Acquistare una casa con l’inquilino dentro: a chi conviene
Acquistare una casa con l’inquilino dentro è un’opzione che sempre più persone prendono in considerazione, per diversi motivi. Chi sono però, i soggetti a cui conviene maggiormente valutare questa soluzione, e perché? Ecco tutti gli aspetti da considerare, e i motivi per cui per alcuni è davvero una scelta ottimale.
Guarda il video

Il mercato immobiliare italiano attuale è caratterizzato da una grande varietà di annunci. Non esiste più, infatti, la schiacciante prevalenza del classico annuncio di vendita rispetto ai casi più particolari, ma da svariati mesi, quando si apre un portale immobiliare non è affatto inusuale trovarsi davanti ad annunci con condizioni speciali.
Ne sono un esempio gli immobili in vendita in nuda proprietà, quelli all’asta, quelli con la formula del rent to buy e, infine, quelli che si vendono con un inquilino dentro.
Acquistare una casa con l’inquilino dentro è diventata ormai, se non una prassi, sicuramente una pratica parecchio diffusa, ma a chi conviene maggiormente? Di questo particolare tipo di acquisto si sa che costa meno rispetto agli immobili liberi (si riesce a risparmiare tra il 10 e il 20% circa), e anche che il canone di affitto che si riscuote può andare a coprire in parte (o totalmente) la rata del mutuo, ma a cosa si deve fare attenzione, e come è meglio agire?
Acquistare una casa con l’inquilino dentro

Quando si sceglie di comprare una casa già affittata, si devono valutare attentamente i pro e i contro. Questa soluzione infatti, permette di diventare proprietario di un immobile già dato in locazione, e proprio in virtù di questo, di non poterne disporre liberamente almeno per tutta la durata della locazione.
E’ importante, quindi, valutare non solo il risparmio economico e il possibile reddito passivo che si può ricevere, ma anche le clausole del contratto di affitto in cui si accetta di subentrare come locatore. In particolare, si devono controllare la regolarità del contratto, la sua durata, le clausole di rinnovo e le condizioni in esso contenute.
Inoltre, è bene valutare la regolarità nei pagamenti dell’inquilino e controllare che tra le parti non ci siano contenziosi in corso. A livello immobiliare invece, si devono guardare le condizioni della casa, il suo stato di conservazione e il valore di mercato.
Proprio parlando di valore, infine, si deve capire se il canone di affitto è allineato alle quotazioni attuali, per non rischiare di intraprendere un investimento fallimentare. Tutto ciò premesso, quindi, a chi conviene realmente imbarcarsi in questo tipo di compravendita?
Gli acquirenti migliori

Gli acquirenti migliori per questo tipo di situazione sono sostanzialmente 3:
- gli investitori immobiliari;
- i giovani con un budget limitato;
- gli acquirenti con piani a lungo termine.
Chi vuole investire nel mattone ed è alla ricerca di una rendita passiva trova nell’acquisto di una casa già affittata, il paradiso terrestre. Si tratta, per lui, di un investimento rapido e vantaggioso, che inizia a dare i suoi frutti nell’immediato. I giovani che non hanno un grande budget a disposizione e che si trovano in difficoltà davanti ai prezzi folli del mercato attuale, possono scegliere questa opzione per destinare i soldi del canone di affitto ricevuto, al pagamento del mutuo (mentre, magari continuano a vivere in affitto o con i genitori).
Infine, una casa già affittata risponde alle esigenze di chi vuole investire nel mercato immobiliare ma non ha necessità di avere una casa libera da abitare nel breve periodo.
Rientrano in questa categoria, per esempio, i genitori con figli piccoli che vogliono comprare una casa per il futuro della prole. Questa soluzione diventa, quindi, una valida alternativa alla nuda proprietà.