Milano Design Week 2026, le novità del distretto Durini-Monforte e dintorni. La nostra guida
Un percorso nel cuore di Milano tra showroom e spazi progettuali, dove arredo, luce e ricerca si incontrano per raccontare le nuove direzioni del design contemporaneo.
Dal 20 al 26 aprile 2026, il distretto Durini–Monforte e vie limitrofe si conferma uno dei punti di riferimento più autorevoli della scena progettuale. Il percorso della nostra guida parte da Via Durini, ma tutto il centro di Milano è una galleria a cielo aperto, dove ogni flagship store diventa uno spazio narrativo capace di raccontare visioni, materiali e nuove direzioni dell’abitare.

Via Durini, il design d’eccellenza
Tra le tappe imprescindibili c’è Cassina che con Perspective 2026 presenta le nuove collezioni sotto l’ormai consolidata e sempre brillante direzione artistica di Patricia Urquiola, confermando il proprio ruolo di ponte tra tradizione e innovazione. Poco distante, B&B Italia (che esporrà anche al Salone del Mobile) con Before & Beyond si afferma ancora una volta come punto di riferimento per il design contemporaneo internazionale, con nuove proposte che esplorano forme, comfort e innovazione.

Il percorso continua con Natuzzi che con Circle of Harmony illustra con i nuovi prodotti la visione di designer del calibro di Mauro Lipparini e Claudio Bellini, solo per citarne alcuni. pNon mancano Versace Home e Dolce & Gabbana Casa, fashion brand che da tempo progettano anche la casa e che portano nel distretto il loro immaginario fortemente identitario, dove moda, design e tradizione si intrecciano dando vita a collezioni che spaziano tra arredi, complementi e oggetti dal deciso impatto decorativo.
Proseguendo lungo la via, si incontra Zanotta, brand che affonda le proprie radici in un approccio pionieristico e sperimentale. Per il 2026 presenta importanti novità, tra cui la collezione di sedia e tavolo Campa firmata da Vincent Van Duysen e all’estensione del divano Ferigo, a cui si aggiungono il divano Pianoalto di Palomba Serafini, nuovi tavolini di Studiopepe e sedute firmate da Monica Armani e Brogliato Traverso.

Oltre a novità indoor, Lago progetta per la prima volta il nuovo universo outdoor che sarà esposto nel giardino del flagship, proponendo momenti di relax accompagnati dai cocktail firmati Le Tribute by Anthology.
Da non dimenticare, Barovier&Toso come non lo abbiamo mai visto. Che con Chapter 1 esprime il profondo rinnovamento strategico e il nuovo linguaggio progettuale risultante dalla sinergia tra Andrea Signoroni, ceo, e la direzione artistica di Luca Nichetto.

Questo è l’anno di EuroCucina. E anche in Durini espongono più brand del settore. Arclinea – A New Form Unfolds – propone Kora, nuovo modello disegnato da Antonio Citterio, che progetta l’isola ad anta curva come nuova e inedita grammatica all’insegna della convivialità. Scic presenta una nuova cucina outdoor (ancora sotto embargo nel momento in cui scriviamo), mentre il brand di elettrodomestici Bertazzoni (addentratevi nella piccola Galleria Strasburgo, all’altezza di Durini 17) propone un nuovo piano a induzione con cappa integrata.

Sotto la direzione creativa di Francesco Meda e David Lopez Quinconces, Fast firma il progetto degli spazi esterni di Salvioni Milano Durini, storico concept store multibrand, interpretando i tre livelli dell’edificio come scenari autentici di vita outdoor contemporanea.
Concedetevi una pausa da Starbucks Durini, in Durini 28, trasformato da Slide in uno spazio che integra innovazione, materiali (dove scopriremo l’innovativo Krillmat sviluppato con lo studio Favaretto & Partners) e circolarità.
Corso Monforte, il mondo del lighting design

Corso Monforte è la VIA per eccellenza del lighting design. Tra i protagonisti, Artemide, storico marchio di riferimento del settore, che continua a esplorare il rapporto tra luce, architettura e benessere e sostenibilità. Accanto, Nemo Lighting si distingue per una ricerca sofisticata che unisce grandi maestri del design a nuove visioni contemporanee. Insieme a Reggiani Illuminazione, specializzata in sistemi illuminotecnici avanzati, pensati soprattutto per l’architettura e il retail, quest’anno, inaugurano il nuovo showroom, sviluppato con il designer e artista Ron Gilad. Luceplan continua invece a lavorare su un equilibrio tra innovazione tecnologica, efficienza energetica e qualità formale. Nè può mancare Flos, tra i brand più influenti a livello internazionale, che durante la Design Week trasforma il proprio showroom in uno spazio immersivo, dove installazioni luminose e nuove collezioni dialogano con il pubblico in modo coinvolgente.

Lo spazio di Occhio si presenta come un ambiente altamente scenografico con l’installazione The Art of Reflection, dove la luce è pensata come sistema modulare e intelligente. Corso Monforte è tutto una costellazione di showroom che ampliano ulteriormente la lettura del lighting design contemporaneo. Realtà come Platek, Il Fanale, Luceplan, Foscarini (con Knitted Light, intreccio di luce e maglia tridimensionale sviluppato da Joseph Forakis e Lorenzo Palmeri) e Contardi Atelier introducono una dimensione più decorativa e progettuale, mentre brand emergenti come TOOY Showroom portano un linguaggio più sperimentale.
Ma Corso Monforte è anche arredo. Nello stesso cortile di Flos, al civico 15, troviamo i tessuti di Kvadrat e il bagno di Ceramica Globo, e al 16 le cucine di acciaio di Abimis. Mentre al 50 espone Emu tra pezzi noti e novità progettate da una squadra di sei noti designer internazionali. E al 20 Living Divani prosegue con coerenza il proprio percorso di ricerca formale proponendo le novità di Lissoni/Moor/ Quinconces/Pushelberg/Lavit /Adolini e Mist-o all’interno dell’allestimento Embracing Forms.
Borgogna – Visconti di Modrone: tra ricerca e sperimentazione
Il percorso si estende naturalmente verso l’area compresa tra via Borgogna e via Visconti di Modrone. In via Borgogna, tra le presenze significative, Martinelli Luce, che oltre a presentare le novità di prodotto trasforma lo showroom in uno spazio dinamico e interattivo con l’installazione Human Interaction, curata da Emiliana Martinelli. A pochi passi, Cappellini propone Carnet de Voyage, un progetto espositivo curato da Giulio Cappellini che racconta l’identità del brand intraprendendo un ideale viaggio tra culture e linguaggi progettuali. L’azienda ceramica Marazzi propone la nuova collezione di grandi lastre Grande Lume, mentre RAK Ceramics, attraverso il concept Crafted for Living, presenta nuove collezioni sviluppate in collaborazione con Elie Saab e Kludi, a testimonianza di un dialogo sempre più stretto tra design, tecnologia e lifestyle. A completare il percorso dei brand dei materiali più hard, Cimento apre le porte del suo showroom completamente rinnovato, presentando in anteprima le nuove creazioni Surfaces and Objects firmate da Patricia Urquiola, direttrice creativa del brand. Mentre, quasi per contrasto, al civico 7 troviamo Woven Forms, i morbidi tappeti inediti di Amini interpretati da un collettivo di artisti.

In Via Visconti di Modrone il percorso si arricchisce ulteriormente, intrecciando aziende storiche e progetti espositivi dal forte carattere narrativo. Qui showroom come Rimadesio, che quest’anno celebra settant’anni di storia, e Porro continuano a interpretare l’abitare contemporaneo attraverso sistemi modulari e soluzioni architettoniche, definite da un linguaggio formale essenziale e rigoroso. A questi si affianca De Castelli, che presenta la mostra La geometria del caos. Antonio Marras e De Castelli che prevede 23 opere uniche, pensate, disegnate e dipinte da Antonio Marras.
Super consigliato, poco lontano, a Palazzo Crespi, in Matteotti 1, Kaldewei con lo studio Parasite 2.0 e Forgotten Architecture inaugura lo showroom con Bubbles of Times.
