Bonus edilizi 2026: previsioni, cambiamenti e addii

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Quali saranno i bonus edilizi 2026, a cosa dovremo dire addio per sempre e cosa invece cambierà solamente forma? Ecco un riepilogo dei mutamenti in arrivo tra qualche mese, per arrivare preparati a quella che sarà la chiusura della stagione dei maxi-incentivi statali a favore di ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche.

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Bonus edilizi 2026: previsioni, cambiamenti e addii
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Il 2026 sarà l’anno in cui l’era dei maxi-incentivi statali per la casa volgerà ufficialmente al termine. Questo non vuol dire che tutti i bonus edilizi non saranno più in vigore bruscamente, ma che si darà inizio al lungo percorso che porterà, progressivamente, alla diminuzione delle detrazioni fiscali e delle agevolazioni in alcuni casi, e all’abolizione di alcuni bonus in altri.

Si tratta di un processo già annunciato, che non suona affatto come una novità, ma che ora appare quanto mai prossimo all’inizio.

Ad annunciarlo sono state le Leggi di Bilancio 2024 e, soprattutto, 2025, le quali hanno tracciato il percorso da seguire negli anni che verranno. I bonus edilizi in Italia hanno consentito a migliaia di contribuenti di riqualificare i propri immobili a prezzi agevolati, recuperando parte delle spese sostenute per aumentare l’efficienza energetica grazie alle detrazioni fiscali, ma sta arrivando il momento di chiudere quest’era di maxi-incentivi e tornare alla normalità. Come? Ecco quali saranno i prossimi step, salvo emendamenti e modifiche dell’ultimo minuto.

Verso la fine degli incentivi

Bonus edilizi 2026: previsioni, cambiamenti e addii
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L’azione degli incentivi edilizi a partire dal periodo post-pandemico è stata enorme sugli immobili italiani, e ha permesso di migliorare sia l’efficienza energetica che la tenuta termica di moltissimi stabili e unità immobiliari indipendenti. Il patrimonio immobiliare italiano non può certo dirsi avanzato, anche dopo 5 anni di ristrutturazioni e riqualificazioni, ma la situazione è sicuramente migliorata da quando è iniziata l’era dei maxi-incentivi.

La Legge di Bilancio 2025 però, anticipa che questi avranno vita breve, e che andranno progressivamente scomparendo e diminuendo. Si tratta di un epilogo già previsto e affatto improvviso, che spinge però numerosi italiani a voler approfittare delle agevolazioni finchè possibile. I dati dei professionisti, non a caso, mostrano un aumento delle richieste di preventivi e anche dei mutui e prestiti per la ristrutturazione. C’è ancora tempo fino al 31 dicembre 2025 per usufruire degli incentivi dei bonus edilizi 2025, e il countdown verso i cambiamenti del 2026 è ufficialmente iniziato.

Bonus edilizi 2026

Bonus edilizi 2026: previsioni, cambiamenti e addii
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Cosa rimarrà attivo e cosa no, nel 2026? Questa è la grande domanda che si pongono molti italiani, e a cui è piuttosto difficile dare risposta, poichè a definire con certezza le sorti delle agevolazioni 2026 sarà la legge di bilancio prossima. Per ora, quello che si sa e che è stato anticipato dalla Legge di Bilancio 2025, è la progressione in discesa del bonus ristrutturazioni, che seguirà due step:

  • dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni sulla prima casa scenderanno dal 50% attuale al 36%, mentre quelle sulla seconda casa andranno dal 36% al 30%, con il tetto di spesa che rimarrà sempre invariato a 96.000 euro;
  • dal 1 gennaio 2028 non ci sarà più una distinzione tra prima e seconda casa, e la detrazione sarà fissa per tutti al 30%, con un tetto massimo di spesa di 48.000 euro.

Anche per il Superbonus è previsto un ulteriore calo, e dal 2026 si arriverà ad un quadro decisamente più restrittivo: detrazione al 36%, massimale dimezzato e assenza di super-incentivi straordinari. Per gli altri bonus è ancora presto per parlare, ma ci sono buone possibilità che restino in vigore quelli relativi all’efficientamento energetico, sia per motivi legati agli obiettivi 2030 dell’UE, sia in forza della Direttiva Case Green.

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