Un mutuo senza intestatario? Esiste, e molti non sanno come si richiede
Il mutuo condominiale è un particolare tipo di finanziamento che non si intesta ad una persona singola, ma al condominio nel suo insieme. Si tratta, quindi, di un finanziamento condiviso e collettivo, che serve solitamente a pagare lavori straordinari di grande entità: caratteristiche e come richiederlo.
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Quando in un condominio si devono affrontare lavori importanti spesso ci si trova di fronte alla difficoltà di reperire le somme necessarie in un tempo molto breve. Interventi di grande entità, che rischiano di mettere in crisi le famiglie che vivono in un condominio possono essere:
- sistemazione della facciata,
- riparazione del tetto,
- miglioramento dell’efficienza energetica del palazzo,
- installazione di un ascensore.
In questi casi, una soluzione da valutare può essere quella del al mutuo condominiale, che permette di spalmare la spesa su un periodo più lungo di tempo e che consente allo stabile di non rimandare gli interventi in attesa di mettere insieme la somma necessaria al loro svolgimento.
Si tratta di una soluzione comoda, che presenta però anche degli svantaggi. Ecco tutte le caratteristiche da conoscere del mutuo condominiale, e quale iter seguire per farne richiesta.
Mutuo condominiale

Il mutuo condominiale è un tipo di finanziamento che segue regole diverse rispetto al mutuo standard, intestato ad un’unica persona. Gli aspetti per cui si differenzia dal finanziamento classico sono la durata, l’importo e la ripartizione delle spese.
La durata di un mutuo condominiale va da un minimo di 5 anni ad un massimo di 10, in modo da non rappresentare un impegno troppo lungo in termini di tempo per i singoli condòmini (soprattutto in riferimento all’eventuale vendita degli immobili presenti in condominio).
In riferimento all’importo, invece, questo non può essere inferiore a 50.000 euro e non superiore ad 1 milione di euro, e in ogni caso non può superare il 100% del costo dei lavori.
In poche parole, quindi, il mutuo si può utilizzare esclusivamente per coprire i lavori straordinari deliberati, e non per creare una liquidità extra. Per quanto riguarda invece la ripartizione delle spese, il mutuo è intestato al condominio e a pagare le rate è l’amministratore, il quale divide la spesa proporzionalmente tra tutti i condòmini in base ai millesimi di proprietà.
Richiesta, pro e contro

Per presentare la richiesta di mutuo condominiale ad una banca, è necessario l’ok dell’assemblea condominiale, nella misura dei 2/3. A volte potrebbe essere necessaria anche l’unanimità, e in ogni caso tutti i condòmini sono tenuti a partecipare alla spesa (trattandosi di lavori che intervengono sulle parti comuni), anche se hanno votato contrario, si sono astenuti o non erano presenti alla votazione.
Dopo la richiesta, la banca impiega solitamente più tempo per dare una risposta, poiché deve verificare la solvibilità di tutti i condòmini. Una volta arrivata la proposta definitiva, l’assemblea deve nuovamente esprimersi a favore per poter procedere con l’erogazione del mutuo.
Trattandosi di un finanziamento condiviso, il mutuo condominiale richiede la partecipazione di tutti, e l’amministratore di condominio è incaricato di ripartire la spesa in base ai millesimi di proprietà, e di pagare le rate alla banca. Di conseguenza, se un singolo condòmino non paga, la sua parte si ripartisce tra gli altri (parallelamente si può ovviamente procedere con il recupero delle somme dovute). Inoltre, il mutuo potrebbe incidere sulla richiesta di un mutuo personale poichè aumenta le spese fisse da sostenere, e modifica il rapporto rata-reddito. Infine, si deve segnalare il mutuo condominiale se si decide di vendere casa, poiché questo passa al nuovo proprietario e può rappresentare un ostacolo alla vendita.