Problema di blatte in condominio? Ecco cosa deve fare l’amministratore

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Le blatte o scarafaggi sono insetti che vivono solitamente in ambienti poco illuminati ed umidi, ecco perché in città è facile trovarli negli scarichi fognari. Quando il problema interessa un condominio, è importante agire tempestivamente. Ecco cosa deve fare l’amministratore e quali sono i suoi doveri. 

Scarafaggi
Photo by RHJPhtotos – shutterstock

Gli scarafaggi o blatte che infestano il condominio vanno assolutamente eliminati in quanto costituiscono un pericolo per la salute essendo vettori di batteri, virus, nematodi e di conseguenza malattie come salmonellosi, dissenteria, malattia del legionario, epatite A e allergie asmatiche.

Inoltre, una blatta ha la capacità di deporre fino a 40-50 uova in una volta sola ed è per questo che è fondamentale agire tempestivamente. Ma quando si vive in condominio, chi ha la responsabilità di risolvere il problema? Chi deve contattare le ditte di disinfestazione e come vengono ripartite le spese? Scopriamolo insieme.

Blatte in condominio, i doveri dell’amministratore

Blatte
Photo by RHJPhtotos – shutterstock

Quando le blatte o scarafaggi rappresentano un problema per i condomini, il primo passo da compiere è la deblattizzazione e disinfestazione del condominio. La responsabilità di richiedere l’intervento è dell’amministratore condominiale, così come impone la legge 5 gennaio 1994, n. 82 ( “Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”, GU Serie Generale n.27 del 03-02-1994).

La prassi è la seguente:

  1. l’amministratore contatta le ditte specializzate
  2. vengono valutati i preventivi e le offerte
  3. viene scelta la ditta più idonea
  4. l’impresa effettua il sopralluogo per analizzare lo stato di infestazione dell’ambiente
  5. vengono scelti i tempi e le modalità del lavoro da svolgere

È doveroso precisare che la disinfestazione condominiale è obbligatoria e fa parte delle operazioni di manutenzione ordinaria. Come qualsiasi altro intervento, richiede l’approvazione dell’assemblea condominiale e la spesa va ripartita tra tutti i condomini in proporzione al valore di ciascuna proprietà. In altre parole, i proprietari degli immobili hanno il dovere di pagare le spese di disinfestazione delle aree comuni, in proporzione alle quote millesimali possedute.

Cosa fare se un amministratore non fa il suo dovere?

Come bisogna agire se l’amministratore di condominio non si occupa della disinfestazione del condominio e non adempie ai suoi doveri? Se l’amministratore non fa il suo lavoro e non si occupa del problema di blatte e scarafaggi, i condomini hanno il diritto di sollevarlo dal suo incarico tramite una revoca. Nel casi più gravi è anche possibile sporgere denuncia e fare richiesta di revoca all’autorità giudiziaria. Nel dettaglio, l’amministratore rischia l’accusa di cattiva gestione se:

  • non viene aperto un conto corrente intestato al condominio
  • non vengono riscosse regolarmente le spese condominiali
  • si rende colpevole di gravi irregolarità fiscali per il condominio
  • i propri dati vengono comunicati al condominio in maniera imprecisa oppure mancano totalmente
  • non vengono consegnati gli atti o documenti relativi al condominio nel caso di richiesta da parte di un condomino
  • non vengono curati i registri di amministrazione del condominio (contabilità e anagrafe)
  • non viene convocata l’assemblea per approvare il rendiconto annuale
  • non viene compilato ed aggiornato il registro dei verbali delle assemblee di condominio
  • non si provvedere all’esecuzione di lavori urgenti in condominio per garantire incolumità di edificio e condomini