siete affatto ferrati e informati sull’argomento “giardinaggio”, laddove vi troverete a dover scegliere, quali delle tantissime piante, regneranno sovrane sul vostro balcone…fidatevi che l’occhio cadrà esattamente su quelle che maggiormente vi attirano e più vi piacciono.


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Photos

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Appartenenti alla famiglia delle Araceae, le Photos tipiche delle foreste pluviali, dove crescono rigogliose, arrampicandosi agli alberi, sia con lo stelo sia mediante le loro radici aeree, in un ambiente caldo e umido.

Uno dei pothos d’appartamento maggiormente diffuso è il Pothos aureus che presenta foglie verdi a forma di cuore con delle caratteristiche venature gialle.

Il terreno ideale per questa pianta è costituito da un mix di terra da giardino, terriccio di foglie e sabbia.

Non richiede acqua quotidianamente, neppure durante l’estate; saranno sufficienti due/tre annaffiature alla settimana. Durante l’inverno invece è consigliabile lasciar seccare i due terzi superiori del substrato e solo dopo tornare ad annaffiare.

E’ importante che la terra sia sempre umida e mai asciutta e se non volete essere impeccabili nell’idratazione, potrete optare per l’immersione del vaso, in modo tale che sarà la pianta stessa a reidratarsi in piena autonomia.

Di tanto in tanto, è importante irrorare il fogliame, in questo modo anche le radici aeree assorbiranno acqua velocemente.

Nephrolepis cordifolia

Sword Fern (Polystichum munitum), Point Reyes National Seashore, California

Dal nome non si direbbe, ma questa pianta appartiene alla nota famiglia delle felci, tipica della Nuova Zelanda, del Giappone e dell’Oceania.

Anche la nephrolepis cordifolia è amante del clima tropicale, caratterizzata da fonde che possono arrivare fino a 150 cm di lunghezza, ragion per cui risulta una elegantissima ed ornamentale pianta pendente, che potrete utilizzare per abbellire i balconi della vostra casetta.

Coltivarla sarà davvero un gioco da ragazzi, si tratta di una pianta molto robusta, in grado di adattarsi al clima diverso, rispetto a quello del suo habitat naturale.

Non sopravvive alle basse temperature e neppure ad un’esposizione diretta alla luce, a tal proposito fate attenzione a collocare questa pianta sul balcone di casa meno soleggiato, soprattutto sceglietela solo se vivete in una zona dal clima mite, altrimenti avrà vita molto breve.

Il terriccio dovrà essere ben smistato ed equilibrato di torba e sabbia, specifico per felci sarà ancora meglio. Queste piante amano gli ambienti estremamente umidi, richiedono infatti annaffiature costanti ed abbondanti; inoltre è consigliato nebulizzare dell’acqua anche sulle foglie.

Edera verde

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L’edera, hedera helix, appartiene alla famiglia delle apiaceae, pianta di origine europea e delle isole Canarie.

Rampicante per eccellenza, ne esistono di diverse varietà a foglia verde, con venature bianche, color crema e gialle.

Resistente e facile da coltivare presenta ottime capacità di adattamento alla temperatura ambiente di ogni stagione. Semplice capire quale sarà la temperatura ottimale, in base alla tonalità di verde delle foglie, quanto più appariranno verdi tanto più necessiteranno di una temperatura fresca.

Il terriccio deve essere umido, durante sia l’estate che la primavera. Durante l’inverno invece potrete tranquillamente lasciar asciugare il terreno, prima di annaffiarla nuovamente. Vaporizzate spesso le foglie e lavatele almeno una volta al mese, in modo da mantenere sempre la lucidità del verde.

Violetta africana

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Di nome e di fatto, questa pianta è tipica delle regioni dell’Africa tropicale; nota anche con il nome di  Saintpaulia Ionantha e molto ricercata per la sua continua fioritura abbondante e di un viola intenso, tanto da poter sembrare finto.

Foglie carnose e a forma di cuore, che partono direttamente dalla radice per poi incorniciare questi petali elegantissimi sia per forma che per colore.

Se non avrete abbastanza tempo per curare le vostre piante in balcone, questa farà certamente il caso vostro, proprio perché non richiede particolare cura e attenzione, pur sembrando delicatissima alla vista.

Il terriccio ideale per coltivare la Violetta africana deve essere costituito prevalentemente da torba, sabbia e terriccio di foglie. L’annaffiatura dovrà essere quotidiana nelle stagioni più calde dell’anno e meno frequente in periodi più freddi.

Una delle poche accortezze: fate attenzione a non bagnare i petali, potrebbero essere predisposti a muffe e marciture!

Se colorerete il vostro balcone con questa fantastica pianta pendente, sarete certamente soddisfatti e farete un figurone, catturando l’attenzione di amici, parenti e non meno…dei passanti.

Gelsomino asiatico

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Il suo nome botanico è trachelospermum jasminoides, rampicante profumatissimo di origine asiatica, proveniente principalmente dalla Cina.

Dalle caratteristiche foglie verdi, bianche e rosa nella bella stagione, rossastre d’inverno, ideale per chi vorrà godere di un balcone colorato, tutto l’anno!

Non richiede particolare attenzione, solo un po d’acqua e sole.

Geranio parigino

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Detto anche pelargonium, appartenente alla famiglia delle geraniaceae, originaria dell’Africa australe. Ne esistono più di 200 specie, la maggior parte originaria di Città del Capo nel sud Africa, solo pochissime specie sono originarie delle Siria e di alcune isole dell’Oceano Indiano.

I gerani sono tra le piante da balcone più gettonate, dall’abbondante fioritura e semplice coltivazione; per ottenere un risultato “rigoglioso” collocate i gerani su un balcone molto soleggiato, al contrario non fioriranno nel migliore dei modi.

Nelle giornate più tiepide è consigliato annaffiare i gerani, appena tramonta il sole, senza mai versare troppa acqua sul terreno e lasciar scorrere lentamente l’acqua sotto le foglie.

Ora non vi resta che scegliere quale tra le molteplici possibilità, renderà unico e ammirabile il vostro balcone!

Piante pendenti: galleria delle immagini

Carmen Tarsia

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