Condominio, schiamazzi e rumori molesti in orario notturno: cosa fare?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Schiamazzi e rumori molesti in condominio, cosa fare e come comportarsi? I condomini a volte possono essere molto rumorosi, ma come bisogna agire quando non è più possibile tollerare il rumore eccessivo? Vediamo cosa dice la legge.

Rumori notturni
Photo by Antonio Guillem – shutterstock

Quello dei rumori e schiamazzi notturni è sicuramente uno dei problemi più comuni che si trovano ad affrontare i condomini.

Vivere in un condominio non è sempre semplice e se un disturbo acustico diventa un evento normale, è necessario adottare misure per risolvere il problema. Il rumore è qualcosa che può essere difficile da definire e il fastidio che ne deriva è una questione soggettiva. Un vicino potrebbe essere molto infastidito da un televisore ad alto volume, ma un altro vicino potrebbe non notare nemmeno il suono.

Proviamo in ogni caso a fare chiarezza e cerchiamo di capire quando un rumore supera i limiti di tollerabilità.

Rumori notturni in condominio: come comportarsi

Vicino di casa
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Partiamo col precisare che non c’è alcuna legge che impedisca ad un condomino di fare rumore in casa propria e di fare silenzio assoluto; tuttavia esiste il diritto a non essere disturbati. In linea generale, il rumore prodotto deve essere “tollerabile”, quindi non troppo fastidioso al punto tale da diventare insopportabile.

Il limite di tollerabilità del rumore sarà valutato dal giudice nel caso in cui si decide di intraprendere le vie legali.

Al fine di definire quale sia la soglia massima di rumore consentito, esistono dei limiti di decibel rispetto ai rumori di fondo che provengono da fuori casa. Nello specifico, nelle ore diurne il rumore non deve superare i 5 decibel, mentre in quelle notturne il rumore non deve superare la soglia dei 3 decibel.

Per una maggior precisazione, per le ore notturne si intende la fascia oraria che va dalle 20 alle 8 del mattino seguente. Altra fascia oraria da rispettare è quella dedicata al cosiddetto riposo pomeridiano, compresa fra le 13 e le ore 16.

A tal proposito, sono stati condotti diversi studi in cui è stata analizzata la relazione tra esposizione a rumore notturno ed effetti sulla salute.

Cosa dice la legge sui rumori notturni in condominio

Se il vicino di casa fa troppo rumore di notte e non si riesce a tollerare, l’opzione migliore è quella di rivolgersi al proprio avvocato il quale invierà una diffida al responsabile e gli intimerà la cessione delle molestie.

In alternativa, si può citare il vicino davanti al tribunale civile affinché il giudice lo condanni a interrompere i rumori. Eventualmente è possibile anche richiedere il risarcimento del danno.

È possibile chiamare i carabinieri in caso di rumore persistente? Si può procedere chiamando direttamente la polizia o i carabinieri: il loro intervento porterà a stilare un verbale dopo aver constatato la portata dei rumori.

Inoltre, le Forze dell’Ordine potranno essere sentite come testimoni durante il processo penale per confermare l’eccessivo rumore.

Non mancano la parte sanzionatoria. Il codice civile prevede una multa, per i trasgressori, che può superare €800 in caso di continui schiamazzi che provocano irritazioni nel vicinato.