La rigenerazione urbana è infrastruttura culturale che attiva nuove relazioni migliorando la qualità della vita
Un esempio innovativo, quello di Urban Value, che in dieci anni ha trasformato gli spazi abbandonati in attesa di riqualificazione in un modello operativo di riuso temporaneo aperto alla città che intreccia cultura, progettazione e nuove relazioni tra istituzioni, imprese, proprietà e comunità.

Da dieci anni Urban Value osserva le città là dove normalmente si interrompe il loro racconto: negli edifici dismessi, nei complessi non più accessibili, nelle infrastrutture sospese tra un passato ormai esaurito e una destinazione ancora da definire. È proprio in questa condizione transitoria che il progetto, guidato dalla visione di Simone Mazzarelli, CEO di Ninetynine, ha individuato una possibilità: trasformare la rigenerazione urbana in uno strumento capace di produrre valore sociale, culturale ed economico. Non soltanto recuperare metri quadrati, dunque, ma restituire senso agli spazi attraverso le relazioni che sono ancora in grado di generare.
Un metodo per leggere la città
Urban Value nasce dall’esigenza di rendere leggibile la complessità della trasformazione urbana, costruendo un metodo che mette in relazione proprietà, istituzioni, imprese, associazioni e comunità. L’analisi delle potenzialità di un immobile si accompagna all’ascolto del territorio e alla definizione di strategie capaci di tenere insieme interessi differenti. Per il settore pubblico significa contrastare l’abbandono e ricucire porzioni di città; per la proprietà, creare valore durante la fase che precede la destinazione definitiva; per i cittadini, riconquistare luoghi rimasti estranei alla vita quotidiana.
La misura del risultato non coincide quindi con la sola riqualificazione. Vengono utilizzati strumenti di valutazione degli impatti per osservare ritorni economici, performance culturali e ricadute territoriali. Gli spazi diventano così infrastrutture sociali: generano occupazione, coinvolgono imprese locali, attivano economie temporanee e costruiscono occasioni di incontro. In questa prospettiva, un immobile in disuso non rappresenta semplicemente una superficie inutilizzata, ma un capitale urbano ancora inespresso.

Dallo spazio lasciato andare al luogo condiviso
Il modello di recupero sviluppato interviene prima della trasformazione definitiva, attraverso azioni flessibili e, quando necessario, reversibili. Sicurezza, manutenzione, custodia e restauro si intrecciano con una programmazione capace di riportare persone e attività all’interno di luoghi altrimenti sospesi. È un modello win-win nel quale la proprietà conserva e valorizza il proprio patrimonio, la città recupera porzioni di spazio accessibili e imprese e organizzazioni trovano nuove possibilità operative.
Il risultato è un’idea diversa di spazio urbano: non più contenitore neutro, ma dispositivo relazionale. Ascolto, co-progettazione e stakeholder engagement diventano parte integrante del processo, perché rigenerare significa anche ricostruire la trama di relazioni che conferisce identità a un luogo.
In dieci anni sono così stati rigenerati oltre 300.000 metri quadrati, con un indotto dichiarato di 70 milioni di euro per le città, più di 3.700 aziende coinvolte, 700 posti di lavoro creati, oltre 900 attività realizzate e un gradimento della cittadinanza pari all’87%.

I progetti: quando l’abbandono diventa trasformazione. Alcuni esempi
A Napoli, La Santissima Community Hub ha restituito alla città la Caserma Muricchio, parte dell’ex Ospedale Militare e per trent’anni separata dalla vita urbana. L’iniziativa promossa dell’Agenzia del Demanio, sviluppata da Urban Value insieme a Coop4Art, ha avviato dal 2023 un percorso quinquennale di riattivazione progressiva. Interventi di messa in sicurezza, riapertura degli accessi e “rifunzionalizzazione” hanno trasformato l’edificio storico in un presidio culturale, formativo e civico, capace di ospitare servizi di prossimità e nuove forme di partecipazione.

FORTE! Trionfale Urban Factory ha riportato alla fruizione un’importante struttura del sistema fortificato ottocentesco della capitale. Difesa Servizi S.p.A. ha affidato a Urban Value la valorizzazione temporanea del Forte Trionfale, a partire dall’ex officina militare, rimasta inaccessibile per decenni. L’inaugurazione del novembre 2024 ha aperto una nuova stagione di mostre, festival ed eventi: nei primi mesi sono stati registrati 30mila visitatori, mentre la mostra immersiva “Titanic”, dal 2025, ha superato i 20mila ingressi nei primi due mesi.

L’ex rimessa ATAC di Piazza Ragusa, per anni destinata al trasporto pubblico e poi rimasta inutilizzata, è diventata Ragusa Off. L’intervento sostenuto da ATAC e Comune di Roma ha restituito il grande complesso a eventi e attività culturali. Con 6.000 metri quadrati in un unico ambiente, è diventato uno dei principali spazi per eventi della città eterna, fino al riconoscimento ai Best Event Awards 2020.

PratiBus District nasce invece dall’ex deposito delle Vittorie, una delle grandi rimesse ATAC rimaste prive di funzione dopo la dismissione. ATAC e Comune di Roma ne hanno favorito la valorizzazione temporanea, che ha trasformato la struttura in un luogo per eventi, cultura e grandi appuntamenti. Ancora attivo, ha ospitato manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Casa Azzurri per Euro 2021; dopo l’acquisizione della proprietà da parte di una società privata, Urban Value è stata confermata come gestore dell’immobile.

Nell’ex rimessa ATAC di San Paolo, una struttura nata per il deposito dei mezzi pubblici e rimasta per anni inutilizzata, è nato il San Paolo District. Anche in questo caso ATAC e Comune di Roma hanno affidato a Urban Value la valorizzazione temporanea, dando al complesso una nuova vocazione multifunzionale. Mercati, eventi e attività culturali hanno riportato il luogo dentro la vita quotidiana del quartiere, attivando nuove occasioni di incontro e di scambio.

Ritornando a Napoli, Palazzo Fondi ha dimostrato quanto possa essere incisiva una strategia costruita sull’uso temporaneo. L’edificio storico, già sede di uffici pubblici e rimasto per oltre quindici anni in stato di abbandono, è stato riattivato grazie all’interesse dell’Agenzia del Demanio. Tra il 2018 e il 2023, oltre 3.000 metri quadrati sono stati restituiti alla città attraverso interventi reversibili e un investimento diretto superiore ai 500mila euro. Più di 700mila visitatori, oltre 350 eventi e circa 200 realtà coinvolte hanno trasformato questa location in un incubatore culturale e produttivo, tra mostre, festival, cinema, formazione e coworking.

Nel quartiere romano del Flaminio, il Guido Reni District ha invece dimostrato la capacità del temporary use di anticipare una trasformazione più ampia. L’ex caserma, costruita nel 1906 come stabilimento militare per officine e produzione elettronica, è stata affidata a Urban Value e CDP Investimenti SGR, partendo da Cassa Depositi e Prestiti, in attesa della trasformazione definitiva dell’area. In soli sessanta giorni è stata resa idonea a ospitare una programmazione culturale internazionale: oltre un milione di visitatori, circa 1.000 imprese coinvolte, 437 contenuti e un indotto stimato in 37 milioni di euro hanno restituito visibilità e centralità a un’area in attesa di sviluppo.

Il Palazzo degli Esami, a Trastevere, ha seguito una traiettoria analoga. L’edificio del 1912, nato come sede per concorsi statali e successivamente utilizzato dal Ministero della Difesa, era inutilizzato da oltre quindici anni quando Cassa Depositi e Prestiti ha coinvolto Urban Value nella sua valorizzazione temporanea. L’edificio è stato riconvertito in polo espositivo, ospitando produzioni immersive come “Van Gogh Alive – The Experience” e riportando un’architettura dimenticata dentro il circuito culturale della capitale.

Infine, il Palazzo della Civiltà Italiana racconta un passaggio emblematico. Il monumentale “Colosseo quadrato”, gestito da Eur S.p.A., è stato riattivato temporaneamente attraverso importanti iniziative culturali, contribuendo a riaccendere l’interesse attorno all’edificio. La successiva destinazione a sede della maison Fendi mostra come l’uso transitorio possa diventare l’innesco di una nuova identità permanente.

Dieci anni di rigenerazione urbana in un volume
La storia di Urban Value, ormai decennale, è stata raccolta in un libro che ne analizza esperienze, metodo e risultati: Urban Value – Dieci anni di rigenerazione urbana, una produzione di Ninetynine e PPAN. Prima ancora di trasformare gli edifici, rigenerare una città significa tornare a renderla abitabile nelle sue possibilità future.