La fuga dal condominio è iniziata: i numeri parlano chiaro, cresce l’acquisto di case indipendenti

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Gli italiani vogliono dire addio alla vita condominiale, e lo fanno acquistando sempre più case indipendenti e semindipendenti. A dirlo è un recente report di Tecnocasa e Tecnorete, che registra nel 2024 compravendite pari al 21,4%, in aumento rispetto agli anni pre-Covid.

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Addio vita condominiale: boom di acquisti di case indipendenti
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L’interesse per le abitazioni indipendenti e semindipendenti aumenta sempre di più in Italia, e sempre più acquirenti decidono di abbandonare l’idea di vivere in condominio per orientarsi verso una scelta più isolata.

Le motivazioni riguardano aspetti diversi, ma tirando le somme le compravendite di soluzioni non condominiali presso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete hanno rappresentato il 21,4% del totale nel 2024.

Ecco cosa guida gli acquirenti verso questa tipologia di immobili, e quali sono i numeri del comparto in Italia.

Boom di case indipendenti in Italia

Addio vita condominiale: boom di acquisti di case indipendenti
Photo by ianproc64 – Pixabay

In Italia stiamo assistendo ad un fenomeno immobiliare particolare, che spinge sempre più persone a scegliere le soluzioni indipendenti e semindipendenti rispetto ai condomini.

Il trend, iniziato con lo spostamento della domanda dai grandi centri urbani alle periferie e ai comuni più piccoli nelle vicinanze, si sta concretizzando ora con un vero e proprio boom di compravendite di ville, villette e porzioni di esse. Le caratteristiche più ricercate che queste case presentano rispetto agli appartamenti condominiali sono:

  • una metratura medio-grande,
  • un’efficienza energetica migliore,
  • un prezzo più contenuto,
  • una qualità di vita migliore.

Dal punto di vista della metratura, infatti, le abitazioni tra i 101 e i 150 mq hanno interessato il 28,8% delle compravendite, seguite da quelle tra i 151 e i 200 mq (22,7%), a dimostrazione che il Covid presenta ancora degli strascichi e che gli italiani necessitano di spazi abitativi più generosi, soprattutto se fuori città. Per quanto riguarda invece l’efficienza energetica, l’8,1% delle abitazioni indipendenti presenta classi alte (A e B), mentre il 15,8% ha classi medie (C, D ed E), al contrario della maggioranza degli appartamenti condominiali, che invece presentano classi energetiche basse (F e G) e sono il 76,1% del totale.

Addio vita condominiale

Addio vita condominiale: boom di acquisti di case indipendenti
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In riferimento ai prezzi, le case indipendenti presentano prezzi più bassi al metro quadrato, soprattutto se in periferia o in comuni limitrofi alle grandi città, il che li fa preferire rispetto agli appartamenti dai prezzi folli del centro città e dalle metrature limitate.

Considerando che il 77,8% degli acquisti è per l’abitazione principale, non sorprende che gli acquirenti siano alla ricerca di una migliore qualità della vita anche sotto questo punto di vista. C’è anche, però, chi acquista soluzioni indipendenti e semindipendenti per fare business (12,4%) e trasformare gli immobili in bed & breakfast, case vacanza o agriturismi.

A scegliere di abbandonare i condomini sono principalmente i giovani tra i 35 e i 44 anni (28,8%), e quelli tra i 18 e i 34 anni (26,5%), a dimostrazione del fatto che le nuove generazioni prediligono contesti tranquilli e non caotici, preferibilmente immersi nel verde e dove poter crescere la propria famiglia (79,8%). Infine, non è da sottovalutare nemmeno la condivisione degli spazi con altri proprietari.

Vivere in condominio, infatti, fa nascere spesso litigi e contenziosi, anche per le cose più piccole, come gli oggetti sul pianerottolo comune o i rumori fastidiosi, tutte cose che, abitando in una casa indipendente, non toccano minimamente la vita quotidiana.

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