Cappa lampadario: come sceglierla

Stai pensando ad un complemento d’arredo quale una cappa lampadario? Sono modelli a soffitto di cappe dalla funzione aspirante. Le stesse svolgono altresì la funzione di lampade, dal design originale.

Cappa lampadario: come sceglierla

Le cappe per lampadario sono in grado d’arricchire il design d’arredo complessivo della casa. Spesso sono appese al soffitto per il tramite di sospensioni particolarissime, ad effetto. In precedenza, era pensata come elemento funzionale da inserire in ambienti operativi. In una casa, il tipico ambiente dove inserirle, in base a questa logica, non poteva che essere la cucina.

Ora, vi è stato un graduale inserimento anche nella zona soggiorno, per la sua utilità nell’aspirare fumi e odori e pulire così un ambiente in cui si trascorre molto tempo. La messa in mostra nel medesimo ambiente del soggiorno, tuttavia, ha indotto a ridefinire il suo concept in termini  di design.

Non più soltanto un elemento funzionale, ma anche d’arricchimento estetico, per ingraziosire il soggiorno. In questa guida, osserveremo tutte le diverse caratteristiche presenti fra i vari modelli sul mercato, al fine d’una scelta consapevole.

Caratteristiche di base delle cappe-lampadario

Cappa lampadario: come sceglierla

In merito alla forma, può essere tondeggiante, squadrata, con effetti e sfumature geometriche molto particolari. Sono poste al soffitto per sospensione. Molto utilizzato, per la base di questi modelli, l’acciaio inox, talvolta anche con finitura di produzione molto singolare, tale da garantirgli un effetto-specchio.

Le parti in vetro, poi, ne rendono ancora migliore il design, in termini d’arredo, assegnando loro la parvenza, in tutto e per tutto, di lampade. Anche se, tutto sommato, si tratta di vere e proprie lampade, ma dalle funzioni tecniche estese ben oltre la semplice illuminazione.

Tali funzioni aggiuntive, però, sono molto ben celate, mettendo in mostra il solo aspetto estetico.

La luminosità delle cappe-lampadario

Cappa lampadario: come sceglierlaRiguardo alla luminosità, il sistema in dotazione d’illuminazione integrata a led, garantisce un efficienza molto elevata in ambito dei consumi, con un risparmio notevole. Hanno infatti un’efficienza superiore dell’80% rispetto alle tradizionali lampadine alogene.

Durano, in media, fra i 10 e i 15 anni, a seconda del modello scelto di led integrato. In termini di durata d’accensione, il riferimento è ad un intervallo fra diecimila e ventimila ore di luce accesa garantita. La loro più ampia illuminazione è raggiunta istantaneamente.

Il funzionamento delle cappe-lampadario e il clima

Cappa lampadario: come sceglierla

In merito al funzionamento, si sottolinea la totale mancanza d’interferenza fra la cappa lampadario e il clima della stanza. Le stesse, solitamente, sono di dimensioni piuttosto decise per nascondere l’apparato tecnico che le contraddistingue, ma, ciononostante, la loro fonte luminosa non irradia calore. Ciò le rende preferibili a lampadari che scaldano l’ambiente, a fronte delle dimensioni di fonte luminosa piuttosto pronunciate.

Ciò, per contro, creerà disagi durante i periodi più caldi dell’anno, e nel medesimo ambiente, che sia un soggiorno o un salotto, non si potranno ricevere ospiti. Anche nei periodi freddi, del resto, si avranno difficoltà, in quei determinati casi, a dosare la temperatura impostata dal riscaldamento, poiché le tradizionali lampade cominciano a surriscaldarsi gradualmente, con conseguente irradiazione nell’ambiente considerato.

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Con il funzionamento della cappa- lampadario, invece, potremo godere di un’elevato grado di luminosità, anche molto estesa, ma senza che ci siano controindicazioni. Queste, come abbiamo visto, non avvengono sul piano dei consumi, ma neppure nell’alterazione della temperatura dell’ambiente, che non sussiste.

La silenziosità della cappa-lampadario

Cappa lampadario: come sceglierla

La cappa-lampadario è un accessorio molto silenzioso. Molti progressi sono stati fatti per la rumorosità di questo accessorio. Inizialmente il loro livello rientrava, anche se non per tutti i modelli, nel limite dei 70 decibel.

Infatti, secondo studi effettuati, un modello di cappa-lampadario, per non essere “rumoroso” doveva rientrare in tale limite, anche se azionato alla terza velocità, ovvero il suo grado più elevato.

Si potevano distinguere i modelli che vi rientravano da quelli che non vi rientravano grazie alla specifica dicitura apportata sulle etichette, al momento della messa in commercio. Poi, grazie ad una tecnologia evoluta, che permette l’assorbimento fino all’ulteriore 25% di rumorosità, senza intaccare la sua efficienza di funzionamento.

Principali modelli

Cappa lampadario: come sceglierla

Non è possibile, in questa sede, effettuare un riepilogo di tutti i modelli, visto che la loro caratteristica è il derivare dalla fantasia, dalla creatività di chi ne definisce il design e lo coordina con le funzioni tecniche di cappa. Proveremo comunque ad effettuare un riepilogo tra quelle che sono le caratteristiche più comuni, per disporre di un’idea.

Abbiamo modelli accomunati fra loro dalla forma conica, magari con pannelli distinti ed in affiancamento. Abbiamo poi i modelli con apertura meccanizzata delle alette, così come i modelli a cilindro luminoso, a forma tondeggiante, ad anello racchiudente le funzioni d’aspirazione, e illuminazione solamente laterale, in circolo.

Inoltre, abbiamo funzioni aggiuntive, come la varietà regolabile di luci colorate, per alcuni modelli, funzione smart da piccoli schermi in touch, per altri, o dotate di un piccolo telecomando per gestire le funzioni avanzate. Ancora, assorbimento perimetrale di fumi e odori, o ad assorbimento circolare.

Possono funzionare anche in deumidificazione e profumazione d’ambienti. Leggere quindi bene la descrizione, o farsi consigliare in negozio, a partire dalle caratteristiche qui enucleate.

Cappa lampadario: foto e immagini

Scorri in sequenza le immagini e fatti un’idea sul modello base che faccia per te.