A Ca’ Caprari, la ristrutturazione di una dimora del Quattrocento

Autore:
Marilena Pitino
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

In un piccolo borgo vicino a Reggio Emilia, un antico casale del Quattrocento, progettato dallo studio ovre.design®, dove elementi storici si mescolano sapientemente con arredi vintage e moderni.

A Ca’ Caprari, la ristrutturazione di una dimora del Quattrocento
Ca’Caprari, un’antica dimora del XIV secolo, firmata dall’architetto Giulia Delpiano e dal designer Corrado Conti, fondatori dello studio di architettura. ovre.design®.

Sulle colline di Reggio Emilia, incastonata nel suggestivo borgo Ca’Caprari, nella valle torrente Crostolo, torna a vivere un’antica dimora del XIV secolo, firmata dall’architetto Giulia Delpiano e dal designer Corrado Conti, fondatori dello studio di architettura ovre.design®.

Un progetto di ristrutturazione

A Ca’ Caprari, la ristrutturazione di una dimora del Quattrocento
Casa Ca’Caprari, elementi antichi si mescolano con arredi vintage e moderni.

La casa era stata oggetto in precedenza di una ristrutturazione architettonica e strutturale da parte del padre di Corrado Conti, appassionato collezionista di arte medioevale e rinascimentale. Ed è infatti grazie alla profonda esperienza e conoscenza del panorama architettonico e artistico dell’Appennino Reggiano, che Fausto Conti era riuscito riuscì a realizzare il progetto con un profondo rispetto per il patrimonio artistico del territorio.

Mix e match di elementi

Oggi la casa appartiene all’architetto Giulia Delpiano e al designer Corrado Conti che hanno reso lo spazio più moderno, attuale e accogliente, mescolando elementi storici con arredi vintage e pezzi moderni, che rispecchiano le loro personalità
e passioni.

A Ca’ Caprari, la ristrutturazione di una dimora del Quattrocento
L’architetto Giulia Delpiano e il designer Corrado Conti.

Il vintage – afferma Corrado Conti – per noi è il recupero degli anni Cinquanta e Sessanta, che avremmo voluto vivere perché sono stati gli anni della nascita del grande design italiano.

Nasce così un dialogo tra l’architettura originaria, arredi vecchi e nuovi, che rivelano la passione della coppia per il design, ma senza annullare la memoria di un luogo ricco di storia e stratificazioni culturali.

A Ca’ Caprari, la ristrutturazione di una dimora del Quattrocento
Pezzi storici rievocano l’atmosfera originaria del luogo.

Noi amiamo molto – dice Giulia Delpiano – la stratificazione storica, come può essere un’insegna in vetroresina con una porta settecentesca e un pezzo di arredo di design. Questa è una sensibilità che nasce dai nostri anni americani, in cui l’assenza della storicità italiana accentuava ancora di più il senso di appartenenza a un percorso collettivo e individuale nella memoria.

La disposizione degli spazi

L’abitazione si sviluppa su due livelli ed è caratterizzata da una moderna scala centrale in vetro e corten che collega i diversi ambienti, sovrastata da una caratteristica architrave a mensole doppia, dove spiccano l’incisione della data 1512 e la rosa a sei punte, simbolo solare, enfatizzando l’ingresso al piano nobile. Tutti gli spazi sono il risultato di un attento lavoro filologico dove si mescolano elementi storici locali e moderni sia dal punto di vista stilistico che funzionale. Le pareti sono avvolte dalla pietra originaria che come un guscio accoglie le diverse ambientazioni dalla cucina, al soggiorno, alla zona studio fino alla camera da letto.

A Ca’ Caprari, la ristrutturazione di una dimora del Quattrocento
L’ampia e luminosa zona cucina.

Per riuscire a preservare l’identità del luogo i serramenti, i legni, i pavimenti di quercia, i camini e le pietre, che risalgono al Medioevo e al Rinascimento, sono stati recuperati da vecchie abitazioni e palazzi del territorio reggiano. È infatti il genius loci a guidare il progetto, nel pieno rispetto del territorio e dell’identità del luogo. Nella zona della cucina troviamo un tavolo risalente al 1500, che assume la funzione di isola contemporanea, e uno stipo a muro con ante dipinte di epoca rinascimentale. Elemento inaspettato è la gattarola situata nella porta della cucina, un foro circolare che i proprietari originari riservavano al libero passaggio dei gatti di casa.

Elementi storici e moderni

All’interno degli spazi c’è un costante susseguirsi di contrasti tra arredi storici e pezzi di design: i bicchieri in cristallo Martini e le targhe originali degli anni Cinquanta si mescolano ad un set di anfore settecentesche in ceramica invetriata, provenienti da un laboratorio di produzione dell’aceto balsamico. Le poltroncine di modernariato sono affiancate a una panca del Cinquecento e a un’insegna Fiat in vetroresina. Molte insegne sono presenti nei diversi ambienti come  un elemento decorativo, con richiami a storici brand italiani, come la Moto Guzzi. Visitando l’abitazione si assiste quindi ad un continuo rimando tra presente e passato.

A Ca’ Caprari, la ristrutturazione di una dimora del Quattrocento
La camera padronale con una doppia finestratura.

La camera padronale è molto luminosa grazie alla presenza di una doppia finestratura che si sviluppa in verticale. Anche qui pezzi d’arte e arredi storici dialogano con la cultura contadina mentre una scala di legno e corten collega alla cabina armadio ricavata nel soppalco.

A Ca’ Caprari, una dimora del Quattrocento: foto e immagini